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Panchina Tottenham, dopo Paulo Fonseca sfuma anche Gennaro Gattuso

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Continua la ricerca, in casa Tottenham, del nuovo allenatore per la prossima stagione. Come riporta Sky Sport, dopo l’intesa raggiunta con Fonseca, che però non ha potuto firmare per questioni fiscali, sfuma anche l’arrivo di Gennaro Gattuso sulla panchina degli Spurs. Nonostante i primi contatti delle scorse ore fossero stati positivi, il club ha deciso di non proseguire la conversazione con Gattuso, liberatosi dalla Fiorentina dopo appena 22 giorni. Motivo? Non solo sono emersi alcuni dubbi sul progetto tecnico, ma anche i tifosi degli Spurs si sono fatti sentire, con toni forti, sui social, contro l’arrivo dell’ex allenatore del Napoli. Questi fattori hanno spinto appunto la dirigenza del Tottenham ad abbandonare la pista Gattuso, e continuare la ricerca del profilo giusto a cui affidare la squadra di Londra.


Giornata di affari sfumati e di panchine saltate quella di oggi. Dopo la notizia arrivata in mattinata, nella quale si annunciava l’ufficiale risoluzione di Rino Gattuso con la Fiorentina dopo appena 22 giorni, un altro allenatore vede sfumare la trattativa con un club. Si tratta di Paulo Fonseca, che per motivi fiscali non è riuscito definire l’accordo con il Tottenham, che sembrava essere in dirittura d’arrivo. Il destino di questi due tecnici, entrambi ora senza una panchina da allenare, potrebbe però clamorosamente intrecciarsi. Il Tottenham infatti, sfumato l’arrivo dell’ex Roma, avrebbe avviato i contatti proprio con Rino Gattuso alla ricerca di un’intesa. La Fiorentina invece, prima di ingaggiare l’allenatore calabrese, aveva già contratto Fonseca. Possibile dunque che la Società viola torni sui suoi passi, ed avvii una nuova trattativa con il tecnico portoghese. Lo riporta l’esperto di mercato Gianluca Di Marzio a Sky Sport 24.

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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