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CdS | Gravina-Dal Pino: “Il governo ci aiuti a salvare il calcio”

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Ci sono un miliardo e mezzo di motivi – come i soldi che l’industria del pallone ha visto andare in fumo da quando il Covid ha iniziato a regolare le nostre vite – per credere che nei prossimi giorni si decida il futuro del calcio italiano. Si sono conclusi gli incontri istituzionali tra il presidente della Figc Gabriele Gravina, il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino e i rappresentanti del governo. Al centro del dibattito la riapertura degli stadi e la sostenibilità del movimento. L’ultimo decreto dice 50% di capienza all’aperto e 25% al chiuso, sempre col green pass. Un “compromesso intergovernativo”, visto che la sottosegretaria Vezzali aveva proposto rispettivamente 75% e 50%. Gravina e Dal Pino invieranno a Palazzo Chigi un documento con una serie di richieste focalizzate su questo tema e non solo. Si tratta di un decalogo, al quale si è arrivati dopo un colloquio telefonico con Draghi e il sottosegretario Garofoli, un incontro con Vezzali e un’interlocuzione con il Ministro dell’Economia Franco. Gravina e Dal Pino hanno posizioni leggermente diverse ma perseguono lo stesso obiettivo sulle riaperture: il primo si accontenterebbe di una disponibilità a “scacchiera”, cioè un seggiolino sì e uno no, per poi aumentare progressivamente le entrate. Il secondo ha già chiesto il 100% da subito o quanto meno da settembre. Per i primi due turni con le limitazioni, la perdita stimata dalla Serie A è di altri 10 milioni. Il 50% tra l’altro, è ritenuto “inapplicabile” dallo stesso presidente federale poiché, per garantire il distanziamento, si scenderebbe quasi ovunque alla soglia del 30%. Nel documento che verrà inoltrato per via telematica all’Esecutivo non si parla ovviamente solo di stadi. Il calcio chiede aiuti economici sul medio-lungo periodo per dare respiro a bilanci dissestati a causa dei botteghini chiusi, ma anche per una difficoltà generalizzata di ripensare questa industria dall’interno dopo gli sperperi del passato. I presidenti hanno ribadito che per ogni euro investito dallo Stato nel pallone, ne tornano indietro – sotto forma di contributi fiscali – ben 17,3. E che i 10,4 miliardi derivanti dalle scommesse vengono generati indirettamente dal calcio senza che il calcio ne ricavi nulla. Figc e Lega chiedono inoltre modifiche legislative ad ampio raggio per attenuare la morsa della pandemia e di poter spalmare l’Irpef su più annualità. Lo riporta il Corriere dello Sport.

 
 
 
 


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Lazio-Bologna, ecco i telecronisti Dazn designati per la gara

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Tutto pronto per l’inizio del campionato: questo fine settimana tornerà la Serie A, per una stagione totalmente diversa rispetto alle altre, visto che ci sarà lo stop a novembre e dicembre per via dei Mondiali che si disputeranno in Qatar. Domenica la Lazio esordirà alle 18.30 in casa contro il Bologna. La gara dell’Olimpico sarà trasmessa, oltre che su Dazn come di consueto, anche su Sky. A raccontare la sfida tra la squadra di Sarri e quella di Mihajlovic, ai microfoni Dazn ci sarà Federico Zanon accompagnato da un’ex conoscenza del mondo biancoceleste: Sergio Floccari.

 
 
 
 


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