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Raul Moro, l’osservato speciale di Sarri: una grande occasione da cogliere per spiccare il volo con la Lazio

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Giunta al tredicesimo giorno, la preparazione estiva biancoceleste prosegue spedita sotto le Tre Cime di Lavaredo. Tra nuovi arrivi, rientri dai prestiti, e giovani pronti a fare il grande salto, sono numerosi i nuovi volti sotto la guida tecnica del nuovo allenatore della Lazio Maurizio Sarri. Nuovi meccanismi difensivi da rodare e perfezionare – con l’aiuto del famoso drone sarriano – e combinazioni in fase offensiva dettate da palleggio e velocità: sono queste le indicazioni del tecnico toscano chieste alla squadra prima di dare il via alla nuova stagione, che già conosce il proprio inizio. Sarà infatti il 21 di agosto la data in cui la nuova Lazio farà il suo esordio in campionato, al Castellani di Empoli, in un amarcord per Maurizio Sarri dal sapore particolare.

In attesa dunque di dare inizio alle danze e alle fatiche stagionali, sono tanti i calciatori radunati ad Auronzo che ancora – tra voci di mercato, mal di pancia, o in attesa di sistemazione – non conoscono con certezza il proprio destino. Tra questi, che sperano in una valutazione positiva da parte di Mister Sarri, figura inevitabilmente anche il nome di Raul Moro, spagnolo classe 2002, protagonista assoluto con 18 gol e 7 assist in 29 partite nella scorsa stagione con la Primavera (retrocessa in Primavera 2 dopo la sconfitta nei play-out contro il Bologna) e fiore all’occhiello della squadra di Menichini prima, e Calori poi.

Prelevato dal Barcellona due stagioni fa, ancora 16enne, per 6 milioni di euro, il baby Moro è ora chiamato a fare il grande salto sotto gli ordini di Sarri. Nelle prime due amichevoli estive, schierato in entrambe le occasioni dal primo minuto, si è sin da subito messo in mostra, richiamando su di sé le linee di passaggio dei compagni, e per converso, le “grida” del tecnico toscano, che lo riprende in continuazione nei movimenti e nelle scelte tattiche. Nei due incontri è stato schierato dal mister come esterno sinistro d’attacco, e nella prima gara contro la Top 11 Radio Club 103 (vinta per 10-0 dai biancocelesti) ha timbrato anche il cartellino dei marcatori, siglando il momentaneo 2-0 al minuto 16 del primo tempo.

Corsia mancina in cui si sta mettendo in vetrina, in cui però parte dietro nelle gerarchie, con Joaquin Correa ancora in vacanza post Copa America vinta con la sua Argentina (sebbene il suo futuro sia ancora da decifrare del tutto) e un probabile ulteriore acquisto nello stesso ruolo che affiderà all’allenatore una rosa più competitiva. Nonostante parta dalle retrovie, lo spagnolo si dichiara comunque pronto a dare tutto per rimanere in prima squadra: “Voglio dimostrare tutto quello che ho dentro. Spero di riuscire, grazie a questo modulo, ad esprimere tutte le mie qualità, voglio dare tutto per rimanere in prima squadra”. Queste infatti le sue parole rilasciate pochi giorni fa ai microfoni ufficiali del club in cui traspare la volontà di fare bene e di farsi notare dal grande pubblico.

Nel ritiro estivo di Auronzo di Cadore, quella che si sta presentando davanti agli occhi dello spagnolo, ha già il sapore di una grande occasione, da cogliere fermamente. Un’opportunità tangibile con una panoramica sulla nuova stagione, in cui Raul Moro vorrà certamente dimostrare di possedere la stoffa necessaria. E magari rendersi protagonista nello scacchiere biancoceleste grazie alla sua rapidità di pensiero abbinata al suo vivace tocco palla nelle giocate, con cui si è contraddistinto finora nelle selezioni giovanili. Il ruolo è cucito su misura per lui: “Al Barcellona agivo da esterno sinistro nel tridente d’attacco, mi trovo bene nel 4-3-3 e con quello che chiede il tecnico” richiamando velatamente – si spera – la memoria di un altro esterno, protagonista assoluto del Napoli di Sarri: “Io il futuro Insigne di Sarri alla Lazio? Mi piacerebbe, lui è un grande calciatore, fisicamente ci somigliamo, spero di poter riuscire a emularlo”.  Fantasia, freschezza e qualità sono le parole d’ordine. E chissà se per Raul Moro questa potrà essere sin da subito la sua stagione: pronto ad esplodere e spiccare il volo nella Capitale, a servizio della Lazio e di Maurizio Sarri.

 


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Massimo Maestrelli e la Curva intitolata a papà Tommaso: “Chiamale se vuoi… Emozioni” | FOTO

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Oltre al successo della Lazio contro lo Spezia per 4-0, la giornata di ieri è entrata di diritto nella storia biancoceleste. Prima del match contro i liguri, è stata intitolata ufficialmente la Curva Sud a Tommaso Maestrelli, allenatore della Lazio vincitrice del primo Scudetto. Al taglio del nastro, oltre al Presidente della Lazio Claudio Lotito, era presente anche il figlio di Tommaso, Massimo Maestrelli, che ha ricevuto un targa commemorativa.

Questa mattina, lo stesso Massimo, ha ricordato la giornata di ieri attraverso Instagram. L’immagine pubblicata è accompagnata dal messaggio in ricordo di papà Tommaso: “E chiamale se vuoi… Emozioni, Babbo”.

 

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