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ESCLUSIVA | L’ex Spezia Porcari: “Io tifoso della Lazio sin da bambino: mio figlio si chiama Mathias per Almeyda. Una volta contro la Roma…”

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Sabato alle 18.30 la Lazio ritroverà i propri tifosi anche in campionato, affrontando il nuovo Spezia di Thiago Motta, per quella che sarà la prima gara ufficiale per Maurizio Sarri allo Stadio Olimpico di Roma. Per analizzare la sfida tra Lazio e Spezia, la redazione di LazioPress.it ha contattato in esclusiva Filippo Porcari, ex centrocampista dello Spezia, ma con una passione speciale: tifoso della Lazio sin da bambino!

Nato in Emilia, come nasce la passione per la Lazio?

Sono un tifoso sfegatato sin da piccolo: mi sono sempre piaciuti i suoi colori, poi avendo sempre la palla in mano e giocando a calcio, guardavo sempre la Lazio. In famiglia nessuno era laziale: in Emilia i tifosi biancocelesti si contano sulle dita di una mano. Ero innamorato di Almeyda, ho chiamato mio figlio Mathias in suo onore: era il mio idolo. La mia passione per Lazio è incredibile, guardo solo lei. Non sono mai andato all’Olimpico da tifoso. Io giocavo e gioco ancora qui vicino casa mia in Serie D. Ero pronto ad andare a Napoli con mio figlio due stagioni fa, ma poi è arrivato il lockdown. Non guardo le altre partite, vedo solamente le gare della Lazio“.

Almeyda come idolo passato, oggi chi è il tuo preferito?

Milinkovic, un giocatore incredibile: per me il centrocampista più forte del mondo. E’ completo: tecnico, forte fisicamente, fa gol, è bello vederlo giocare. Ha dato una bella impronta rimanendo alla Lazio: aveva la possibilità magari i andare altrove, ha fatto bene Lotito a sparare alto“.

Cosa ti è piaciuto e cosa no della prima uscita contro l’Empoli?

Il gioco c’è, si vede che Sarri ha iniziato a seminare. Io l’ho avuto come allenatore ad Avellino: avevamo fatto tutto il ritiro in Serie B, e poi ci ha lasciati il giorno prima della prima gara contro il Treviso. Dopo gli anni con Inzaghi, non è facile cambiare: ci vuole più di un ritiro per comprendere l’idea e la metodologia di gioco di Sarri. Credo che dalla quinta o sesta giornata riusciremo già a vedere un po di sarrismo“.

E’ replicabile a Roma ciò che Sarri ha fatto a Napoli, arrivando a combattere per il titolo?

Secondo me può farcela, specialmente in un percorso più lungo. Con una rosa a disposizione più completa puoi farcela: con Europa League e Coppa Italia ti serve un organico più ampio. Quest’anno a livello di sostituti è migliorata, stanno facendo le cose fatte bene, anche se mi dispiace molto per la cessione di Correa: discontinuo, ma se in giornata è davvero un giocatore importante. Sono curioso di vedere il sostituto: tra Kostic e Zaccagni pescherebbe bene“.

In cosa può crescere la Lazio rispetto agli anni precedenti?

Nella fase difensiva può crescere: con la difesa a quattro, si proverà a prendere meno gol, cercando di recuperare palla il più in alto possibile, e questo può essere una soluzione importante”.

Eri in campo da avversario in un Novara-Lazio che costò la Champions League ai biancocelesti: mi racconti quella gara?

Noi ci giocavamo la salvezza, davamo tutto in campo. A giocare contro la Lazio mi piangeva il cuore: vincemmo 2-1 con punizione di Mascara negli ultimi minuti. Posso raccontarti però un’altra gara, quella tra Roma e Novara: abbiamo perso 2-1 e avevo preso il palo, ero già pronto a esultare. Io non sono molto social, non mi piace tanto la visibilità, ma pensavo da giorni prima della gara di esultare, in caso di gol, facendo l’aquila sotto la curva della Roma: purtroppo mi ha fermato il palo. Non ho altri aneddoti purtroppo: magari avessi giocato nella Lazio…“.

