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ESCLUSIVA | Lazio Primavera, l’ex Silvagni ricorda la Coppa Italia conquistata con la Fiorentina: “I Viola l’avversario più “odioso” da affrontare. Bisogna vincere per Guerini”

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Il grande giorno è finalmente arrivato, oggi si mette in palio la Coppa Italia Primavera. A contendersela nell’atto finale, alle 18 allo stadio Tardini di Parma, ci saranno Lazio e Fiorentina, due formazioni accomunate dal fatto di vivere una stagione dalla due facce, tra un campionato sottotono ed un coppa nazionale esaltante. I biancocelesti, che hanno alzato il trofeo in totale tre volte, sognano di riportare a casa il titolo che manca dalle stagioni 2013-14 e 2014-15, quando in finale, sotto i colpi dei ragazzi di Inzaghi, caddero prima la Fiorentina e poi la Roma. Per parlare degli ultimi due trionfi e della gara di oggi, LazioPress.it ha contattato in esclusiva l’ex Lazio Primavera Lorenzo Silvagni.

Sei stato protagonista delle ultime due Coppa Italia vinte della Lazio Primavera. Che ricordi hai?

“Da quelle due finali è passato molto tempo ma è bello vedere, che dopo alti e bassi, la Lazio sia tornata dove merita. Più che le finali, il percorso fatto per arrivarci è stato bellissimo perché il più delle volte la coppa Italia viene messa in secondo piano, ma è una competizione meravigliosa e vincerla lo è ancora di più”.

Nel 2015 non sei sceso in campo in finale contro la Roma. È il rimpianto più grande della tua carriera?

” Sì, è  il mio rimpianto più grande perché sapevo di meritare quelle finali”. 

Sei fuori per per un problema fisico?

“No non è stato per infortunio, è stato un boccone amaro da mandar giù però il calcio è fatto di scelte. L’ importante era vincere e lo abbiamo fatto”.

In entrambi i successi in panchina c’era Simone Inzaghi. Ti saresti aspettato una sua scalata del genere ai vertici del calcio italiano?

“Ero certo di Inzaghi, ha grandi valori ma soprattutto tanta voglia di arrivare e quest’ultima sa trasmetterla a tutti i ragazzi che finora ha allenato”.

Nel 2014 tra l’altro avete battuto la Fiorentina. Oggi si ripeterà la sfida. Che gara sarà?

“La Fiorentina ricordo che era la squadra più “odiosa” da affrontare, erano e sono ogni anno molto forti. Mi aspetto una partita degna di una finale, ci sarà da divertirsi”.

Rispetto a quando l’hai disputata tu, ora la finale è a gara secca. Quanto cambia la gestione mentale dell’appuntamento?

“La gara secca può mettere in difficoltà entrambe le squadre, ma così si assapora davvero il gusto di una vera finale”.

Hai qualche contatto con i ragazzi della Primavera?

“Con i ragazzi della primavera non ho molti contatti ma li seguo spesso, spero riportino a casa la coppa”.

Hai detto che segui spesso la squadra. Da chi ti aspetti che faccia la differenza?

“Mi aspetto tanto da tutti, dal gruppo in generale perché le partite le vince la squadra. Raul Moro può fare bene, è un calciatore di talento, Armini merita di alzare una coppa. Forza Lazio!”.

Se potessi, che consiglio daresti per arrivare al meglio alla sfida?

“Il consiglio che mi permetto di dare è quello di pensare proprio al percorso fatto per arrivare lì, a tutte le partite vinte e affrontate come finali, se affrontata così non andrà male”. 

La tua Lazio Primavera fu improvvisamente orfana di Mirko Fersini, oggi Armini è compagni non avranno Daniel Guerini al loro fianco. Che significa giocare una finale senza un compagno scomparso? Può rendere più deboli o più forti a livello motivazionale?

“L’assenza è solo fisica perchè dentro di noi ci spingeranno e spingeranno i ragazzi a non mollare, deve essere uno stimolo e bisogna vincere soprattutto per lui”.

 


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Claudio Lotito è stato eletto al Senato

edo9923@hotmail.it'

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Secondo quanto riportato dal magazine YouTrend (progetto di informazione incentrato sui trend sociali, economici e politici) il patron della Lazio Claudio Lotito (centrodestra), è stato eletto al Senato, nel collegio uninominale del Molise.

Bisognerà ora capire se e come cambierà il suo ruolo nella Lazio. Nei giorni precedenti si era parlato di “prove da Presidente” del figlio Enrico, ma prima sarà necessario comprendere come evolverà la situazione.

 

 


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