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Europa League

CONFERENZA SARRI – “Non siamo bersagliati ma sfortunati. Ok la reazione ma voglio continuità”

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Ci dobbiamo aspettare tanti cambi domani sera?

“Con il calendario attuale l’Europa League diventa una manifestazione quasi impossibile senza poter giocare il lunedì sera in campionato. Il problema sarà nella prossima partita, noi pensiamo al Marsiglia dove sono preoccupato della squadra e non di Milik, hanno tecnica e giocano un calcio tatticamente difficile”

Come sta Immobile?

“Ciro è un giocatore di importanza talmente elevata che è difficile pensare ad una gestione preordinata quindi vediamo volta per volta come sta il ragazzo. In questo momento sta bene ma bisogna affrontare sette partite in venti giorni per cui ci sono delle difficoltà”

E’ rimasto deluso dalla decisione del giudice sportivo?

“Io col Milan sono entrato in campo dicendo “Non devi prendermi per il culo” e sono stato squalificato, sabato ho visto mani addosso, calci e mi hanno detto che c’è stato anche uno sputo ma senza vedere un cartellino rosso”

Come giudica le sei volte che la Lazio gioca a meno di 72 ore dalle partite europee?

“Coinvolge sette squadre che di media dovrebbe succedere tre volte e invece qua ci sta chi come noi capita sei volte e chi invece succede zero volte. La Lega Calcio è sempre molto gentile a rispondermi, noi non pensiamo male ma credo ci sia stato un pizzico di leggerezza. Il Presidente Dal Pino ha parlato di Premier League, eviterei se fosse in lui di entrare in certi argomenti perchè i dirigenti di quel campionato portano cinque volte tanto gli introiti della Serie A consentendo di allestire rose qualitativamente superiori. Con il Chelsea ho cambiato anche dieci giocatori per cui mi sembra un confronto non proponibile in questo momento quindi lascerei perdere ciò che succede in Premier, è come paragonare l’NBA col campionato nazionale di basket”

Da Luiz Felipe ha visto passi in avanti?

“Hanno fatto qualcosa di buono ma dobbiamo lavorare ancora parecchio perchè possiamo migliorare sia lui che Acerbi. Gli viene chiesto di essere più comunicativi guidando meglio la linea difensiva, non puoi assumere i comandi se non padroneggi la materia. Abbiamo anche altri giocatori pronti”

Si può certificare che Bologna sia stato un caso isolato?

“Noi dobbiamo dare dimostrazione di continuità e non una reazione ad una partita, abbiamo fatto un bel passo in avanti essenso stati bravi a rimanere in gara dopo il gol subito. Ho visto numeri decisamente superiori all’Inter con Milinkovic che ha corso quanto Kante”

Quanto pensa che la Lazio sia particolarmente bersagliata?

“Non lo so, sarebbe triste pensarlo per cui credo che siamo solo sfortunati. Noi abbiamo gli arbitri più forti del mondo, vi assicuro che in Premier non sono alla nostra altezza però è diverso il rapporto con i giocatori e le panchine. Probabilmente è una questione culturale, in Inghilterra nessuno pensa all’arbitro mentre da noi scatta un meccanismo di autodifesa senza metterli nelle condizioni di esprimere il loro potenziale. L’atteggiamento che assumono spesso è difficile da accettare”

Come sta Zaccagni?

“Non deve rilanciarsi, ha avuto un infortunio seguito da una infleunza che ha rallentato il suo inserimento. Sta lavorando molto bene e anche se ha giocato poco con l’Inter ha fatto un ingresso”

L’Europa League si addice meglio alla Lazio rispetto al campionato?

“I gironi sono meno ed è tutto più complicato, passa una squadra sola agli ottavi mentre le altre affrontano chi scende dalla Champions e crea difficoltà per il campionato. Noi vogliamo rimanere in ballo e la gara di domani può aprire dei percorsi”

 


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Europa League

Feyenoord, il tatuaggio del vice allenatore dopo il match con la Lazio – FOTO

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Prima della splendida vittoria arrivata nel derby di contro la Roma, i biancocelesti avevano gettato al vento la qualificazione dell’Europa League perdendo a Rotterdam sul campo del Feyenoord. Il vice allenatore della squadra olandese, John De Wolf, si è tatuato sul braccio la frase scritta sullo striscione dei tifosi olandesi nel giorno del match: “Non vado a terra per nessuno, né per te e né per nessun altro”.

 

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