Connect with us

Per Lei Combattiamo

Delio Rossi: “Sarri è un grande allenatore ma dovrà essere messo nelle migliori condizioni. Quando arrivai a Roma…”

Published

on

 


L’ex tecnico della Lazio Delio Rossi, intervenuto ai microfoni di Radio Incontro Olympia, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, parlando tra gli argomenti, anche del nuovo allenatore biancoceleste Maurizio Sarri:

“Abbiamo assistito a un campionato particolare. Parlo di fattore ambientale. Dobbiamo quindi vedere se ci sarà ancora il campionato del covid o no. Anche perché poi dobbiamo anche fare i conti con la realtà, che dice che le nostre squadre di vertice hanno grossi problemi economici. Paradossalmente quelle che hanno meno problemi sono la Lazio, il Napoli e l’Atalanta. In queste situazioni sarà un mercato fatto di scambi e plusvalenze e quindi il fattore tecnico viene meno. Adesso siamo concentrati sull’Europeo e vedremo, se ci sarà un colpo sarà fatto negli ultimi giorni. Secondo me non vinceranno solo le idee ma soprattutto i calciatori. L’altra sera tra Danimarca e Belgio sono entrati De Bruyne e Hazard e in 10 minuti hanno cambiato la partita. Chiaro che le idee non bastano da sole come i calciatori da soli non bastano. E lo sta dimostrando l’Italia, che per me è la squadra che sta giocando meglio.

Sarri per farlo rendere al massimo lo devi mettere nelle migliori condizioni possibili perché sennò non sarebbe venuto qui. Prevalentemente preferisce giocare col 4-3-3. Gli devi mettere giocatori a disposizione per quel modulo. Molte volte succede il contrario ed è sempre un errore. Il sistema di gioco si sceglie o preventivamente, e di conseguenza trovo i giocatori migliori per giocare in quella maniera. Oppure si sceglie dopo quando ho tutti i giocatori e scelgo le migliori eccellenze per rendere al massimo.

Secondo me Sarri è un allenatore maestro come Zeman. Subito si vedranno le differenze con gli anni passati e devi dargli del tempo per fargli fare i suoi errori e applicare le sue nuove idee perché ormai si è voltato pagina. Anche a Napoli nelle prime partite si è accorto che stava sbagliando e ha fatto qualche cambio nel modulo. Quando tu fai troppi adattamenti ti snaturi, quello che è successo poi alla Juve, dove Sarri si è adattato ai giocatori e non ha portato avanti le sue idee.

Dopo gli anni belli trascorsi con Inzaghi si faranno per forza degli accostamenti col passato ma secondo me è un errore. Dal momento stesso in cui volti pagina devi trovare lati positivi e negativi di questa nuova situazione ma senza confrontarla col passato. Secondo me era giusto cambiare Inzaghi. Quando si comincia a dire: ‘Questo sarà il nostro nuovo Ferguson’, non è così. Lì c’è un manager e decide tutto lui. C’è un budget e fa la squadra. Secondo me non ci sarà un altro Ferguson in Italia perché è strutturato in maniera diversa. Dopo 4 anni avevo la sensazione che non c’era questa convinzione né da una parte né dall’altra. Durante l’anno a Inzaghi gli propongo un contratto e non arrivo all’ultima giornata. Viceversa dal momento stesso in cui lui non mi firma il contratto durante l’anno mi guardo intorno. Come quei matrimoni che porti avanti e dai tutto per scontato. Per Simone e per la Lazio, ma anche per l’ambiente penso che sia stato giusto, anche per i nuovi stimoli. Quando c’è un cambiamento non sai se nel breve periodo andrà bene o male e a Sarri andrà dato del tempo.

Dal momento che la Roma prende Mourinho, automaticamente sei anche incentivato a prendere un profilo come Sarri. Forse Juric era più simile a Inzaghi per il modulo e il sistema di gioco ma non aveva quell’appeal che ha Sarri. Magari senza Mourinho Lotito avrebbe preso un altro allenatore ma questa è una mia sensazione. Se vuoi alzare l’asticella però non la alzi solo con l’allenatore ma anche con i giocatori. Paradossalmente è stato meglio anche per la Lazio.

Quando sono arrivato a Roma la gente mi ha detto che in questa città conta il derby e chi si comporta bene con la Lazio sarà laziale a vita. Io sto avendo dimostrazione di stima frequente. Paradossalmente son voluto bene più adesso che quando ero allenatore e questo mi fa piacere.  Zarate ? Forse con altre persone vicino avrebbe avuto un’altra carriera”.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Per Lei Combattiamo

Mondiali 2022, Ghana-Uruguay: i sudamericani vedono il sorpasso, in quota Vecino cerca il primo gol iridato

Published

on

 


ROMA – Un punto conquistato e zero gol fatti, un bottino misero per una big come l’Uruguay che non ha altro risultato all’infuori della vittoria per puntare al passaggio del turno. Contro il Ghana, secondo in classifica dopo il successo di misura contro la Corea del Sud, le quote di Stanleybet.it premiano la “Celeste” offerta a 1,75 contro il 4,60 della vittoria africana che significherebbe qualificazione agli ottavi di finale. In mezzo il pari fissato a 3,70. Per i bookie potrebbe essere terzo No Goal consecutivo per l’Uruguay, proposto a 1,82, leggermente avanti al No Goal dato a 1,88.

Il ct Alonso spera in un risveglio del suo reparto avanzato, in primis Luis Suarez, vicino alla rete contro il Portogallo. Il centro dell’esperto centravanti uruguaiano vale 2,40 volte la posta, mentre sale a 6 il primo timbro iridato di Matias Vecino. Leggermente più attardato invece l’esterno sinistro del Napoli Mathias Olivera, visto come marcatore in quota a 8.  RED/Agipro

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW