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CdS | Le motivazioni della Corte Federale: “Lotito consapevole, da considerare sullo stesso piano di Rodia e Pulcini”

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Dodici mesi di inibizione a Lotito, stessa pena per i medici Pulcini e Rodia e 200 mila euro di multa per la Lazio. La sentenza della Corte Federale d’Appello ha inasprito e riformato le sanzioni di primo grado nel processo legato ai tamponi. Sul sito della Figc ieri sono uscite le motivazioni del giudice Torsello e del collegio giudicante in cui è stato rigettato il ricorso del club biancoceleste, accogliendo le ragioni della Procura rappresentata da Chiné. Si sottolineano e si ripercorrono le negligenze e i ritardi dello staff sanitario di Fornello nel segnalare i cas Covid. La posizione di Lotito viene equiparata a quella dei medici per la responsabilità diretta in capo all’azienda e perché era consapevole della situazione epidemiologica che si era creata nello spogliatoio, come risulta dai contatti con il laboratorio di Calenzano e con l’Asl di Civitavecchia. “Non ha potuto non rendersi conto della condotta omissiva tenuta dai dottori Pulcini e Rodia” scrive Torsello. In un altro passaggio si scrive: “È pacifico che se il presidente si fosse tempestivamente attivato, gli illeciti contestati non si sarebbero verificati”. Ora Lotito e i suoi legali avranno a disposizione 30 giorni per studiare il ricorso e inoltrarlo al Collegio di Garanzia del Coni. Solo dopo il processo di terzo grado, con una squalifica pari o superiore ai dodici mesi, Lotito dovrà rinunciare alla carica di consigliere federale come rappresentante della Lega Serie A. Lo riporta il Corriere dello Sport.

 


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Gregucci: “La Juventus ha fatto qualcosina in più della Lazio. Maximiano? Non mi sento di…”

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Intervenuto sulle frequenze di Lazio Style Radio, l’ex biancoceleste Angelo Gregucci si è espresso in merito alla sfida di Coppa Italia persa dalla Lazio contro la Juventus per 1-0.

Queste le sue parole:

“Per essere competitivi non dobbiamo staccare la spina. L’impatto sulla gara non è stato pessimo, tecnicamente discreto. La Juventus ha fatto qualcosina di più, la Lazio ha avuto difficoltà negli ultimi venti metri: non ha mai riempito l’area, saltato l’avversario o fatto combinazioni interessanti. Una volta la Juve era una squadra che attaccava, oggi ti aspetta, ieri hanno fatto il minimo sindacale per arrivare alla semifinale. Non me la sento di valutare l’errore di Maximiano, ieri mi dava la sensazione di essere un buon portiere, soprattutto dopo la parata su Kostic. L’errore è un peccato perché ora cambierà tutte le valutazioni, poi è normale che il suo errore è stato determinante. Per me, comunque, ha qualità. Sul cross di Kostic non sbaglia la difesa, venivano da un piazzato, c’erano stati due tempi di gioco e quindi non si poteva fare meglio. La Lazio, tra l’altro, è brava a pulire quelle palle dall’area di rigore. Patric lo poteva aiutare. Milinkovic? Era normale farlo rifiatare, gioca sempre 90′, ne aveva necessità. La Juventus tatticamente non ha creato grandi problemi, come la Lazio a loro. La squadra di Sarri poteva creare qualcosa di più dal punto di vista individuale, anche perché secondo me ha più qualità dei bianconeri. Centrocampo? Cataldi è cresciuto tanto, è affidabile, parlaimo di un giocatore di cuore e qualità. In mezzo al campo abbiamo molte soluzioni. Il Mondiale, chiaramente, ha influenzato su Milinkovic e Vecino, ma questo era il grande interrogativo che ci ponevamo dai mesi precedenti alla competizione”.

  


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