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MOVIOLA | Due espulsioni e “due” rigori, decisioni difficili ma giuste per Giua

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Una partita apparentemente tranquilla quella tra Lazio e Spezia, con un primo tempo senza grandi emozioni sia in campo che per l’arbitro Antonio Giua da Pisa.

L’unica scelta nei primi quaranticinque minuti che sarebbe potuta essere diversa, riguarda un fallo di mano effettuato da Stefan Radu (per lui record di presenze nella storia della Lazio), che ferma una azione potenzialmente pericolosa. Fischiata la punizione per lo Spezia, ma nessuna sanzione da parte dell’arbitro: cartellino giallo che, invece, poteva starci.

Il secondo tempo inizia come si era concluso il primo, proseguendo fino al 79° minuto con una direzione di gara pulita per l’arbitro Giua. Arrivano però gli ultimi dieci minuti di gioco con Francesco Acerbi protagonista in area di rigore biancoceleste. Sulla sinistra Gyasi effettua un cross rasoterra molto insidioso ed il difensore scende in scivolata: braccio sinistro leggermente dietro la schiena e largo, ma serve come appoggio per tenersi in equilibrio. Il pallone viene colpito dalla mano di Acerbi, ma il regolamento parla chiaro: in questi casi non si fischia calcio di rigore, se il movimento è consono.

Un paio di minuti dopo, c’è un contatto in area ligure, con Joaquin Correa che cade a terra dopo un contatto. Giusto non fischiare calcio di rigore, perché pur essendoci la leggera spinta, non è idonea per assegnare il tiro dagli undici metri.

Al minuto 86, arriva invece il calcio di rigore per la Lazio. Sempre un fallo di mano, ma stavolta la dinamica è diversa rispetto a quello non fischiato ad Acerbi. Calcio d’angolo per i biancocelesti, Marchizza al centro dell’area di rigore tenta di togliersi dalla traiettoria, abbassando la testa ed evitando il contatto visivo con il pallone. Braccio che però è largo, movimento non congruo ed il regolamento parla chiaro: è calcio di rigore.

L’arbitro Giua, poi, concede 5 minuti di recupero. Proprio al 95°, succede di tutto. La partita inizia ad innervosirsi, con Kevin Agudelo che da un paio di minuti sembra aver puntato Manuel Lazzari. Nel momento in cui compie una scivolata molto violenta, ma sul pallone, inizia il parapiglia, con i giocatori della Lazio che accorrono in difesa del proprio compagno. Inizia un abbozzo di rissa, con il giocatore spezzino che cade a terra. E’ il momento per Lazzari della “vendetta”: sbaglia, rincorrendo l’avversario, per poi calpestarlo. Giusto il cartellino rosso e solo l’ammonizione per Agudelo, reo di essere stato irruento, ma colpendo comunque il pallone.

Sul finale, al 97°, arriva il secondo cartellino rosso per la Lazio. Si tratta di Joaquin Correa, che per un fallo inutile in scivolata sulla trequarti, riceve il secondo cartellino giallo.

Voto per l’arbitro Giua: 6.5  


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Lazio, Cataldi torna sulla vittoria con il Milan: “Grande serata, insieme possiamo fare grandi cose” | FOTO

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Quella vista ieri sera è stata una delle migliori Lazio della stagione, se non proprio la migliore. Di Milinkovic-Savic, Zaccagni, Luis Alberto e Felipe Anderson le firme sul 4-0 finale contro il Milan. Danilo Cataldi, attraverso un post sul proprio profilo ufficiale Instagram, è tornato sul successo biancoceleste contro i rossoneri, continuando ad esultare, ma tenendo alta la guardia. Le immagine pubblicate, sono accompagnate dal messaggio: “Una grande serata davanti alla nostra gente. Continuiamo con questa voglia, tutti uniti. Insieme possiamo fare grandi cose”.

 

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