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Dallo Spezia allo Spezia: la metamorfosi della Lazio

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“La legge del Panterone”. Il Corriere dello Sport titolava così in prima pagina la vittoria casalinga della Lazio dello scorso 3 aprile contro lo Spezia. Gol in apertura di Lazzari, il pari funambolico di Verde in rovesciata e il penalty di Caicedo – entrato al posto di Immobile – che la decide nei suoi minuti, quelli finali. Sembra passata una vita da quel pomeriggio primaverile, in cui la Lazio, grazie alla sua Pantera, otteneva l’ottava vittoria all’Olimpico di fila, scavalcava la Roma e manteneva il sogno Champions League vivo. Come dimenticare poi la rissa nel finale, con Lazzari caduto nell’agguato dello spezzino Agudelo, ma soprattutto il record di presenze di Stefan Radu in maglia biancoceleste. Il tutto condito da un certo ottimismo per il rinnovo di Simone Inzaghi, che il giorno dopo avrebbe spento 45 candeline.
Una vita sì, perché in questi mesi la Lazio, se non è del tutto stravolta, poco ci manca. Inzaghi il famoso rinnovo non lo firmò più. Ora è alla guida dei nerazzurri campioni d’Italia in carica, che in queste ore hanno ufficializzato l’acquisto di Joaquin Correa dalla Lazio. Al posto del tecnico di Piacenza il Comandante Sarri, che da quando ha “acceso” la sua prima sigaretta biancoceleste, ha colmato il vuoto lasciato dal Simoncino, riportando entusiasmo nella piazza biancoceleste, pronta per un nuovo capitolo sotto l’ombra del Cupolone.
Stefan Radu, complice il cambio modulo è scalato dietro nelle gerarchie difensive, e Caicedo è sul passo d’addio. L’ecuadoriano sarebbe infatti – stando alle ultime voci di mercato – molto vicino a vestire la maglia del Grifone, nell’operazione che parcheggerebbe anche Kamenovic nella città della lanterna, sponda rossoblù.

UN NUOVO INIZIO

Sabato alle ore 18:30 Mister Sarri farà il suo debutto sul prato amico dello Stadio Olimpico, teatro di un nuovo inizio. Dopo il 3-1 in rimonta al Castellani di Empoli che ha portato i primi 3 punti stagionali, la Lazio si prepara ad affrontare lo Spezia, a sua volta con una nuova guida tecnica. Sulla panchina delle altre aquile, quelle bianconere, dopo l’addio di Italiano ora in forza alla Fiorentina, siede Thiago Motta – esonerato dopo dieci partite con il Genoa nella stagione 2019/20 – che ha esordito con un pareggio, 2-2, alla Unipol Domus di Cagliari. Per la rivoluzione sarrista è ancora presto, come ovvio che sia. Sono note le fatiche di Mister Sarri ad inizio stagione con le sue squadre, che devono ingranare prima di assimilare e metabolizzare del tutto i suoi nuovi concetti alla perfezione. Perfezione a cui il tecnico di Figline Valdarno aspira, come ha ribadito anche nell’intervista post-gara di sabato scorso ai microfoni di Sky Sport: “Se vogliamo fare bene, dovremo fare di più. Non voglio tutto e subito, pretendo di arrivare vicino alla perfezione anche se è difficile ora, in piena costruzione”. I primi segnali però già si intravedono. Se i movimenti della difesa – abituata a 3 e ai relativi meccanismi – visti ad Empoli sono ancora da oliare, in avanti i biancocelesti scatenano tutto il loro estro. Sergej Milinkovic-Savic ne è la dimostrazione lampante. Tra un tacco e una suola il sergente domina e straripa in mezzo al campo, regalandosi anche un gol e un assist contro la squadra di Aurelio Andreazzoli. È un nuovo inizio, o quasi (visto che il trio delle meraviglie del Pescara di Zeman fece faville proprio con il 4-3-3) anche per Ciro Immobile. Sempre più leader – ora anche capitano – e trascinatore dei capitolini, il centravanti di Torre Annunziata se la dovrà vedere con il nuovo modulo, e dimostrare ancora una volta (come se ce ne fosse ancora bisogno visti i suoi numeri) di essere quel che già è. Tra luci e ombre si inserisce anche la figura del Mago Luis Alberto. Ancora non in condizione fisica ottimale, come ha evidenziato lo stesso Sarri, è pronto a dare il suo contributo alla causa ed estrarre di nuovo il coniglio dal suo magico cilindro, portando qualità all’interno dello scacchiere biancoceleste. Il Castellani ha offerto un ottimo antipasto, ora all’Olimpico per un nuovo inizio.

