Connect with us

Esclusiva

ESCLUSIVA LATIUM | L’ex portiere dell’Udinese Luigi Turci: “Reina è un campione. Sono tre anni che la Lazio fa cose eccezionali”

Published

on

 


Dopo la gara contro il Bayern Monaco, la Lazio scenderà in campo domenica alle ore 15:00 in trasferta contro l’Udinese. Luigi Turci, ex portiere dell’Udinese dal 1996 al 2002, è intervenuto in esclusiva a Latium, la trasmissione webtelevisiva di LazioPress.it. Ecco le sue parole.

Su Strakosha e Reina:

Ho grande rispetto per Strakosha, lo seguo dai tempi della Salernitana, a Roma ha fatto molto bene: il suo rendimento è stato sempre alto. Conosco anche Pepe Reina, ho avuto la fortuna di poterlo allenare al Milan: ha fame e motivazioni enormi. Non sono sorpreso del fatto che sia diventato titolare alla Lazio. Anche al Milan la panchina gli stava stretta, nonostante il titolare fosse un campione come Donnarumma. Pepe è un campione, ha esperienza da vendere. E’ un campione del mondo con la Spagna e ha giocato con le più grandi squadre europee: il suo ruolo è comunque titolare. Ha accettato una solo di comparsa al Milan per una serie di circostanze che riguardano lui e il momento che si era venuto a creare. Pepe ha tutto per poter essere un leader di questa squadra, soprattutto dal punto di vista della personalità“.

Udine è sempre stata una piazza che ha sfornato grandissimi giocatori. Udine vive su questi affari: prende giocatori, e li forma per poi rivenderli a squadre molto più a importanti. A Udine ci sono tutte le condizioni per potersi esprimere al meglio: è una piazza tollerante ma non troppo, con una piazza che è ambiziosa al punto giusto, che vuole sempre migliorare. Tutte le attrezzature che l’Udinese ha acquistato nel tempo lo ha fatto solo ed esclusivamente per migliorare il rendimento dei singoli“.

Sulla gara di domenica tra Udinese e Lazio:

L’Udinese metterà in difficoltà la Lazio come ha fatto con chiunque: lo ha fatto con il Milan, con l’Inter, e con tutte le grandi squadre di questo campionato. Quando ha steccato, lo ha fatto per errori individuali che hanno favorito l’avversario. La Lazio si aspetta sicuramente di avere una gara difficile: l’Udinese in questo momento è una squadra solida, e di conseguenza per poterla battere ci vuole una partita al limite della perfezione“.

Luis Alberto e De Paul sono i due giocatori che hanno più qualità nelle due squadre: stravedo per entrambi, sono grandi tiratori, con grande visione di gioco, e che verticalizzano appena possono, e perciò sono due giocatori che fanno la differenza. La Lazio ha tanti campioni, come Luis Alberto, Milinkovic-Savic e Immobile, e l’Udinese stessa ha giocatori di altissima qualità: de Paul e Luis Alberto possono far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra“.

Sulle sfide con la Lazio da ex giocatore:

I ricordi delle sfide con la Lazio sono tutti abbastanza negativi purtroppo, perché abbiamo conquistato pochi punti: ricordo due pareggi e una vittoria dell’Udinese in trasferta per 3-2. Per il resto, soprattutto nell’anno dello Scudetto, ho avuto la fortuna di parare il rigore a Jugovic, ma abbiamo comunque perso 2-0. Per quanto riguarda la Lazio, sono almeno tre anni che fa cose eccezionali. Ho avuto la fortuna di giocare con Inzaghi con la Sampdoria: non pensavo potesse avere un impatto così forte su una squadra, e invece devo fargli i complimenti, perché questa squadra sta esprimendo solidità e bel gioco da tempo. Quest’anno è particolare, gli infortuni hanno inciso molto in casa Lazio: può ancora arrivare nei primi quattro posti, ma il margine di errore si è ridotto“.

Sui risultati deludenti delle squadre italiane in Europa:

I risultati dicono che il calcio italiano è indietro parecchio, perché se la Juventus, dominatrice dei nostri campionati per dieci anni, ha fatto fatica in Europa eccetto le due sconfitte in finale, significa che il nostro Campionato è in ritardo rispetto alla qualità dei nostri campionati. I motivi possono essere molteplici, è chiaro che se vogliamo essere competitivi dobbiamo fare un salto di qualità, magari riportando i più forti giocatori nel nostro campionato, così che abbia lo stesso appeal di qualche anno fa“.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Esclusiva

ESCLUSIVA | Lazio-Fiorentina, il doppio ex Calisti: “Se la mentalità sarà la stessa vista contro il Milan, non ci sarà partita. Difficile trovare un giocatore non in forma”

Published

on

 


A pochi giorni di distanza dallo splendido successo ottenuto in casa contro il Milan per 4-0, la Lazio si prepara ad affrontare un’altra sfida insidiosa. Domenica allo Stadio Olimpico alle ore 18:00, ci sarà la Fiorentina, squadra reduce da due sconfitte consecutive in campionato contro la Roma in trasferta e il Torino in casa. I viola di Italiano avranno dunque voglia di riscatto e cercheranno di tornare al successo contro i biancocelesti che, dal canto loro, godono di un grande momento di forma dopo la vittoria contro i Campioni d’Italia. Per la squadra di Sarri però, sarà importante non prendere questa partita sottogamba, affrontandola sull’onda dell’entusiasmo. In occasione di questo importante incontro, ai microfoni di LazioPress.it è intervenuto il doppio ex di Lazio e Fiorentina Ernesto Calisti.

