In seguito alla sconfitta di mercoledì a San Siro contro la Spagna in semifinale, l'Italia domani pomeriggio tornerà in campo, per affrontare il Belgio nella finale per il terzo posto della Nations League. I "diavoli rossi", sconfitti nell'altra semifinale contro la Francia, saranno costretti a rinunciare all'ex Inter Lukaku ed Hazard. Pochi minuti fa, il mister della Nazionale Italiana, Roberto Mancini, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match in programma alle 15:00 a Torino. Queste le sue parole riportate dal sito della figc.it: "E’ una gara importante anche per consolidare la nostra posizione nel Ranking. Abbiamo intrapreso una bellissima strada e dobbiamo migliorare ancora. Abbiamo ragazzi giovani che possono giocare insieme ancora per 5/6 anni. Sono stato molto orgoglioso l'altra sera di quanto hanno fatto, sia nel primo tempo che nella ripresa: giocare con la Spagna in inferiorità numerica è molto difficile, ma siamo riusciti a essere compatti e a fare gol. C'era il rischio di perdere quattro o cinque a zero e invece i ragazzi sono stati molto bravi".

Continuando ha fatto riferimento ad alcuni cambi di formazione rispetto alla sfida contro la Spagna: "Dobbiamo guardare alle condizioni fisiche di diversi giocatori, sicuramente cambieremo qualcosa. Provare qualcosa di nuovo vuol dire dare la possibilità a qualche altro giocatore di dimostrare il suo valore. E' importante, anche perché poi qualche titolare può mancare. E poi ci possono essere variazioni sul gioco. Raspadori? Domani avrà la possibilità di giocare, ma dobbiamo pensare anche che è un ragazzo giovane. Avrà un grande futuro, ma non possiamo dargli tutte le responsabilità".

Per concludere, sul falso nove in caso di assenza di attaccanti come Immobile e Belotti: "Voi a volte parlate del finto nove, ma Insigne e Chiesa sono attaccanti, non sono giocatori difensivi. Nel primo tempo con la Spagna la squadra stava giocando bene, ha avuto un paio di occasioni per fare gol. Poi quando siamo rimasti in 10 è cambiato tutto. E' chiaro che un po' il possesso palla glielo devi concedere, ma bisogna anche rispettare le qualità degli avversari".

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