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CdS | Sarri, il tempo principale alleato: “Per la Lazio sarà un anno di costruzione”

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Preso Sarri, s’imbocca una strada precisa, un progetto di costruzione abortito alla Juve perché doveva centrare il risultato (scudetto vinto) inseguendo il gusto estetico mai calcolato dalla tradizione bianconera e magari acciuffare il sogno Champions. Ha accettato la proposta della Lazio proprio perché voleva tornare a divertirsi sul campo ed a  imporre il suo calcio. A Formello, se Lotito lo asseconderà come sembra e Tare farà solo il diesse, potrà forse costruire un capolavoro, ma avrà bisogno di tempo, di pazienza, degli interpreti giusti e di un ambiente pronto a capire, a non pretendere tutto e subito. Sarebbe un errore l’equazione Sarri al posto di Inzaghi e quindi Lazio da scudetto o quasi. Non è così e bene ha fatto il Comandante a ricordare il sesto posto di partenza senza sapere se riuscirà a salire oppure a scendere. Ci sono dei bagliori. Quaranta giorni di lavoro per capire che la strada è lunga. Fino a ieri nessuna cessione rilevante e gli acquisti di F. Anderson, Romero, Pedro e Hysaj. Ma cambiare modo di pensare calcio significa ripartire più indietro da dove la Lazio di Inzaghi aveva concluso il suo percorso. E neppure Sarri può immaginare quanto tempo gli servirà per pareggiarla o addirittura superarla. La fase difensiva sembra in linea o quasi con i nuovi dettami. Davanti il progetto è incompleto e nasconde insidie nell’immediato. Un centrocampo a tre impone agli interni di correre molto più di prima e Leiva, per quanto in forma, non fa del dinamismo la sua prerogativa principale. Si passa da due punte a una sola. Immobile non è abituato, gli serviranno esterni d’attacco in grado di incidere, di rientrare, di creare occasioni. Se dovesse partire Caicedo la Lazio perderà una decina di gol del miglior attaccante di scorta della Serie A con Muriel. Non sarà facile riportare subito la Lazio ai livelli pre-lockdown che proprio Sarri ammirava. Di sicuro sta incidendo nelle scelte. Bocciati Vavro e Jony, invitata la dirigenza a rinunciare a Kamenovic appena acquistato. I compromessi non esistono. Andrà seguito e aspettato per raccogliere in futuro. Sarri non parlava dal 9 luglio, quando venne presentato a Formello e non aveva ancora cominciato ad allenare la Lazio. Ieri, a poche ore dal debutto di Empoli, ha fissato dei paletti, partendo dal sesto posto, ha annunciato una stagione di costruzione.     Corriere dello Sport.

 


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Formello

FORMELLO – Verso la Juventus si lavora sulla parte tattica. Assente Zaccagni

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Mentre ci si avvia verso la fine del calciomercato invernale, è andato in scena a Formello nel pomeriggio il primo allenamento dalla gara di domenica contro la Fiorentina, in preparazione del match di Coppa Italia del prossimo giovedì contro la Juventus. Alla seduta non hanno preso parte Stefan Radu per l’ormai nota lesione al flessore, e Mattia Zaccagni, probabilmente per semplice gestione. Dopo una fase iniziale di torello, seguita da un lavoro di attivazione atletica e rapidità, i biancocelesti hanno lavorato dal punto di vista tattico, fase alla quale ha preso parte l’intera rosa, a differenza di quanto accaduto con la partitella a campo ridotto finale, che non h visto coinvolti i titolari del match contro la Fiorentina.

 


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