Connect with us

Per Lei Combattiamo

ESCLUSIVA | L’ex Napoli Aronica: “Con la Lazio una partita importante, entrambe possono entrare in Champions. Sulla Superlega…”

Published

on

 


Questa sera alle ore 20:45 andrà in scena, allo stadio Diego Armando Maradona, una partita fondamentale ai fini della lotta Champions: Napoli-Lazio. Una partita in cui entrambe le squadre cercheranno di avere la meglio per vincere quello che è a tutti gli effetti uno scontro diretto, considerando i soli due punti che dividono le due squadre, nonostante i biancocelesti abbiano una partita in meno. Inoltre entrambi attraversano un buon momento. Sono, questi, tutti fattori che lasciano pensare ad una grande partita. In vista di questo delicato match è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it Salvatore Aronica, ex difensore del Napoli. 

Che partita di aspetti questa sera? Chi vedi favorita?

E’ una partita importante, dove la posta in palio è notevole, poiché chi tra le due dovesse spuntarla metterebbe una pezza importante a livello di qualificazione. Una posta in palio importante e tutte e due le squadre ci terranno a vincere. Una partita preparata da entrambe nel migliore dei modi e cercheranno di avere la meglio sull’altra.

Pensi che una delle due riuscirà a qualificarsi in Champions?

Credo di si, poiché ad oggi hanno qualcosa in più rispetto alla Juve, oltre che un calendario agevolato, togliendo la partita di domani. Secondo me una delle due potrebbe ambire alla qualificazione in Champions.

Cosa pensi dei due allenatori di Lazio e Napoli, Inzaghi e Gattuso?

Inzaghi sta lavorando molto bene alla Lazio, lo testimoniano i risultati. Gattuso è arrivato lo scorso anno, subentrando e facendo un buon lavoro, rimettendo in sesto lo spogliatoio. Quest’anno invece ha riscontrato delle difficoltà, come anche gli infortunio e la pandemia che ha reso tutto imprevedibile, basti vedere Juve-Napoli. Inoltre si è creato forse un rapporto di rigidità tra la società e Gattuso. Ma nelle ultime partite sembra essere tornata una squadra in salute che ha vinto contro Roma, Milan, Sampdoria ed ha pareggiato con l’Inter. Sarà una partita avvincente e difficile, ma che rilancerà le ambizioni di una o dell’altra squadra. 

Prendendo in considerazione invece i tuoi anni al Napoli, i primi del ritorno in Serie A, credi che il progetto si sia evoluto bene e che la società sia cresciuta? 

Io approdai nel 2008, nel secondo anno di Serie A, e feci 5 anni, fino al 2013, anni in cui ovviamente il monte ingaggi e l’aspetto qualitativo della rosa era differente da quello che è stato il Napoli negli ultimi anni. Poi a livello di risultati è stata stabile, cioè oltre alla Coppa Italia ed alla qualificazione in Champions League non è riuscita ad andare, ma sicuramente è migliorata molto a livello di qualità e di monte ingaggi. 

C’è qualcosa in particolare che vuoi ricordare di quegli anni al Napoli?

In quegli anni facemmo un percorso straordinario. Ci avvicinammo dopo anni all’Europa: prima Europa League e poi Champions, il tutto mentre lottavamo per lo scudetto con la Juve di Antonio Conte. Poi facemmo una cavalcata fino agli Ottavi in Champions e vincemmo la Coppa Italia nel 2012. Questi sono i ricordi migliori di quegli anni, testimonianza di grande orgoglio.

Parlando del tema del momento, cosa pensi della Superlega?

Secondo me hanno capito che stavano andando oltre a quelli che sono i valori del calcio e dello sport, oltre a mancare di rispetto ai tifosi. Hanno fermato quella che poteva essere una crescita per i soliti club, niente che poteva fare bene al calcio.

Ora sei allenatore…

Si, dopo anni di giovanili al Trapani sono andato al Savoia in Serie D. Sono rimasto in sella fino a Febbraio con risultati importanti. Ma la società ha deciso di sostituirmi e richiamarmi cinque partite dopo, in quanto erano diventati settimi. Ma ho deciso di non tornare in quanto non c’erano le aspettative e la possibilità di lavorare serenamente. Così ho deciso di rimanere a casa e di aggiornarmi e guardare partite. 

Considerando invece il tuo ruolo, cosa pensi di Acerbi e della sua evoluzione?