IL MERCATO CHE SI STA PER CHIUDERE

Il countdown del calciomercato scorre, inesorabile. Alle 23 del 31 agosto si chiuderà anche questa sessione estiva. Tribolato, forse sì, per i biancocelesti visti i tempi e le lunghe attese, ma neanche troppo vista la situazione economica cui versa il calcio a livello mondiale. Sarri si aspettava qualcosa in più? Forse. I rinforzi sono arrivati. Hysaj, che ha portato le proprie conoscenze tattiche acquisite durante gli anni  con Sarri; il ritorno di Felipe Anderson; l’acquisto di Pedro prelevato dall’altra sponda del Tevere, che ha portato grande esperienza e l’acquisto di Toma Basic. Tra un baby (Raul Moro) e un altro (Luka Romero), pronti a crescere e farsi le ossa con i più grandi, si è sbloccato dunque anche il mercato in entrata, bloccato fino a pochi giorni fa per le problematiche relative all’ormai noto indice di liquidità. Quello in uscita sta proseguendo, seppur con qualche difficoltà nel piazzare gli esuberi. Per Vavro e Caicedo, pronti a lasciare le tinte biancocelesti – sempre secondo le ultime indiscrezioni – manca poco. Il Tucu Correa, che intendeva abbandonare la Capitale – come ribadito chiaramente da Sarri in un paio di occasioni, già dalla conferenza stampa di presentazione – è ormai un nuovo giocatore nerazzurro.  Grazie alla cessione dell’argentino probabilmente arriverà un altro esterno. Da mesi il nome che rimbalza è quello di FIlip Kostic dell’Eintracht Francoforte, non semplice da portare a termine visto il posto da extracomunitario che occuperebbe, con Kamenovic (prelevato dal Cucaricki) che attende da tempo il suo futuro, in sospeso.

FINALMENTE I TIFOSI

Lo Stadio Olimpico sarà teatro anche di un grande ritorno: quello dei tifosi biancocelesti. Ormai da tanto, troppo tempo, i tifosi sono assenti dagli stadi per motivi ovviamente noti. Un ritorno sugli spalti che i sostenitori della Lazio hanno assaporato nella prima giornata contro l’Empoli, registrando il tutto esaurito – seppur limitato dalle norme anti-Covid – nel settore ospiti del Castellani. I tifosi scalpitano, la loro casa li attende. C’è grande curiosità e attesa anche per vedere il nuovo tecnico della Lazio sul prato romano dell’Olimpico, con la sua iconica tuta. Tutto è pronto, la nuova Lazio targata Sarri si prepara al suo esordio casalingo ed è pronta a spiccare il volo. La rivoluzione sta per cominciare.

 


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Juventus-Lazio, i convocati di Sarri: la scelta su Pellegrini

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Questa sera all’Allianz Stadium Juventus e Lazio si affronteranno per l’ultimo quarto di finale di Coppa Italia, con la vincente del match odierno che affronterà l’Inter di Simone Inzaghi in semifinale. Attraverso i propri canali social, la Lazio ha reso nota la lista dei convocati per il match con i bianconeri: anche il nuovo acquisto Pellegrini è subito disponibile.

 


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