 

Come commenti la splendida vittoria contro il Milan?

“Facile commentare un partita del genere. È stato un bellissimo match al di là della fede laziale, un bello spot per il calcio. La Lazio è stata fantastica, forse la sua miglior partita degli ultimi 10 anni. Ha dominato in lungo e in largo un avversario che di certo vive una situazione di difficoltà, ma si è fatto caso più alla non forma del Milan che alla grandissima prestazione dei biancocelesti. C’è stata tanta e troppa Lazio per il Milan, questa è la realtà, al di là del momento dei rossoneri. Ho visto molto bene Hysaj, che nelle ultime 2/3 partite ha ritrovato la condizione ma come anche Marusic e il resto dei compagni. Paradossalmente la Lazio con Felipe Anderson lì davanti fa anche meglio. Immobile sicuramente è molto più bravo ad attaccare la profondità, sappiamo le sua qualità e quanto sia indispensabile per questa squadra, ma nel fraseggio il brasiliano ha sicuramente qualcosa in più. Speriamo comunque che Ciro possa ritornare il prima possibile, anche per far respirare Anderson che gioca praticamente sempre. È chiaro che con un Felipe così non serve affrettare i tempi di recupero, l’importante è che il capitano recuperi bene.”

In questa stagione si è vista una Lazio alternare grandissime prestazioni ad altre poco convincenti. Come ti spieghi questi alti e bassi della squadra di Sarri?

“Si tratta di cali di tensione a livello mentale, altrimenti è impossibile darsi una spiegazione. La Lazio è una squadra forte sopratutto nei titolari che può vincere con tutti, lo abbiamo visto contro Roma, Inter, Milan, Atalanta, Fiorentina. Poi quando si specchia troppo e pensa di aver già chiuso le partite va in difficoltà. Secondo me però, i primi segnali positivi di vera ripresa si erano già visti con il Bologna in Coppa Italia. Una partita giocata con attenzione, determinazione e molta pressione sull’avversario nonostante non fosse una sfida di cartello. Speriamo che ora questa squadra abbia imboccato la strada giusta e che non molli più niente. La Lazio in classifica è lì, tralasciando i punti persi con Empoli e Lecce, e se la deve giocare. L’importate è aver imparato la lezione e che Immobile venga recuperato. È chiaro che dalla Società ci si aspetta una mano se è possibile, Sarri sta facendo benissimo in quanto ha rigenerato alcuni giocatori messi un pò in disparte.”

A tuo giudizio, chi è attualmente il giocatore più in forma della Lazio?

“Difficile trovarne uno non in forma. Dietro stanno giocando tutti molto bene, come ho detto Hysaj è quello che mi ha sorpreso di più. In passato le sue prestazioni sono state spesso criticate, ora invece lo vedo davvero in piena forma ma come anche Marusic. Continua a saltarmi poi agli occhi l’utilità di Luis Alberto a centrocampo, o quella di Zaccagni in attacco. Stanno tutti molto bene, anche se mi aspetto ancora di più da Milinkovic che piano piano sta ritrovando anche lui la condizione.”

Domenica arriverà la Fiorentina all’Olimpico, che partita ti aspetti?

“Mi aspetto una gara difficile, molto dipenderà dalla Lazio. Se parte con la stessa mentalità vista contro il Milan non ci sarà partita. La Fiorentina comunque, anche se non sta vivendo un periodo felice, è una buona squadra con buone individualità: da Ikone a Bonaventura fino a Kouamé. I biancocelesti dovranno dunque stare attenti e non sottovalutare questo match, è troppo importante fare risultato pieno per la Lazio.”

Da ex difensore, come giudichi le prestazioni della coppia Casale-Romagnoli? 

“Molto bene anche loro. Grande intesa tra i due che tengono bene la linea difensiva, così come gli esterni. Casale a me piace tantissimo, un difensore se vogliamo vecchio stampo: poche chiacchiere, tanta sostanza. È molto difficile da saltare in uno contro uno, fortissimo sulle palle aeree, bravo nei contrasti, sempre attento e concentrato. Romagnoli non lo scopriamo sicuramente adesso, le sue qualità sono indiscusse.”

Il grande successo contro il Milan lancia i biancocelesti al terzo posto, pensi che la Lazio possa riuscire a mantenere questa zona di classifica fino a fine stagione?

“Secondo me si, ma dipende tutto da loro. A livello di rosa alcune squadre sono più attrezzate. La Juventus è quasi tagliata fuori dalle pretendenti, vedremo poi come andrà a finire, ma le restanti Inter, Napoli e Milan hanno sicuramente qualcosa in più della Lazio. Bisogna sperare che nessuno dei giocatori importanti si faccia male, per questo dico che la Società dovrebbe dare una mano a Sarri. Preservare tutti sarebbe un miracolo, anche perché i biancocelesti ora come ora sono un bel vedere.” 

A pochi giorni dalla fine del mercato, c’è qualcosa che sistemeresti nella rosa della Lazio?

“Serve innanzitutto un vice Immobile. Tralasciando le ottime prestazioni da punta di Felipe Anderson, ma il brasiliano serve anche e sopratutto sulla catena di destra. Quella fascia con lui, Lazzari e Milinkovic funziona benissimo e il loro fraseggio avviene quasi a memoria ormai e mette in difficoltà chiunque. Pedro sta facendo bene al suo posto, è un fuoriclasse, ma non ha la stessa età del brasiliano che può dare tanto anche in fase difensiva. Poi, se dovesse arrivate anche un terzino sinistro non sarebbe male, due nuovi innesti servirebbero eccome.”

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW