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SPORTMEDIASET | Conference League, incidenti a Tirana: 60 tifosi fermati dalla polizia, quasi tutti sono romanisti. La Polizia: “Attenti, rischiate 7 anni”

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 AGGIORNAMENTO 12:20 – Tra i trenta feriti ci sono anche tre sostenitori giallorossi. Trovati mazze, cric e altri oggetti contundenti. Le forze dell’ordine: “Rischiate 7 anni”. La polizia dei Tirana ha reso noto, con un comunicato, che è salito a 60 il numero dei tifosi di Roma Feyenoord fermati a seguito degli incidenti occorsi martedì in varie zone della capitale albanese, sede della finale di Conference League in programma questa sera, con annessi scontri con le forze dell’ordine locali.

Di queste persone accompagnate in commissariato, una cinquantina sono di nazionalità italiana (in questo numero sono compresi anche coloro che erano sul bus nel quale sono state trovati mazze, cric e altri oggetti contundenti) e 12 olandesi. Il bilancio dei feriti, invece, parla di 30 persone. In particolare, 20 di loro sono agenti delle forze dell’ordine, tre italiani, quattro olandesi e tre albanesi. Tutti sono stati dimessi dagli ospedali dove a ognuno di loro erano state prestate le cure del caso.

E’ tornato a casa, quindi, anche il poliziotto le cui condizioni in un primo momento erano state definite gravi. Intanto la polizia di Tirana ha deciso di rimpatriare immediatamente con un traghetto da Durazzo i sostenitori della Roma, che erano stati “accompagnati” in commissariato, mentre quelli olandesi sono stati fatti rientrare in aereo. Non ci sono, invece, commenti alle immagini, che avrebbe diffuso la Cnn in cui si vede un agente che nel tentativo di dividere teppisti e forze dell’ordine estrae una pistola.

La polizia di Tirana, comunque, ha rinnovato l’appello ai tifosi che già sono o stanno arrivando in città a “evitare violenze che non hanno alcun legame con lo sport”. Il centro città è stato chiuso al traffico privato ed è stata proclamata la festività cittadina con chiusura di tutti gli uffici pubblici in modo da creare una grande area pedonale fino allo stadio, con controlli a tappeto. Bevande, birra compresa, possono essere vendute dai locali soltanto in bicchieri di carta, e sono previste e chiusure e multe salate per i trasgressori.

LA POLIZIA: “ATTENTI, RISCHIATE 7 ANNI”
“I tifosi accompagnati nei commissariati sono stati trovati in possesso di coltelli, oggetti pirotecnici e barre di ferro. Uno dei nostri agenti feriti è stato ferito proprio da una coltellata. Siamo anche in contatto con la Figc affinché questi individui non possano più avere accesso negli stadi”. Lo ha detto, il vicedirettore della Polizia di Stato albanese, Albert Dervishi. “Faccio un appello ai cittadini albanesi a stare lontani dalle fan zone dei tifosi olandesi e italiani – ha detto ancora Dervishi – e di evitare le provocazioni. Ai cittadini italiani e olandesi faccio invece un altro appello, quello di comportarsi come cittadini europei. Qui la legge sarà rigorosamente rispettata, e non obbedire agli ordini della polizia e resistere agli attacchi alle forze dell’ordine sono reati che secondo la legislazione albanese vanno condannati con una pena fino a sette anni di reclusione”. sportmediaset.it

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ANSA – Due italiani, presumibilmente tifosi della Roma, sono in ospedale dopo essere rimasti coinvolti in scontri con la polizia a Tirana. Uno ha riportato ferite al viso, l’altro dei traumi alla testa. “Almeno altri 15 supporter” della squadra giallorossa, secondo quanto riferito da un portavoce delle forze dell’ordine, sarebbero stati “accompagnati” in una stazione di polizia. Intanto il numero dei feriti nel corso degli incidenti fra tifosi di Roma e Feyenoord e polizia qui a Tirana è salito a dieci. Oltre all’albanese colpito alla testa e ai due italiani, ci sono sette poliziotti, uno dei quali è “in stato grave”. Lo fa sapere una portavoce del ministero della Sanità albanese.

L’allarme sicurezza a Tirana e le preoccupazioni per l’ordine pubblico si stanno rivelando fondate, a causa del comportamento dei tifosi del Feyenoord, in preda ai fumi dell’alcol. La polizia della capitale albanese ha infatti confermato che ci sono “tre casi di incidenti”, in due dei quali ci sono stati scontri, a base anche di bastonate e sassaiole, fra forze dell’ordine e supporter venuti dall’Olanda (finora a Tirana ce ne sarebbero circa settemila). Nel primo caso, un uomo di nazionalità albanese è stato ferito da una sediata alla testa nella fan zone riservata ai tifosi del Feyenoord, che sarebbero stati provocati dall’uomo poi rimasto ferito (attualmente è al pronto soccorso, ma non corre pericoli particolari) che avrebbe cantato degli inni della Roma. Otto persone, e non nove, come riferiscono le forze dell’ordine sono state fermate per questa vicenda, ma non sono, almeno per ora in stato di arresto. Altri incidenti si sono verificati in una delle zone della ‘movida’ di Tirana, a poche centinaia di metri dalla sede del Governo, in via Mustafa Matohiti. Circa 200 hooligans olandesi si sono scontrati con la polizia, usando mazze e lanciando pietre contro gli agenti, due dei quali sono rimasti feriti.

Altri incidenti, con annessi scontri fra poliziotti e tifosi-teppisti del Feyenoord, sono avvenuti nei pressi della sede della direzione centrale della polizia di Tirana, in una delle zone centrali della capitale albanese. Sono intervenute anche le unità speciali delle forze dell’ordine che hanno respinto i supporter olandesi che si sono diretti verso piazza Scanderbeg, in pieno centro di Tirana. Un’auto delle polizia è rimasta con i vetri in frantumi. Intanto vengono segnalati tafferugli anche in periferia, che vedono sempre protagonisti teppisti olandesi. Cresce quindi la preoccupazione per quanto potrà accadere in giornata quando è previsto l’arrivo, con voli charter, della maggior parte dei sostenitori della Roma, il cui numero, secondo quanto stimano a Tirana, potrebbe arrivare a ventimila. Quelli che sono già qui, per ora non hanno creato problemi e preferiscono non dare nell’occhio, evitando di indossare maglie o simboli che ne identifichino la fede giallorossa. Molti hanno anche evitato le zone più frequentate.

 

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La campanella suonerà alle 8 in punto, anche oggi che è domenica. In clinica Paideia sono in programma le prime visite mediche per iniziare la nuova stagione e si svolgeranno tra oggi e domani. Stamattina arriveranno Radu, Zaccagni e qualche giocatore della Primavera, che poi si aggregherà in prima squadra. Ad aver già svolto le visite sono stati mister Sarri, Cataldi, Marcos Antonio, Cancellieri e Acerbi, che le ha svolte in Nazionale.

I giocatori stanno rientrando a Roma, tra loro c’è anche Luis Alberto che però non è sicuro di rimanere: la pista che porta a Siviglia è calda e, pur di riportarlo in patria, il club andaluso ha messo sul piatto Oliver Torres + 13 milioni. La Lazio spera di ricavarne di più perché il 30% andrà nelle casse del Liverpool e i soldi rimanenti servono a prendere Ilic e Casale dal Verona. Nella trattativa per il difensore potrebbe rientrare anche Raul Moro.

13 milioni sono stati offerti anche per Vicario, che quindi dovrebbe essere il sostituto di Strakosha. Come vice potrebbe esserci Sirigu, ma Sarri apprezza anche Terracciano.

Lo riporta l’edizione romana de Il Corriere della Sera.

 

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