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Felipe Caicedo: “Alla Lazio la mia storia più importante. Lo Scudetto? Senza Pandemia lo avremmo vinto sicuro”

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In questa sessione di calciomercato Felipe Caicedo ha lasciato la Lazio, è diventato un nuovo attaccante del Genoa. Sono stati tanti i messaggi da parte dei tifosi biancocelesti, dispiaciuti per questa separazione. Ai microfoni di Radiosei, questa mattina, è intervenuto proprio l’ormai ex attaccante della Lazio, per salutare e ringraziare i tifosi che lo hanno sempre sostenuto. Queste le sue parole: “Risentire le mie reti nella Lazio ed a questa grande avventura mi vengono i brividi. Momenti bellissimi, ricordi straordinari che resteranno sempre nel mio cuore. Il gol a tempo scaduto che mi è rimato più nel cuore? Tutti emozionanti, ma quello in cui ho più goduto è quello al 98′ con il Cagliari. Significava tanto per me e per la squadra che stava inanellando una serie di vittorie incredibile che ci hanno proiettato in cima al campionato con la Juventus.

I tifosi mi hanno sempre dimostrato affetto e dato una spinta in più. Quando ho un attimo di tempo rispondo sempre volentieri ai messaggi sui social. So che c’è tanto affetto, me lo hanno sempre dimostrato in ritiro, a Roma. Le emozioni sono tante, ringrazio loro perché comunque è stata la mia storia più importante, essere amato dai tifosi, sentire quell’amore è una cosa che non si può spiegare. Essere all’altezza di Ciro? Sono felice, è una cosa importante visto che lui ha fatto la vera storia della Lazio. La famiglia a Roma è come se sta a casa, è diventata la nostra seconda casa. Mia moglie sui profili social ringrazia per l’amore dei tifosi, siamo molto felici dell’affetto che ci dimostrano”.

Poi sulla canzone di Coez “Faccio un casino”: “Non la conoscevo la canzone, ma poi piano piano me l’hanno fatta conoscere ed è diventata la canzone ufficiale di Caicedo (ride,ndr.)”.

Alla domanda se secondo lui senza la Pandemia la Lazio avrebbe vinto lo Scudetto, Caicedo non ha dubbi: “Non secondo me, ma secondo tutti. La Pandemia ci ha colpito nel miglior momento della Lazio, eravamo in fiducia, affamati, nessuno ci credeva più di noi. Poi è successo quelle che è successo, ma senza Pandemia lo Scudetto lo vincevamo sicuro”.

Sulla “Zona Cesarini” che si è trasformata in “Zona Caicedo”: “Mi sono informato su chi era e del suo primato. Sono molto felice di aver superato questo record. Questo grazie alla squadra ed ai miei compagni”.

Infine, per chiudere, ha mandato un saluto ai tifosi della Lazio: “Ho solo parole di affetto e amore, vi volevo ringraziare per tutti questi anni, mi avete sempre dato un spinta in più sostenendomi. Vi ringrazio e vi saluto, a tutti i tifosi che sono sempre stati con me e la mia famiglia. Un saluto, “amami o faccio un Caicedo” per sempre!”.

 


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Calcio

CONFERENZA SARRI: “Siamo stati ordinati, in questo momento fatichiamo a trovare la giocata giusta. Su Pellegrini…”

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Al termine della sfida in casa della Juventus, persa dalla sua Lazio per 1-0, l’allenatore biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto anche in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni, riportate dal sito ufficiale biancoceleste, al termine del match di Coppa Italia:

“La partita è stata interpretata in modo serio, siamo stati ordinati. Siamo in un momento in cui fatichiamo a trovare la giocata giusta in brillantezza nei metri decisivi del campo. Questa sera non abbiamo trovato spazi, sarebbe servita una giocata decisiva negli uno contro uno. L’errore sul gol della Juventus è stato di squadra, non di linea, è arrivato su una terza palla.

Non era facile perché la Juventus ci aspettava bassa, purtroppo il gol preso alla fine del primo tempo ha indirizzato la partita. Pellegrini? Vedremo, purtroppo a Torino abbiamo lavorato poco insieme. Luca è un terzino sinistro di buon piede, i tempi di inserimento dipenderanno da quanto tempo impiegherà a capire la nostra linea difensiva.

Marcos Antonio è un calciatore particolare, lo abbiamo preso quando c’erano idee tattiche diverse. Noi giochiamo con due interni offensivi e lui per caratteristiche non può coprire tanto campo, per questo lo possiamo sfruttare solo quando c’è chi può supportarlo. Maximiano finora è stato sfortunato, in passato una borsite gli ha impedito di allenarsi bene. Adesso sta meglio, vedremo se nelle prossime partite continueremo la sua alternanza con Provedel”.

 


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