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Lazio-Empoli, Sarri nel post-partita: “Secondo tempo di altissimo livello, ma nell’uno contro uno siamo i peggiori della Serie A”

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Nel post-partita di Lazio-Empoli è intervenuto mister Sarri ai microfoni di Lazio Style Radio. Ecco le sue parole in merito alla partita appena conclusa:

“E’ un risultato che non soddisfa perché la squadra ha fatto una partita di qualità, con tantissime occasioni da gol. Ma se al 10′ ti trovi sotto 2-0 qualche problemino ce l’hai avuto. Abbiamo avuto un sacco di episodi sfavorevoli ma abbiamo sempre reagito nella maniera giusta, abbassando la testa e lavorando, non posso lamentarmi. Secondo tempo di altissimo livello, ma c’è comunque da valutare perché dopo 10 minuti sei sotto 2-0 e perché a ogni occasione avversaria prendi gol. Episodi? Mi sembrava che Patric avesse toccato di fianco però bisogna fidarsi del Var. Rigore su Zaccagni? Sembrava netto. Strano che non si sia andato a vederlo. Sotto alcuni aspetti bisogna essere soddisfatti, sotto altri non si possono fare queste prestazioni e non vincere. Difficile trovare un equilibrio in questa squadra, ma dobbiamo farlo. Dobbiamo essere più attenti. Siamo quasi ingenui in certe situazioni, bisogna dare equilibrio alla squadra ma per qualità stiamo crescendo tantissimo. Quello fatto nel secondo tempo nelle mie squadre l’ho visto fare raramente. Zaccagni ora sta bene fisicamente, in fiducia, è un ragazzo completo. In fase difensiva ci garantisce recuperi importanti, è fondamentale per noi. Abbiamo la fortuna di avere per quel reparto lui, Pedro e Felipe, che oggi è tornato ai suoi livelli. Il primo gol è stato una disattenzione nostra, al terzo ci hanno bucato come se fossimo di burro. Capisco che Ramos era ammonito e aveva paura della seconda ammonizione, ma nell’uno contro uno siamo la peggiore squadra della serie A. Non parlo di difensori, perché gli uno contro uno avvengono in qualsiasi parte del campo. Bicchiere mezzo pieno? Comincia a essere pieno per quanto riguarda la qualità del gioco, nelle ultime tre partite abbiamo creato tantissimo e fatto 9 gol.”

 
 
 
 


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La Repubblica| Proseguono i discorsi per la riqualificazione dello stadio Flaminio tra Lotito e il Comune

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Lotito vuole riqualificare lo stadio Flaminio abbandonato da più di 10 anni, così da renderlo la nuova casa della Lazio. Nelle ultime settimane il presidente del club biancoceleste si era mosso in questa direzione, le riunioni fatte tra la fine di luglio e l’inizio di agosto alla fine hanno prodotto un primo documento. Una comunicazione indirizzata a Patrizia Delvecchio, dirigente del dipartimento Sport, in cui il club chiede ufficialmente copia della documentazione sul catino disegnato dai Nervi, padre e figlio, per le Olimpiadi del 1960. La risposta del Comune, dovrebbe arrivare entro la fine di agosto. A quel punto sarà Lotito che dovrà presentare un progetto (o almeno una bozza). In ballo c’è sempre la proposta avanzata da Cassa depositi e prestiti in collaborazione con l’Istituto per il credito sportivo. I tempi sono stretti e se, dopo questo primo scambio di note formali, non dovesse arrivare un secondo segnale concreto da parte della Lazio, il Campidoglio avvierebbe l’iter con Cdp. Il primo incontro tra Claudio Lotito e il sindaco Roberto Gualtieri è andato in scena a fine giugno a palazzo Senatorio. In quell’occasione, al termine del faccia a faccia (riservatissimo) alla presenza dell’assessore allo Sport, Alessandro Onorato, e del capo di gabinetto Albino Ruberti, le parti si erano lasciate con l’ultimatum del Campidoglio. Un invito ad agire subito, che la Lazio fin qui pare aver quindi rispettato. Quando arriverà la risposta del Comune, il club analizzerà la documentazione sullo stadio. I primi colloqui, più che informali, con la Soprintendenza,  avrebbero prodotto un’apertura sul superamento di parte dei vincoli che fino a questo momento hanno bloccato la riqualificazione dell’impianto. Gli stessi che hanno convinto la Roma ad allontanarsi dall’idea Flaminio, alcuni di questi possono essere risolti con la famiglia Nervi. Per altri bisognerà mettersi al tavolo con il Campidoglio, ma solo dopo aver presentato un progetto. Lotito ha già speso decine di migliaia di euro in analisi preliminari. Ha visto il sindaco e i membri della sua giunta e ha scritto una nota ufficiale al Comune. Ora manca l’ultimo step.

La Repubblica

 
 
 
 


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