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La Repubblica | Per l’attacco Lotito accarezza l’idea Coutinho

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La doppia svolta di Ferragosto.

Come riportato da La Repubblica, Lotito è sicuro di risolvere il problema dell’indice di liquidità entro l’inizio del campionato.

Sul fronte Tucu, Marotta ha confermato la volontà di prendere Correa: “Il Tucu piace a Inzaghi? Cercheremo di accontentarlo”.  Ieri il dirigente nerazzurro ha parlato a cena con Alessandro Lucci, l’agente dell’argentino, che spinge per andare a Milano. Al momento c’è ancora distanza tra l’offerta (30 milioni) e la domanda (35 milioni). In questo contesto si inserisce la figura di Sarri, che da settimane vuole cominciare a lavorare con il tridente titolare, al momento orfano dell’ala sinistra. Kostic era il preferito, ma c’è il problema del posto da extracomunitario: Kamenovic, che avrebbe dovuto far spazio al suo connazionale serbo, con molta probabilità rimarrà in rosa.

Al ds Tare sono stati proposti due profili di alto livello: Coutinho e James Rodriguez. Il primo è un centrale, che non rientra più nei piani del Barcellona: si parla di 12 milioni di ingaggio, una cifra fuori portata per le società italiane. Tuttavia, ila società spagnola, in grave difficoltà economica, può contribuire al pagamento di più della metà dello stipendio. E, sfruttando il Decreto crescita, la Lazio può avere dei benefici fiscali per acquistarlo. Il secondo, James Rodriguez, è in uscita dall’Everton, ma si tratta di un trequartista esterno, più che di un esterno di fascia.

 


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La Repubblica | Lazio, il rinforzo in extremis: Pellegrini va da Sarri

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Dopo Romagnoli, arriva un altro difensore-tifoso per la Lazio. Stavolta sulla fascia sinistra. Il mancino Luca Pellegrini, almeno per i prossimi sei mesi, completa la batteria dei terzini a disposizione di Sarri. Si vedrà in estate se esercitare o no il diritto di riscatto fissato con la Juventus a ben 15 milioni. Il ragazzo, classe ‘99, è già sbarcato ieri sera a Fiumicino, accolto e festeggiato da un gruppo di tifosi. Fremeva per tornare nella Capitale, dove il suo percorso da professionista era cominciato sull’altra sponda del Tevere nel 2018. Stavolta però indosserà i colori della sua squadra del cuore. E sulla questione dell’autenticità della fede calcistica, per la quale sul web si è aperto il dibattito tra tifosi, c’è la parola del padre a fare da garanzia. Ha dato i primi calci con il Tor Tre Teste, Pellegrini, poi è cresciuto nel vivaio della Roma. Ma l’animo laziale, seppur celato, è rimasto immutato.

Incredibile in questo senso la somiglianza del suo percorso proprio con quello di Alessio Romagnoli. Da un possibile inizio nelle giovanili biancocelesti, poi invece sfumato, agli esordi in giallorosso. Un addio a Trigoria senza troppi rimpianti e alla fine, dopo varie altre maglie indossate, i fili del destino che si intrecciano, cucendo per entrambi un’aquila sul petto. Pellegrini è il quarto ex romanista che approda a Formello negli ultimi due anni, dopo Pedro, lo stesso Romagnoli e Cancellieri. È ormai conclamato quindi che il cambio di casacca, diretto, come nel caso del fuoriclasse spagnolo, o dopo vari passaggi, sia un tabù sfatato nell’ambiente capitolino, visto anche il precedente di Kolarov a parti invertite. Come i suoi predecessori, peraltro, anche Pellegrini può dirsi deluso dall’epilogo della sua storia in giallorosso. Quando era al Cagliari raccontò come nacque la decisione di andare alla Roma: «Feci il provino con loro, poi mi contattò la Lazio. Sembrava potesse nascere qualcosa ma, al momento di concludere, posticiparono l’incontro. In quei giorni di attesa mi richiamò la Roma e così ho firmato». Questa volta invece Luca ha aspettato fino all’ultimo. Il progetto tecnico di Sarri, con cui ha anche parlato al telefono in questi giorni, lo entusiasma. Per agevolare l’operazione, alla fine svincolata dall’addio di Fares, ha addirittura accettato di dimezzarsi l’ingaggio fino a giugno. La Juventus parteciperà al pagamento di parte dello stipendio e così la Lazio ha potuto far rientrare l’operazione nei parametri dell’indice di liquidità. Per piazzare l’esterno franco-algerino in Turchia, dove lo vuole l’Antalyaspor, ci sarà tempo fino all’8 febbraio. Era troppo urgente invece per il tecnico avere a disposizione un terzino di piede mancino, per ampliare le rotazioni in vista dei tanti impegni ravvicinati nei prossimi mesi. Dal canto suo Pellegrini voleva a tutti i costi andar via da Francoforte, dove l’avventura non è andata come sperava. Ha quasi 24 anni, Luca, e ha bisogno di trovare continuità in campo per far valere le sue qualità, mostrate solo a sprazzi finora.

Nelle ultime ore di mercato si è consumata anche un’altra storia che sembra chiudere un cerchio del destino. Zarate, ricordato ancora con affetto dai laziali, è approdato al Cosenza, in Serie B. A 35 anni l’argentino torna nella terra d’origine della sua famiglia. La Repubblica

 


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