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Mario Sconcerti : “Perché nessuno si fa avanti per Milinkovic?”

scud85@libero.it'

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Il noto giornalista Mario Sconcerti ha rilasciato un intervista a calciomercato.com,  dove ha parlato dell’attuale calciomercato estivo, della Lazio e della vicenda mercato legata a Milinkovic-Savic, di seguito le sue parole:

Sconcerti, che momento sta vivendo il nostro calciomercato?
“Una fase di grande povertà. Quando leggo che i tifosi dell’Inter vanno da Marotta a chiedere garanzie mi stupisco. Sono arrivati giocatori a parametro zero. Di Maria, Pogba, Lukaku, Dybala. Solo un paio d’anni fa sarebbe stato inimmaginabile”.

Il motivo?
“Non ci sono soldi, in Italia non c’è più mercato, non quello che intendevamo un tempo. La stessa Juve prende Bremer ma prima deve vendere De Ligt“.

E De Ligt appena arriva a Monaco fa filtrare la velata accusa di una Serie A poco competitiva. 
“Ma guarda, la preparazione è una cosa scientifica. E la scienza è a disposizione di tutti. Forse è cambiato il modo di allenarsi, ora si va subito in campo con la palla. Di vero c’è che la qualità diffusa è altrove, in altri campionati”.

E gli azzurri che hanno vinto l’Europeo non hanno mercato. 
“Hanno perso appeal, questo è chiaro”.

Tu l’hai ripetuto più volte. La vera notizia è il Palermo comprato da un fondo sovrano Saudita. 
“Tra cinque anni lotterà per lo scudetto, ma nessuno ne parla. Incedibile. Pensa a cosa sarebbe successo se avesse comprato l’Inter“.

Chi ha fatto un mercato intelligente? 
“Tutti, perché la povertà spinge a inventarsi qualcosa. Sai quale è la cosa che mi stupisce?”.

Quale? 
“Che nessuno si sia fatto avanti per un campione come Milinkovic-Savic“.

Immagino che Lotito chieda troppo. 
“Lo penso anch’io, ma Lotito è un grande giocatore di poker”.

 


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CalcioMercato

Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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