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ESCLUSIVA | L’ex Verona Cossato: “Domenica partita aperta, sono simpatizzante Lazio”

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Domenica al Bentegodi il Verona ospiterà la Lazio per la 30esima giornata di Serie A. Un campionato che pian piano volge al termine ed una partita che vede due squadre che non regaleranno la partita all’avversaria: la Lazio tenterà in ogni modo di entrare in Champions per il secondo anno consecutivo, mentre il Verona, pur potendo stare tranquilla, non regala mai la partita. La partita dello scorso anno al Bentegodi ha sorriso alla Lazio ed a Immobile, che proprio in quella partita, con una tripletta, raggiunse Lewandowski nella classifica per la scarpa d’oro. Lo stesso Immobile che domenica, però, cercherà di riscattare le ultime partite in cui non è andato a segno. Per parlare della gara di Verona e di altro è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it l’ex gialloblù Michele Cossato.

Cosa ti aspetti dalla gara di domenica tra Verona e Lazio?

Il Verona è salvo, innanzitutto. Ma conoscendo Juric non vorrà fare una passeggiata e vorrà migliorarsi, non molla mai un cacchio. Non sarà facile quindi per la Lazio, anche se è una squadra che punta ad altri obiettivi. Sarà una bella partita, ma sulla carta vedo favorita la Lazio. 

Parlando proprio di Juric, pensi che sia pronto per un salto di qualità?

Indubbiamente sta facendo bene da anni, il problema lì è cosa viole fare il Verona e se arriva un’offerta a lui. Ovviamente bisogna stare sempre attenti a quali sono le offerte he arrivano dalle altre squadre, che potrebbero essere superiori a quelle del Verona e magari è lo stesso Juric che vuole vincere qualcosa in più. Oggi il mercato ruota tutto intorno a queste cose qui. 

Tu hai giocato con entrambe le squadre di Verona, come si vive lì la rivalità?

A Verona esiste solo una squadra che è il Verona, poi indubbiamente il Chievo ha fatto diversi anni in Serie A, ma chi andava a vedere le partite era principalmente per il fatto che fosse una partita di Serie A. Dopo è nata un po’ di tifoseria, ma non c’è nulla a confronto, sono cose imparagonabili, è un altro mondo. Io ho giocato da entrambe le parti ed il passaggio mi è stato fatto un po’ pesare inizialmente, ma poi è uscito fuori l’impegno e tutto ciò che mettevo. Ero un tifoso che giocava nella squadra che ama, è il massimo. Poi ho fatto il famoso gol che ci ha salvato nell’ultima giornata e tutto si è poi sanato. 

Un ricordo particolare di quando vestivi la maglia dell’Hellas?

Oltre al gol che ci ha salvato, ricordo che a Verona ho dato l’anima, ed ogni partita che facevo ci mettevo l’anima, era una facile. Ho provato a trascinare anche i giovani per far capire cosa voleva dire indossare la maglia dell’Hellas. Poi qualcuno mi ha seguito e qualcuno no, ma comunque siamo alla fine riusciti a salvarci. 

Cosa voleva dire, per te, giocare contro la Lazio del 2000?

In Serie A ho fatto 4 gol, di cui 2 contro la Lazio a Roma. Una nella partita del famoso 5-4 e l’altro l’anno prima. Ho alcuni amici a Roma ed ho sempre bei ricordi pensando alle partite contro i biancocelesti, sono un simpatizzante Lazio. Poi il rapporto tra i tifosi del Verona e quelli della Lazio è buona, mi fa piacere tuttora seguire i biancocelesti. E’ una delle poche squadre d’Italia che seguo con piacere. 

 

  


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ESCLUSIVA| Tiziano Crudeli: “La Lazio può mettere in difficoltà il Milan con il centrocampo, la vedo da Champions”

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Questa sera andrà in scena una gara molto importante ai fini di un piazzamento in Champions, considerando anche il momento delicato delle due squadre: si tratta di Lazio-Milan, in programma alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Un periodo non facile per le due squadre che giungono alla gara anche con alcune assenze. Per commentare questa sfida è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it il noto giornalista e tifoso rossonero Tiziano Crudeli.

Che partita si aspetta da Lazio-Milan?

Oltre all’assenza di Immobile, importante per la Lazio, i biancocelesti hanno un tipo di gioco che può mettere in forte difficoltà i rossoneri. Centrocampisti dotati di grande visione di gioco e velocità di esecuzione molto tecnica. Quindi il Milan degli ultimi tempi ha denunciato delle carenze in fase di contenimento e di contrasto. Con l’Inter il Milan ha perso nettamente perché loro hanno avuto il predominio del gioco e del centrocampo e sotto questo punto di vista mi mette paura la partita con la Lazio perché ha giocatori molto forti a centrocampo.

Con la Lazio il Milan darà la scossa, considerate le ultime giornate? 

Deve, è obbligatorio. Poi se ce la farà o meno penso che sia tutto da vedere. Il Milan deve riscattare l’opaca prestazione contro l’inter, perché è stata completamente dominata.

Notizia delle ultime ore è l’assenza di Theo Hernandez domani: quanto complica la situazione in casa Milan? 

Complica ulteriormente, perché anche se contro l’Inter non ha giocato bene è molto importante per il Milan. Le sue percussioni in avanti insieme a Leao sono un pezzo forte della manovra offensiva rossonera e deve gestire anche proprio gli infortuni che hanno penalizzato sicuramente la squadra. Poi alcuni hanno recuperato, sia chiaro, ma questo vuol dire comunque non avere la condizione ottimale che ti dà continuità di rendimento. 

Il Milan può puntare ancora allo scudetto? 

Dal mio punto di vista lo scudetto, alla luce del rendimento delle rivali del Napoli, lo vedo proprio ai partenopei. Hanno una solidità e una capacità realizzativa notevole oltre che un gioco molto efficace. Da milanista è ovvio che ci spero, ma al momento i rossoneri non hanno le carte per poter competere per lo scudetto anche se seconda in classifica. 

La Lazio è da Champions, secondo lei?

La Lazio la vedo da Champions per i motivi che ho detto prima. Hanno un centrocampo efficace e anche il lato difensivo sta avendo un rendimento più che buono. Il problema era soprattutto la difesa, ora comincia a essere efficace. Se non vado errato ha subito solo 16 gol, poi il centrocampo e l’attacco sono i pezzi forti. 

Ritoccherebbe qualcosa al Milan con il mercato? 

Sinceramente il Milan dovrebbe essere potenziato, ma per ragioni economiche il Milan non può permettersi il lusso di fare investimenti onerosi. Si parla di Zaniolo, ma potrebbe essere un obiettivo a medio termine, non nell’immediato perché il Milan dovrebbe ora valorizzare altri acquisti pagati a peso d’oro, come De Ketelaere, che non hanno avuto un rendimento pari alle attese. 

  


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