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Buon compleanno, Paolo Negro: 50 candeline per il difensore del 2° scudetto laziale

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Nato ad Arzigliano, in provincia di Vicenza, il 16 aprile del 1972 spegne oggi 50 candeline l’ex difensore biancoceleste Paolo Negro. Arrivato a Roma nella stagione 1993\1994 grazie al patron Sergio Cragnotti, colleziona 23 presenze ed un gol già nel suo primo anno nella capitale. Rimarrà poi legato ai biancocelesti per ben 12 stagioni: da Zoff a Zeman, Eriksson e Mancini, fino al campionato 2004\2005.

Ha fatto parte della Lazio più forte di sempre, collezionando con questa maglia 264 partite e 19 reti in campionato, 48 gare e 3 marcature nelle coppe nazionali e 64 incontri e 2 reti nelle coppe internazionali. I trofei, nei suoi anni in biancoceleste, non moncarono; lui vanta uno scudetto, 3 Coppe Italia, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e 2 Supercoppe Italiane.

Le 18:04 del 14 maggio del 200 hanno legato il suo nome per sempre a questi colori. 

Di ruolo laterale, spesso per la duttilità adattato da Eriksson anche come centrale di difesa: è senza dubbio uno dei difensori più forti che abbiano mai vestito la maglia laziale. Abile di testa e pronto sempre a sacrificarsi per la causa Lazio: motivo per il quale certi giocati rimangono legati a questi colori in eterno. All’ex difensore del 2° scudetto e attuale tecnico Paolo Negro, tanti auguri: buon 50° compleanno!

 


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Europa League

PAGELLE – Gila e Romagnoli funzionano, il resto della squadra no. Zaccagni unico lampo dalla panchina

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Provedel 7 – Approccio di strakoshiana memoria con una uscita da brividi e un regalo coi piedi agli austriaci, due errori che non macchiano una prestazione ancora una volta di alto livello.

Hysaj 6 – Concentrato fin dalle battute iniziali quando salva di testa a pochi metri dalla porta sguarnita. Si disimpegna con ordine sia a destra che a sinistra, qualche paura la fa vivere ma nel complesso gara sufficiente.

Gila 7 – Si fa perdonare dopo l’ultima apparizione europea con una prestazione convincente, attento in marcatura e reattivo quando deve scappare. Un segnale di crescita per il giovane spagnolo.

Romagnoli 7 – Tiene dritta una baracca che soffre l’agonismo dello Sturm Graz, l’ex Milan non va mai in sofferenza chiudendo ogni varco guidando il compagno di reparto.

Marusic 6 – Gli austriaci corrono tanto e cercano fortune specialmente sul versante opposto, il montenegrino è attento nelle diagonali difensivi non lasciandosi mai sorprendere dai cross che arrivano. Rimane negli spogliatoi per tirare un pò il fiato.

Dal 46′ Lazzari 5,5 – Tante belle iniziative palla al piede vanificate da scelte fortemente discutibili con passaggi calibrati male o palloni regalati agli avversari. Doveva spaccare la partita, invece si infrange tutte le volte.

Milinkovic 5 – Col tacco e la punta non si vince mica diceva un tecnico toscano qualche tempo fa, il serbo oggi è nella modalità “specchio” che il più delle volte produce poco o niente e difatti in un’ora combina davvero poco.

Dal 61′ Vecino 5,5 – Poteva fare comodo la sua capacità di inserirsi in area avversaria ma arrivano pochi cross e lui arrivava in ritardo.

Cataldi 6 – Partita in costante altalena tra tentativi di verticalizzazione e nervosismo. Soffre i ritmi avversari specialmente in fase di impostazione.

Luis Alberto 6 – Per un’ora la Lazio gioca a fare l’elastico con lo Sturm Graz e lo spagnolo fatica ad entrare in partita, nella parte finale tutti i palloni passano per i suoi piedi ma non arriva mai il guizzo vincente.

Felipe Anderson 5 – La squadra fatica a prendere il comando della partita e il brasiliano partecipa al caos  generale. Ha tante occasioni per creare la superiorità ma si infrange sistematicamente su Dante che lo rende totalmente innocuo.

Dal 46′ Zaccagni 6,5 – L’unico pensiero alla porta dello Sturm Graz arriva dopo il suo ingresso con una azione personale che trova però la respinta del portiere. Ci mette impegno ma trova poca partecipazione dei compagni.

Immobile 5,5 – Tanta buona volontà, un gol annullato e un eccesso di generosità nel primo tempo quando preferisce l’assist da posizione molto favorevole.

Pedro 5 – Parte a sinistra e conclude a destra con risultati modesti, peccato perchè era partito molto bene con un paio di accelerazioni che avevano messo in crisi la retroguardia avversaria.

Dal 72′ Cancellieri 5,5 – Un colpo di testa troppo debole da buona posizione e troppa attesa nello scarico del pallone che rallentava ogni volta l’azione.

All. Sarri 5,5 – Un punto che serve a poco, la Lazio non impone mai il suo gioco accettando i ritmi che voleva lo Sturm Graz. Le scelte iniziali erano volte a chiudere in fretta la pratica che invece dura novanta minuti senza nemmeno aver guadagnato il massimo.

 


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