Acerbi è cresciuto a Reggio Calabria, dove ero stato io anni prima ed il presidente delle volte lo paragonava anche a me. Il presidente Foti ne parlava benissimo già da giovane e si pensava potesse fare un grande percorso. Un ragazzo che è cresciuto molto, ha avuto problemi fisici importanti ma li ha superati, diventando  un leader anche per la Nazionale, oltre che una figura di riferimento per la Lazio. Mi auguro per la società biancoceleste che, in futuro, possa non privarsene. 

  


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Per Lei Combattiamo

La Repubblica | Lazio, il rinforzo in extremis: Pellegrini va da Sarri

Published

on

 


Dopo Romagnoli, arriva un altro difensore-tifoso per la Lazio. Stavolta sulla fascia sinistra. Il mancino Luca Pellegrini, almeno per i prossimi sei mesi, completa la batteria dei terzini a disposizione di Sarri. Si vedrà in estate se esercitare o no il diritto di riscatto fissato con la Juventus a ben 15 milioni. Il ragazzo, classe ‘99, è già sbarcato ieri sera a Fiumicino, accolto e festeggiato da un gruppo di tifosi. Fremeva per tornare nella Capitale, dove il suo percorso da professionista era cominciato sull’altra sponda del Tevere nel 2018. Stavolta però indosserà i colori della sua squadra del cuore. E sulla questione dell’autenticità della fede calcistica, per la quale sul web si è aperto il dibattito tra tifosi, c’è la parola del padre a fare da garanzia. Ha dato i primi calci con il Tor Tre Teste, Pellegrini, poi è cresciuto nel vivaio della Roma. Ma l’animo laziale, seppur celato, è rimasto immutato.

Incredibile in questo senso la somiglianza del suo percorso proprio con quello di Alessio Romagnoli. Da un possibile inizio nelle giovanili biancocelesti, poi invece sfumato, agli esordi in giallorosso. Un addio a Trigoria senza troppi rimpianti e alla fine, dopo varie altre maglie indossate, i fili del destino che si intrecciano, cucendo per entrambi un’aquila sul petto. Pellegrini è il quarto ex romanista che approda a Formello negli ultimi due anni, dopo Pedro, lo stesso Romagnoli e Cancellieri. È ormai conclamato quindi che il cambio di casacca, diretto, come nel caso del fuoriclasse spagnolo, o dopo vari passaggi, sia un tabù sfatato nell’ambiente capitolino, visto anche il precedente di Kolarov a parti invertite. Come i suoi predecessori, peraltro, anche Pellegrini può dirsi deluso dall’epilogo della sua storia in giallorosso. Quando era al Cagliari raccontò come nacque la decisione di andare alla Roma: «Feci il provino con loro, poi mi contattò la Lazio. Sembrava potesse nascere qualcosa ma, al momento di concludere, posticiparono l’incontro. In quei giorni di attesa mi richiamò la Roma e così ho firmato». Questa volta invece Luca ha aspettato fino all’ultimo. Il progetto tecnico di Sarri, con cui ha anche parlato al telefono in questi giorni, lo entusiasma. Per agevolare l’operazione, alla fine svincolata dall’addio di Fares, ha addirittura accettato di dimezzarsi l’ingaggio fino a giugno. La Juventus parteciperà al pagamento di parte dello stipendio e così la Lazio ha potuto far rientrare l’operazione nei parametri dell’indice di liquidità. Per piazzare l’esterno franco-algerino in Turchia, dove lo vuole l’Antalyaspor, ci sarà tempo fino all’8 febbraio. Era troppo urgente invece per il tecnico avere a disposizione un terzino di piede mancino, per ampliare le rotazioni in vista dei tanti impegni ravvicinati nei prossimi mesi. Dal canto suo Pellegrini voleva a tutti i costi andar via da Francoforte, dove l’avventura non è andata come sperava. Ha quasi 24 anni, Luca, e ha bisogno di trovare continuità in campo per far valere le sue qualità, mostrate solo a sprazzi finora.

Nelle ultime ore di mercato si è consumata anche un’altra storia che sembra chiudere un cerchio del destino. Zarate, ricordato ancora con affetto dai laziali, è approdato al Cosenza, in Serie B. A 35 anni l’argentino torna nella terra d’origine della sua famiglia. La Repubblica

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW