Dopo il pareggio esterno contro il Torino, la Lazio è pronta a ricevere l'Inter all'Olimpico: appuntamento venerdì sera alle 20:45. Per parlare della sfida e dell'inizio di stagione delle due squadre, la redazione di Laziopress.it ha contattato in esclusiva Beppe Bergomi. Inizialmente le chiedo un’impressione generale sul lavoro di Sarri dopo questo inizio di campionato

"Ho visto un'applicazione ancor più maniacale sulla linea difensiva, conoscendo Sarri me lo aspettavo: si sono messi bene e hanno lavorato nella maniera giusta. Mi è piaciuto soprattutto pensare a un Lazzari che, dopo le difficoltà dello scorso anno, è diventato oggi un punto di riferimento. La fase offensiva della Lazio la conosciamo, assieme a quella dell'Inter è quella che ha fatto più gol lo scorso anno: davanti resta una squadra pericolosa, tornerà a fare gol con le proprie combinazioni fatte di velocità e tecnica. Dopo due giornate ci vuole pazienza con dei giudizi".

Che idea si è fatto sulla situazione a centrocampo della Lazio? E Luis Alberto? Quale sarebbe il suo centrocampo ideale?

"Luis Alberto mi piace, ma essendo difensore la fase di non possesso la curo molto e mi piace vederla, bisogna dare equilibrio e capisco Maurizio. Far capire a un giocatore che può diventare importante anche a partita in corso è sempre complicato, ma è un'arma da sfruttare. Si può partire con un certo centrocampo e poi cambiarlo, anche a seconda delle partite. Devo ancora capire bene il ruolo di Marcos Antonio, tra potenzialità e attitudini".

Come vede l'innesto di Vecino? Dopo anni non facili, che contributo si aspetta dal centrocampista?

"Va rimotivato, è un calciatore che faceva molto bene con Spalletti, ha tanta qualità negli inserimenti ma fa più fatica nel palleggio. Può essere una pedina giusta nel gioco e nelle alternative del centrocampo".

Con il mercato che è stato fatto, la Lazio può centrare il quarto posto?

"Le squadre davanti si sono rinforzate, dall'Inter al Milan, passando per la stessa Juventus e per il Napoli che a me continua a piacere. Magari qualcuna può sbagliare la stagione e se ne può approfittare, ma al momento vedo difficile un inserimento della Lazio per le prime quattro posizioni".

Neanche con il possibile inserimento di Sergio Reguilòn?

"Sarebbe una bella opzione, a sinistra avere un mancino è molto importante, ma non credo che un difensore possa spostare più di tanto. Ciò non significa che la Lazio non possa dare continuità rispetto a quanto fatto lo scorso anno, però al momento ci sono altre squadre che partono davanti".

Quali sono gli errori che l’Inter non deve ripetere nella corsa al titolo? E’ la sua favorita?

"L'Inter è forte, ha acquistato maggior peso in attacco e perso qualcosa sugli esterni con la cessione di Perisic. In questo momento la metto assieme al Milan davanti a tutte, con la Juventus leggermente dietro. Le milanesi sono le mie due favorite".

Al netto delle esigenze economiche del club, le dispiace per la cessione di Casadei?

"Certamente, anche per Pinamonti, ma ogni società fa quello che può. Non è normale che un club campione d'Italia sia costretto a cedere Lukaku, Hakimi, Eriksen, a cambiare allenatore: tuttavia sono ripartiti bene, hanno vinto due coppe e centrato il secondo posto. Normalmente una squadra che vince fa due o tre innesti per essere più competitiva in Champions League. Nelle difficoltà l'Inter deve sempre produrre un utile, ma ad esempio è riuscita a trattenere Skriniar. Per Casadei dispiace tanto, quel tipo di centrocampista manca oggi nell'Inter: oltre ad essere giovane, ha fisicità e inserimento. Mi sarebbe piaciuto anche tenere Pinamonti nel giro degli attaccanti, ma bisogna tenere conto della situazione".

Sull'eventuale arrivo a Milano di Acerbi che idea si è fatto? Non sembra esserci troppo entusiasmo...

"Io la penso in maniera opposta. Acerbi è un nazionale italiano, nelle ultime convocazioni erano presenti Mancini, Bonucci, Bastoni e Acerbi, andresti a prendere un nazionale. Può ricoprire più ruoli, sia come centrale della difesa a tre che come centro sinistra. Lo conosco ed è un ragazzo di valore, capisco i tifosi per la risalta dopo la rete di Tonali, ma non credo a queste cose qua, ormai ho i capelli bianchi: bisogna guardare al valore del giocatore. Se mi chiedi chi è la mia prima scelta, l'Inter ha bisogno di un giocatore veloce, infatti il club non affonda deciso su Acerbi. Se non dovessi riuscire ad arrivare a determinati calciatori, Acerbi sarebbe una buonissima soluzione per l'Inter".

Un aneddoto su un Lazio-Inter all'Olimpico

"Nell'anno dello scudetto 88'-89' feci un gol bellissimo alla Lazio, lo ricordo perché era l'anno dell'Inter dei record. Andando indietro nel tempo, nel 1983 perdemmo 3-0, con un punto fatto nelle prime cinque partite, eravamo con Gigi Radice. La società voleva esonerare il mister, ma parlammo con Mazzola per farlo restare: arrivammo terzi in classifica".

Che partita si aspetta domani sera? "Mi aspetto una gara simile all'anno scorso. L'Inter deve stare molto attenta, verrà per giocarsela. La forza fisica degli attaccanti può mettere in difficoltà la difesa della Lazio, ma se lasci spazi a Immobile, Zaccagni e Anderson, o alla fisicità di Milinkovic, i nerazzurri possono andare in sofferenza: sarà un bel test per entrambe le squadre. Lo scorso anno l'Inter ci ha sbattuto il muso, non credo ripeterà gli stessi errori. Da quando è arrivato Inzaghi l'Inter prova sempre a fare la partita su ogni campo, la mentalità è giusta, ma con la Lazio non puoi sbagliare neanche una pressione".

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