Arrivato in questa sessione di mercato, Toma Basic lavora sodo per entrare nel cuore dei tifosi e convincere il tecnico della Lazio Maurizio Sarri. Il croato sta cercando di sfruttare al meglio la pausa per le nazionali per mettersi in mostra. Un'occasione da non perdere per prendere "lezioni" dal Comandante e inserirsi al meglio nei suoi schemi. L'allenatore, intanto, sembra avere le idee chiare sul suo impiego in campo: "Può giocare intermedio. Ha un buon inserimento quindi penso di escludere di metterlo davanti la difesa".

LAZIO-BASIC, UNA LUNGA CORTE POI IL MATRIMONIO 

Un calciatore di qualità ma anche di sostanza che potrebbe essere molto utile nel corso della stagione. E poi ha dimostrato di volere la Lazio più di ogni altra cosa: ha atteso la chiusura dell’operazione per quasi due anni, non solo per oltre due mesi. Tare lo seguiva infatti dai tempi dell’Hajduk, quand’era ventenne. L’ha studiato al Bordeaux e ha deciso di prenderlo. Il primo assalto è datato estate 2019, era arrivato da un anno in Francia. L’amicizia tra il diesse della Lazio e il manager del giocatore, Adrian Aliaj, suo connazionale, ha garantito la conclusione dell’operazione. Basic era nel mirino del Napoli, ci ha provato l’Atalanta, ma per lui esisteva solo la Lazio. Per il croato, dopo la panchina all'Olimpico contro lo Spezia, potrebbe arrivare l'esordio nel match di domenica al Meazza contro il Milan. Con Sarri è stata sintonia sin da subito, come ha raccontato lo stesso calciatore: "Mi ha salutato e mi ha chiesto subito se fossi pronto, ho risposto di sì, che potevo allenarmi a tutta velocità. Non sono venuto alla Lazio per essere un giocatore qualunque, voglio diventare una parte importante della squadra. Mi stavo preparando a questo momento da molto tempo".

Corriere dello Sport
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