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Cinquant’anni fa si chiuse il campionato De Martino: la Lazio l’ultima a vincerlo

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In Italia ci fu per svariati anni il campionato De Martino, dal 1954 al 1971, una competizione pensata per far crescere i giovani, o per far recuperare un titolare dopo un infortunio o chi era ai margini dalla prima squadra: i biancocelesti furono gli ultimi a vincere questa competizione. La Lazio riuscì a vincere contro il Milan, dopo aver perso la gara d’andata contro i rossoneri di Cesare Maldini. A regalare il successo ai biancocelesti fu il difensore Andrea Carratoni. All’interno di questa competizione, considerata quella della formazione riserve, i calciatori dovevano massimo 22 anni, tuttavia potevano essere inseriti altri cinque elementi di qualsiasi età, almeno nella fase della stagione regolare.

La rosa allenata da Bob Lovati, comprendeva talenti quali Vincenzo D’Amico, ma fecero qualche presenza anche Nello Governato, Juan Carlos Morrone e Rino Marchesi, svincolati nell’estate del 1971. Emilio De Martino, a cui era stata intitolata la competizione, era stato direttore della Gazzetta e capo dello sport al Corriere della Sera. Lo riporta ilfoglio.it.

 


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TMW | Lazio, occhio ai rinnovi: tre in scadenza nel 2023, spaventa il 2024 con Milinkovic

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Dopo aver perso Luiz Felipe e Strakosha a zero a giugno (tradotto, un patrimonio di almeno 30 milioni di euro) la Lazio vuole evitare di svalutare altri pezzi pregiati della propria vetrina. Per questo a Formello, già da tempo per la verità, si è iniziato a parlare dei rinnovi contrattuali. Della rosa attuale, solo in 3 sono in scadenza tra pochi mesi: Radu, che ha annunciato di volersi ritirare, Pedro e Romero, deluso dal poco minutaggio concessogli da Sarri in quest’inizio di stagione. La vera partita, quella con la posta in palio più alta, si gioca però l’anno prossimo.

La scadenza del 2024
Manca un anno e mezzo alla deadline, eppure c’è già un po’ di agitazione nel mondo Lazio. Per capire il motivo basta fare un nome, quello di Milinkovic. Soltanto l’idea di poterlo perdere a un anno dalla scadenza a un prezzo più basso del suo valore, con l’agente Kezman che avrebbe più potere contrattuale nella trattativa, o addirittura a parametro zero rende cupo l’animo della piazza. Lotito ne è consapevole e sta già cercando di capire quale strategia adottare per approcciare il discorso sul rinnovo: vorrebbe farlo prima del Mondiale, mentre dall’entourage di Milinkovic tutto al momento tace. Più tardi arriva l’incontro, meglio è.

Il presidente non vuole farsi trovare impreparato neanche sugli altri giocatori in scadenza nel 2024: Lazzari, Marusic, Cataldi, Felipe Anderson. Tutti giocatori nella piena fase di maturazione della carriera e fedelissimi di Sarri, che ovviamente spera di vedere più contratti firmati possibile.

Lo riporta Tuttomercatoweb.com.

 


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