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ESCLUSIVA | Bologna-Lazio, il doppio ex Mutarelli: “Vittoria al derby che da morale, che emozione il mio gol sotto la Nord. Domani i rossoblu saranno arrabbiati”

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La Lazio si appresta ad affrontare il Bologna fuori casa, nella prossima sfida di campionato valida per la 7ª giornata di Serie A. I biancocelesti vogliono dare seguito al grande successo ottenuto al derby contro la Roma, mentre i rossoblu sono alla ricerca di riscatto dopo l’ultimo passo falso contro l’Empoli. In merito all’incontro che andrà in scena domani alle ore 12:00, la redazione di LazioPress.it ha contattato in via del tutto esclusiva il doppio ex Massimo Mutarelli.

Come commenta la vittoria del derby da parte della Lazio?

“Secondo me la Lazio ha fatto un ottimo primo tempo, in cui ha segnato due gol ma ha avuto anche diverse occasioni per trovare il terzo gol. Dopo la Roma aha tenuta viva con il calcio d’angolo, i biancocelesti a mio avviso hanno sofferto molto le palle inattive in questa sfida. Bravi i giallorossi a sfruttare questo tipo di debolezza, meno brava la Lazio a preparare queste situazioni. Nel secondo tempo gli uomini di Sarri sono stati bravi a trovare il 3-1 su contropiede, poi con il rigore le distanze si sono accorciate e c’è stata un pò di sofferenza nel finale. reina è stato bravissimo a fare un paio di interventi decisivi. Mi sembra una vittoria meritata da parte della Lazio, a mio avviso il primo tempo è stato veramente importante per la squadra di Sarri.”

Nella gara contro la Roma del 10 dicembre 2006, si è reso protagonista segnando la rete del 3-0 per la Lazio. Che emozione si prova a giocare e soprattutto a mettere la propria firma in un derby?

“Sinceramente sono rimasto meravigliato dalle dichiarazioni di Sarri prima del derby, quando disse di aver sentito più pressione in partite di squadre minori. Il derby ha Roma lo senti nella pelle, da quando esce il calendario tutti vanno a vedere quando si gioca quella sfida. Averlo vissuto dia giocatore è stata un’esperienza importante per la mia carriera, ancor di più aver avuto la fortuna di segnare. Non ero un attaccante e non mi capitava spesso di andare in rete, e farlo in un derby è una gioia indiscutibile sopratutto farlo sotto la curva. Quella fu una gara in cui partivamo sfavoriti, e siamo riusciti a ribaltare i pronostici.” 

Questo grande successo ottenuto contro i rivali giallorossi, può rivelarsi determinate per il prosieguo della stagione in casa Lazio?

“Una Vittoria in un derby da sicuramente molto entusiasmo che ti porti dietro anche nelle gare successive. È chiaro che la Lazio deve ancora migliorare molto, tante cose sono cambiate con il nuovo allenatore. Adesso arriva il Lokomotiv in coppa, partita che i biancocelesti sono quasi costretti a vincere dopo la sconfitta rimediata con il Galatasaray. Successivamente ci sarà il Bologna in campionato, in un campo difficile.”

A suo avviso, contro la Roma si è visto il vero Sarrismo? 

“A tratti si è visto qualcosa. Sarri lo conosco bene perché ho lavorato due anni a Empoli nel settore giovanile mentre lui era in prima squadra. L’ho seguito molto perché è un allenatore che ti trasmette sempre qualcosa. Con la Lazio c’è ancora da lavorare, non la Roma ho visto un buon fraseggio ma a volte ci sono stati degli errori  in uscita che hanno favorito i giallorossi. Però sopratutto finché è rimasto in campo Luis Alberto c’è stata anche una buona riaggressione, e poi sono stati bravi a creare quell’uno contro uno sulla fascia con Felipe Anderson. Penso che tutti siano consapevoli del fatto che c’è ancora molto da lavorare, ma la strada è quella giusta soprattutto quando c’è fiducia in quello che si fa” 

Nel prossimo turno di campionato, i biancocelesti affronteranno il Bologna fuori casa, che partita si aspetta dalle due squadre?

“Il Bologna ha il vantaggio di preparare la partita per l’intera settimana. La Lazio dopo la sfida di Europa League Avanti sicuramente meno energie dei rossoblu. Mi aspetto un Bologna arrabbiato, perche nelle ultime due partite ha fatto due sconfitte ed un pareggio. Mi aspetto una dimostrazione di forza davanti ai propri tifosi e da parte dei giocatori in Rosa che sono comunque di caratura internazionale.” 

Da doppio ex della sfida, che ricordi ha degli anni passati in biancoceleste e in rossoblu?

“Alla Lazio ho giocato due stagioni e mezzo e sono state importanti. il primo anno riuscimmo a qualificarci ai preliminari di Champions ed è stata un’annata inaspettata da tutti, in quanto partimmo anche cn la penalizzazione. I due anni e mezzo a Roma per me sono stati importantissimi a livello professione ed umano: abbiamo raggiunto più di quanto avrebbe potuto quel gruppo secondo me. Arrivare in Champions con quella squadra sul dire che ognuno ha dato il 110% in quella stagione. La mia avventurai a Bologna è stata invece abbastanza travagliata, in quanto ho subito una rottura del crociato. L’anno che però mi proto dentro è quello con mister Malesani, con cui abbiamo fatto risultati importanti nonostante le difficoltà economiche della Società Raggiungemmo la salvezza con largo anticipo e vincemmo gare importanti come quella con la Juventus a Torino.” 

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ESCLUSIVA | Ecco quando Acerbi raggiungerà il ritiro di Auronzo

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La Lazio sta rifondando la sua difesa. Con l’acquisto di Gila e l’imminente ufficialità di Casale, la Lazio per il ruolo di difensore centrale può contare anche su Patric e Acerbi, con all’occorrenza anche la disponibilità di Radu e Casale. Infatti, come raccolto dalla redazione di Laziopress.it, per quanto riguarda la situazione di Acerbi sembra essersi tutto fermato ormai da qualche tempo: non ci sono state svolte con nessuna società, neanche con il Milan. Ciò significa che difficilmente il difensore biancoceleste si trasferirà in un’altra squadra prima del ritiro di Auronzo. Di conseguenza, a meno che non vengano intavolate trattative lampo, Acerbi raggiungerà i suoi compagni in ritiro il 9 luglio, senza svolgere le visite mediche in quanto già sostenute con la Nazionale. In ogni caso, è improbabile una situazione di minaccia o multa per assenza al ritiro e nessuna risposta alla chiamata della squadra.

 

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