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ESCLUSIVA | Pancaro: “Fiorentina-Lazio, nessuna delle due può sbagliare. Inzaghi? Spero rimanga, il calcio ha bisogno di queste favole”

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Si avvicina il weekend, e questo vuol dire che sta per avere inizio una nuova giornata di campionato. Se per l’Inter (Campione d’Italia), Crotone e Parma (retrocesse in Serie B) i verdetti sono stati già svelati, la corsa per un posto in Europa e per la salvezza, sono ancora tutte da decidere. In questa 35° giornata di Serie A, la Lazio andrà a caccia di punti pesanti per continuare a lottare per un posto nella prossima Champions League e, visto lo scontro diretto in programma domenica sera tra Juventus e Milan, i biancocelesti non possono fallire la possibilità di guadagnare ancora punti sulle dirette rivali. La squadra di Inzaghi sarà di scena, domani sera, allo Stadio Artemio Franchi di Firenze, per affrontare la Fiorentina, alla ricerca di punti pesanti per la corsa salvezza. I viola sono a +4 dal terzultimo posto occupato dal Benevento, impegnato domenica nello scontro diretto contro il Cagliari. Sarà una partita importante, a quattro giornate dal termine, con due scontri diretti che potrebbero rivelarsi decisivi. In vista della sfida in programma domani, alle 20:45, la redazione di LazioPress.it ha intervistato, in esclusiva, Giuseppe Pancaro, doppio ex della sfida, per parlare appunto della corsa Champions della Lazio, di quella salvezza della Fiorentina e non solo.

 

Dopo l’eliminazione in Champions, la Lazio ha cambiato marcia, tornando la squadra che vince, si diverte e fa divertire. È questa la strada giusto per il finale di stagione?

“Dopo un inizio di stagione dove la Lazio ha perso qualche punto proprio perché la Champions League ti porta via energie sia fisiche che mentali, da quel momento in poi i biancocelesti sono ripartiti, e lo hanno fatto benissimo”.

In fase difensiva invece, una volta messo al sicuro il risultato, i biancocelesti hanno un calo mentale che mette a rischio la vittoria. Da ex difensore, come si spiega questo calo e su cosa si deve lavorare per evitarlo?

“Una spiegazione può essere data dal fatto che, essendo in vantaggio largo con diversi gol, la squadra si sia rilassata. Questo non deve succedere, perché abbiamo visto se tu ti rilassi, le altre poi recuperano. Deve essere assolutamente un campanello d’allarme per questo finale di stagione, dove la Lazio, e nessuna delle squadre che stanno lottando per un posto in Champions, non si possono permettere la minima distrazione”.

Il prossimo avversario della Lazio sarà la Fiorentina: che partita ci dobbiamo aspettare al Franchi?

“Sarà una partita molto importante per entrambe le squadre. La Fiorentina non è ancora matematicamente salva, la Lazio sta cercando di centrare un piazzamento Champions che sappiamo tutti quanto sia importante. È una partita che nessuna delle due può sbagliare. Sulla carta i biancocelesti partono favoriti, però i favori del pronostico poi li devi dimostrare sul campo, anche perché questa Fiorentina ha diversi giocatori di qualità, come Castrovilli, Bonaventura, Vlahovic, Ribery che ti possono mettere in difficoltà in qualsiasi momento. L’attenzione deve essere assolutamente massima”.

La stagione della Fiorentina è stata al di sotto delle aspettative, in lotta per la salvezza fino alla fine. Un commento sulla stagione dei Viola?

“Sicuramente è stata una stagione al di sotto delle possibilità della squadra, perché per il valore della rosa la Fiorentina doveva occupare un’altra posizione di classifica. Però purtroppo capitano le annate “storte” e, quest’anno, la stessa situazione l’hanno vissuta anche Torino e Cagliari, che non hanno organici da dover lottare per non retrocedere. Adesso bisogna calarsi bene in quella che è la realtà attuale, per cercare di salvarsi il prima possibile”.

Una corsa salvezza apertissima, dal Genoa al Benevento ci sono sei squadre in cinque punti: a quattro gare dal termine, quale squadra vede meno attrezzata per rimanere in Serie A?

“Detto che Fiorentina, Cagliari e Torino hanno sicuramente dei valori diversi rispetto a Benevento e Spezia, quella che in questo momento è un po’ più in difficoltà è il Benevento, anche perché è quella che ha meno punti di tutti. Ci sono ancora diversi punti in palio, quindi anche questa volata si deciderà alla fine, è chiaro che da ora in poi non si può più sbagliare perché ogni errore può risultare decisivo. In questa corsa salvezza, come per quella Champions, saranno importantissimi gli scontri diretti”.

Corsa Champions: con lo scontro diretto tra Juventus e Milan in questa giornata, Lazio, Atalanta e Napoli hanno l’occasione di guadagnare punti importanti. Tre posti rimasti, cinque squadre in lotta, due resteranno fuori: quali vede più a rischio?

“Secondo me, a questo punto della stagione, hanno tutte quante le stesse possibilità, perché ormai mancano poche partite. Non vedo favorite, magari c’è l’Atalanta che è stata la squadra più continua, c’è la Lazio che è in ripresa ed è lanciata, però poi alla fine l’episodio può decidere a favore di una piuttosto che di un’altra. Se la giocheranno alla pari fino alla fine”.

Si parla tanto del rinnovo di Inzaghi con la Lazio. Lei lo conosce bene, siete stati compagni, e sappiamo quanto Simone sia legato al mondo biancoceleste. Alla fine firmerà il rinnovo? È giusto proseguire insieme?

“Assolutamente, per il lavoro che ha fatto e per i risultati che ha portato, dovrebbe essere riconfermato, perché penso che questa squadra può dare ancora tante soddisfazioni. Non penso che sia un ciclo finito, anzi, la Lazio ha un organico dove all’interno ci sono tantissimi giocatori forti di qualità, giovani ai quali, aggiunto qualche tassello giusto, può continuare ancora a far bene. La conferma di Inzaghi è meritata e io mi auguro che lui rimanga, perché questa potrebbe essere una bella storia, diventando l’allenatore più longevo della storia biancoceleste. Il calcio ha bisogno anche di queste favole. In Italia sappiamo quanto sia difficile rimanere tanti anni su una panchina e, se lui ci dovesse riuscire, vuol dire che veramente sta facendo un lavoro straordinario”.

 


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ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

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Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


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