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GdS| Luis Alberto-Siviglia: la Lazio ci spera, poi tutto su Ilic

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Luis Alberto anche quest’anno è stato al centro di una telenovela d’estate. Lo spagnolo ha chiesto per il secondo anno consecutivo la cessione, non è una novità, il Mago vuole il Siviglia. Dopo aver saltato due allenamenti, il 10 è tornato da qualche giorno a Formello regolarmente e appare sereno. Difficilmente Sarri lo schiera dal 1′ domenica, come successe anche lo scorso anno, quando il mister preferì dare la maglia da titolare a Basic. La Lazio attende una mossa del Siviglia, così da risolvere una situazione che si protrae ormai da troppo tempo e che non vede la soddisfazione di nessuna delle parti in causa. Lotito non svenderà il Mago, questo è fuori discussione, ma potrebbe favorire la trattativa, aprendo a modalità di trasferimento differenti e più agevoli, da giorni si parla di un possibile prestito con obbligo di riscatto per lo spagnolo. Bisogna fare in fretta però, perché Setti non aspetterà ancora per molto Lotito sul fronte Ilic. L’accordo con il Verona c’è, ma va chiuso entro una settimana, poi verranno ascoltate anche altre offerte per il giovane serbo. Stesso discorso per Emerson Palmieri del Chelsea, la Lazio potrebbe prendere il giocatore con la formula del prestito, ma prima deve uscire Hysaj. Il discorso Ciro Immobile ha dell’assurdo, una macchina da gol inarrestabile, quattro volte capocannoniere del torneo di Serie A. Come da lui più volte ribadito, la squadra lo mette nelle condizioni di segnare, infatti tra Milinkovic e Luis Alberto, arrivano valanghe di assist per il bomber di Torre Annunziata. L’anno scorso le statistiche ci mostrano come Ciro sia stato l’attaccante con la miglior percentuale realizzativa (23%), merito anche di mister Sarri che ha costruito un sistema di gioco dove il numero 17 si trova a meraviglia.

Gazzetta dello Sport

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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