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La Repubblica | Ora Kostic è più vicino. Luiz Felipe si blocca e Caicedo va al Genoa

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Tutto su Kostic: è lui la prima scelta per completare l’attacco della Lazio. Il ds Tare ha l’accordo con il 28enne serbo, ha sfruttato la corsia preferenziale aperta dal suo agente, Ramadani, lo stesso di Sarri. Manca l’intesa con il Francoforte che chiede 18-20 milioni. La trattativa è entrata nel vivo dopo l’addio di Correa, ieri contatti frenetici fino a tarda notte. Kostic può arrivare in prestito, da capire se con obbligo o diritto (come spera la Lazio) di riscatto. Per vederlo a Formello però bisognerà prima trovare una soluzione per Kamenovic, preso e non ancora tesserato perché extracomunitario come Kostic: uno esclude l’altro. Il 21enne serbo ha delle proposte ma spera di rimanere. In tal caso Tare andrebbe su Zaccagni, in scadenza nel 2022 e valutato circa 10 milioni dal Verona. Poi arriverà un difensore centrale under 22, tesserabile senza vincoli. Serve un rinforzo, Luiz Felipe continua a non dare garanzie fisiche: contro lo Spezia non ci sarà, si sospetta una lesione muscolare. In uscita c’è Caicedo, che ieri sera ha accettato il Genoa. Circa 3 milioni alla Lazio, triennale per l’attaccante. In partenza anche Fares (ancora Genoa), Vavro e Jony, entrambi destinati in Spagna. Per sabato, la prima in casa post Covid con i tifosi, sono stati venduti poco più di 15 mila biglietti: una delusione rispetto alle aspettative. Sarà l’esordio per Basic: «Aspettavo questo momento da un anno e mezzo. Sarri mi ha chiesto se fossi pronto e gli ho detto di sì. Non voglio essere uno qualunque ma diventare una parte importante della Lazio». Correa invece ieri ha salutato i biancocelesti: «Un grazie ai tifosi. Per me è stato un onore e un privilegio essere parte di questa famiglia».

La Repubblica

 


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Lazio-Fiorentina, Provedel: “Importante la solidità dimostrata, dispiace non aver parato il gol”

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Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, il portiere della Lazio Ivan Porvedel ha commentato il pareggio maturato all’Olimpico contro la Fiorentina per 1-1.

Queste le sue parole:

La Fiorentina è una squadra forte, ha fatto una bella partita, è una squadra che ha molti punti in meno per quello che esprime, peccato non aver concretizzato qualche occasione per portare la vittoria a casa. L’hanno giocata a viso aperto, per me è importante la solidità dimostrata, cerco di fare sempre il mio meglio delle volte ci sono riuscito delle volte no, il percorso è di crescita. La Fiorentina pressava a uomo e  giocavano alti, per noi che giochiamo palla a terra il lavoro si è fatto più difficile per cercare di evitare i rischi, potevamo gestire qualche pallone, loro sono stati bravi. Dobbiamo fare  ancora meglio, per me la prestazione è positiva e la Fiorentina è stato un avversario molto difficile. Cambi? Io penso che gli ingressi siano stati positivi ma non dipende da chi entra, ma dallo spirito del collettivo. Mi dispiace non aver parato il gol”.

Queste le parole dell’estremo difensore in zona mista:

È stata una partita molto dura, loro sono una squadra forte, con molti punti in medo di quelli che meriterebbe secondo me. Sono venuti a fare una gara importante, peccato non essere riusciti ad allungare nuovamente le distanze, ma siamo stati solidi e questo è l’importante. Se le squadre ci lasciano gli spazi è più facile uscire, loro ci hanno pressato molto forte e gli spazi che hanno chiuso nella nostra area ce li hanno concessi più avanti. Per me la prestazione è da tenere, un punto da portare a casa anche se si poteva fare meglio. Lanci lunghi? Noi cerchiamo l’uscita da dietro, delle volte non si riesce e quindi se abbiamo gli spazi chiusi cerco la profondità“.

“Le proteste di Immobile per il recupero? Io non ho parlato con l’arbitro, per me sono cose che contano il giusto. Avrei preferito qualche minuto in più, però se hanno deciso così va bene. Guardando le occasioni in generale si poteva portare a casa la vittoria, non ci siamo riusciti. Poi per gli episodi finali è un punto guadagnato“.

Per me questa è un’esperienza molto positiva: ho avuto la fiducia della società che ha deciso di prendermi, io cerco solo di ripagarla nel quotidiano e in partita. In alcuni casi il mio contributo è stato sufficiente, in altri non sono riuscito ad essere perfetto. Penso faccia parte del percorso di crescita“.

Vedo il bicchiere mezzo pieno. Quello che forse ci era mancato nel tempo era la solidità. In alcuni casi, se non puoi vincere la partita non la devi perdere. Dopo prestazioni di un certo tipo non deve calare l’attenzione. Oggi non è successo. Bisogna dare anche merito agli avversari. Siamo in crescita“.

  


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