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Leggo | Luis Alberto non vuole tornare alla Lazio

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Luis Alberto non vuole tornare alla Lazio. La notizia arriva dalla Spagna dove il giocatore è rimasto, non rispondendo alla convocazione della società biancoceleste che lo scorso 7 luglio lo ha atteso invano per le visite di idoneità prima della partenza per il ritiro di Auronzo. Al centro sportivo del club però lo spagnolo non si è mai presentato. Inizialmente sembrava avesse chiesto qualche giorno in più di vacanza non maturato lo scorso anno, successivamente è trapelato che avrebbe lamentato un problema fisico, la solita caviglia che lo tormenta senza però presentare certificati medici che confermassero il problema. Un atteggiamento che ha deluso Sarri, che ci aveva parlato al telefono e mandato su tutte le furie Lotito stanco dei continui capricci del giocatore. La realtà sarebbe un’altra, almeno a sentire gli spifferi che arrivano dalla Spagna: Luis Alberto infatti prima della fine dell’ultimo campionato avrebbe chiesto alla Lazio di essere ceduto e, poiché non accontentato, si sarebbe impuntato. Il giocatore è atteso a Roma per un confronto con la società e nel frattempo spera che arrivino notizie del mercato per scrivere la parola fine su una situazione molto più complicata del previsto. Alla base dello scontento ci sarebbe anche la questione legata all’ingaggio (attualmente guadagna 4 milioni bonus compresi, ndr) che, a suo dire, non sarebbe proporzionato ai 60 milioni di euro che chiede Lotito per cederlo. La società, che vuole chiudere quanto prima la questione, non si opporrà ad un eventuale cessione e attende che Luis Alberto porti offerte concrete; sulle sue tracce Villareal, Atletico Madrid e Siviglia che però non ha la forza economica per riportarlo a casa. Una volta ceduto, si potrà puntare tutto su Julian Brandt del Borussia Dortmund, uno dei giocatori chiesti da Sarri. Intanto oggi visite mediche in Paideia per Felipe Anderson.
IMMOBILE SOCIAL – L’attaccante della Lazio esulta sui social per la vittoria dell’Europeo e rispondendo ad un commento della moglie risponde ai contestatori: Vita mia i sogni si avverano contro tutto e tutti. Siamo Campioni d’Europa e Scarpa d’Oro si attaccano al c***o tutti. Leggo\Enrico Sarzanini

 


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Lazio, finalmente le rotazioni: ecco quanto hanno giocato i nuovi arrivati

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Lotito nella finestra di mercato estiva ha speso come mai prima d’ora, regalando a mister Sarri non solo 8 nuovi acquisti, ma anche la possibilità di far ruotare i giocatori tra le varie competizioni. A differenza degli altri anni, infatti, tutti i nuovi innesti sono stati già scesi in campo per diversi minuti, permettendo i titolari di riprendere fiato.

Il meno utilizzato, per ora, è Luis Maximiano. Il portiere era titolare nella partita di esordio di questa stagione contro il Bologna, ma dopo 6 minuti ha rimediato un cartellino rosso, costringendo Provedel a prendere il suo posto.

Dal 14 agosto Provedel è titolare fisso, sia in campionato che in Europa League. In questo modo, tra i nuovi acquisti è quello che ha giocato per più minuti, in tutto 802. In campionato ne ha giocati 622’ (gli 82 di Lazio Bologna e le restanti partite 90’) e in Europa League 180’ (i 90 di Lazio-Feyenoord e di Midtjylland-Lazio).

In ordine, subito dopo troviamo Romagnoli con 638 minuti, di cui 475 in Serie A e 163 in Europa League. In campionato ha giocato tutti e 90 i minuti contro Bologna, Torino, Inter e Napoli, rimanendo in panchina contro il Verona e scendendo in campo per 81 minuti contro la Samp e 34 con la Cremonese. In Europa, invece, ha giocato 73 minuti contro il Feyenoord e tutta la partita con il Midtjylland.

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Al terzo posto c’è Vecino, il pupillo di Sarri. Il centrocampista è stato l’ultimo ad arrivare saltando tutta la preparazione ad Auronzo di Cadore, ma, nonostante ciò, è uno dei più utilizzati. Sono 378 i minuti in cui è sceso in campo, di cui 255 in Serie A e 123 in Europa. Non ha mai giocato una partita intera, però piano piano si è riconquistato la fiducia del suo ex mister che lo ha mandato in campo inizialmente 7 minuti contro il Bologna nella prima partita, poi man mano ha aumentato il minutaggio. Dopo il Bologna sono arrivati i 62’ contro il Torino, i 57’ contro l’Inter, i 37’ con il Napoli, 25’ contro il Verona e 67’ con la Cremonese. Solo con la Samp è rimasto in panchina. In EL, invece, ha giocato 70’ contro il Feyenoord, in cui ha segnato 2 gol e servito un assist, e 53’ contro il Midtjylland.

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Subito dopo troviamo Gila, che con i suoi 201 minuti totali si piazza al quarto posto. Solo 21 minuti per lui in campionato (9 con la Samp e 12 con la Cremonese), ma tutti i 180 in Europa League.

Terzultimo posto per Casale, con 146 minuti in campionato. Non ha ancora mai calcato i campi dell’Europa League, ma ha giocato 90 minuti contro il suo ex Verona e 56’ contro la Cremonese.

Infine, prima del meno utilizzato Luis Maximiano, troviamo Marcos Antonio con 138 minuti. In Serie A è sceso in campo 4 volte: contro il Torino (28’), l’Inter (6’), la Samp (18’) e il Verona (65’). In Europa League, invece, ha giocato solo 21 minuti contro il Midtjylland.

 


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