Come lo hai trovato lo Spezia nella gara di Cagliari?

Senza Italiano hanno perso tanto, e questo può essere un fattore in favore della Lazio. Con il Cagliari hanno fatto una buona partita, ma la prima è sempre difficile da valutare. In casa, con il ritorno del pubblico, non deve esserci storia: per come la vedo io, i biancocelesti troveranno poche difficoltà. Ci sarà anche tanta voglia di farsi vedere davanti al proprio pubblico, ma non voglio gufare! Lo Spezia sarà comunque ostico, lo scorso hanno ha fatto una grande stagione: secondo me Italiano gli dava tanto, Thiago Motta imposterà un percorso diverso. Mi auguro che la Lazio vinca e convinca“.

 

 

  


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ESCLUSIVA| Tiziano Crudeli: “La Lazio può mettere in difficoltà il Milan con il centrocampo, la vedo da Champions”

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Questa sera andrà in scena una gara molto importante ai fini di un piazzamento in Champions, considerando anche il momento delicato delle due squadre: si tratta di Lazio-Milan, in programma alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Un periodo non facile per le due squadre che giungono alla gara anche con alcune assenze. Per commentare questa sfida è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it il noto giornalista e tifoso rossonero Tiziano Crudeli.

Che partita si aspetta da Lazio-Milan?

Oltre all’assenza di Immobile, importante per la Lazio, i biancocelesti hanno un tipo di gioco che può mettere in forte difficoltà i rossoneri. Centrocampisti dotati di grande visione di gioco e velocità di esecuzione molto tecnica. Quindi il Milan degli ultimi tempi ha denunciato delle carenze in fase di contenimento e di contrasto. Con l’Inter il Milan ha perso nettamente perché loro hanno avuto il predominio del gioco e del centrocampo e sotto questo punto di vista mi mette paura la partita con la Lazio perché ha giocatori molto forti a centrocampo.

Con la Lazio il Milan darà la scossa, considerate le ultime giornate? 

Deve, è obbligatorio. Poi se ce la farà o meno penso che sia tutto da vedere. Il Milan deve riscattare l’opaca prestazione contro l’inter, perché è stata completamente dominata.

Notizia delle ultime ore è l’assenza di Theo Hernandez domani: quanto complica la situazione in casa Milan? 

Complica ulteriormente, perché anche se contro l’Inter non ha giocato bene è molto importante per il Milan. Le sue percussioni in avanti insieme a Leao sono un pezzo forte della manovra offensiva rossonera e deve gestire anche proprio gli infortuni che hanno penalizzato sicuramente la squadra. Poi alcuni hanno recuperato, sia chiaro, ma questo vuol dire comunque non avere la condizione ottimale che ti dà continuità di rendimento. 

Il Milan può puntare ancora allo scudetto? 

Dal mio punto di vista lo scudetto, alla luce del rendimento delle rivali del Napoli, lo vedo proprio ai partenopei. Hanno una solidità e una capacità realizzativa notevole oltre che un gioco molto efficace. Da milanista è ovvio che ci spero, ma al momento i rossoneri non hanno le carte per poter competere per lo scudetto anche se seconda in classifica. 

La Lazio è da Champions, secondo lei?

La Lazio la vedo da Champions per i motivi che ho detto prima. Hanno un centrocampo efficace e anche il lato difensivo sta avendo un rendimento più che buono. Il problema era soprattutto la difesa, ora comincia a essere efficace. Se non vado errato ha subito solo 16 gol, poi il centrocampo e l’attacco sono i pezzi forti. 

Ritoccherebbe qualcosa al Milan con il mercato? 

Sinceramente il Milan dovrebbe essere potenziato, ma per ragioni economiche il Milan non può permettersi il lusso di fare investimenti onerosi. Si parla di Zaniolo, ma potrebbe essere un obiettivo a medio termine, non nell’immediato perché il Milan dovrebbe ora valorizzare altri acquisti pagati a peso d’oro, come De Ketelaere, che non hanno avuto un rendimento pari alle attese. 

  


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