Dopo l’amara sconfitta in casa contro il Napoli (1-2), la Lazio di Maurizio Sarri cercherà di guadagnare punti importanti e preziosi per la classifica del campionato giocandosela sabato sera in trasferta contro il Cagliari, in programma alle ore 21.00. La squadra di Walter Mazzarri, invece, dopo la vittoria contro il Torino (1-2) conferma che sta vivendo un buon momento e che ha intenzione di proseguire su questa strada. Per l’occasione, l’ex giocatore Giuseppe Pancaro è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it per commentare la sfida e il momento delle due squadre.

Che partita sarà Cagliari-Lazio?

Mi aspetto una partita combattuta perché si affrontano due squadre che stanno passando sicuramente un buon momento di forma. Specialmente i padroni di casa vengono da una serie di risultati ma anche di prestazioni molto positive, è un team in salute e quindi sarà sicuramente una bel match acceso e interessante.

Che idea si è fatto del progetto di Maurizio Sarri?

Ci ha messo un po’ di tempo come era giusto secondo me perché ha cambiato completamente modo di giocare alla squadra. Adesso nell’ultimo mese si inizia a intravedere qualcosa del suo lavoro, ancora non abbiamo visto appieno tutto quello che lui vuole, però secondo me è sulla strada giusta, ci vuole un po’ di pazienza e quindi bisogna continuare su questa strada qui.

Come vede in classifica le due squadre a fine stagione?

Mi auguro per l’affetto che mi lega al Cagliari, dove ho passato cinque stagioni bellissime, che riesca a salvarsi e la sensazione è che la squadra possa assolutamente centrare questo obbiettivo. Per quanto riguarda la Lazio diciamo che il sogno sarebbe quello di rientrare in Europa, perciò fino alla fine vedremo sicuramente la rosa che cercherà di combattere per aggiudicarsi quel posto tanto sperato.

Qual è il ricordo più bello che ha del suo passato alla Lazio?

Nel corso della mia carriera biancoceleste, ho collezionato quelle vittorie per le quali ho sempre speso energie e sudore sul campo. Il ricordo più bello è sicuramente quello legato allo scudetto del 2000, che ha costituito per me il raggiungimento della meta, la realizzazione di un sogno.

Com'è stata la sua esperienza da allenatore?

E’ stata un esperienza che mi è piaciuta molto. Attualmente sono fermo perché dopo l’ultima avventura con la Pistoiese ho avuto diverse proposte, ma non quello che speravo. Mi auguro che il prima possibile arrivi quella giusta perché ho voglia di ritornare ad allenare. Ho capito che il mio mestiere è questo e mi auguro di farlo ancora per tanti anni.

           
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