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Sarri fu espulso per “atteggiamenti intimidatori”. E i giocatori dell’Inter su Felipe Anderson?

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Lo strano caso di Lazio-Inter di ieri sera: Felipe Anderson ammonito per non aver fatto letteralmente nulla, tranne aver alzato le mani per tutto il tempo, anche quando veniva strattonato dagli avversari. Aggredito da più giocatori, primo tra tutti Dumfries che non appena aver subito il gol del 2-1 è andato alle spalle del brasiliano, lo ha tirato per la maglia e poi nel parapiglia che si è formato lo ha anche gettato a terra. Lautaro Martinez si è fatto circa 50 metri di campo per aggredire l’ala laziale ed anche lui è stato solo ammonito. Sui social girano foto di Dumfries con il pugno chiuso, come se stesse minacciando di colpire Felipe Anderson; altri sostengono sia solamente un fermo immagine del nerazzurro che indicava, dietro di sé, Dimarco a terra. Resta il fatto che – in un caso o nell’altro – Dumfries stesse trattenendo la maglia di Felipe con aria minacciosa, faccia a faccia con l’inerme laziale.

I malpensanti hanno subito additato la scelta di Irrati di non espellere nessuno degli interisti, perché domenica prossima c’è Inter-Juventus. Impossibile che ci sia stato un retro-pensiero del genere, ma l’errore dell’arbitro, comunque, è evidente. Contro il Milan Maurizio Sarri è stato espulso dall’arbitro – con annesse due giornate di squalifica – per atteggiamenti intimidatori nei confronti di Castillejo. Non aveva rincorso il giocatore dei rossoneri, gli aveva solo urlato ma senza entrarci a contatto, eppure il cartellino rosso c’è stato. Vedremo se il Giudice Sportivo farà altrettanto, nel caso in cui ci sia stata qualche indicazione da parte dell’arbitro. Improbabile, soprattutto perché non c’è stata alcuna sanzione da parte di Irrati al di fuori di un semplice cartellino giallo, fin troppo leggero per un comportamento simile. Soprattutto se al termine della gara viene espulso Luiz Felipe Ramos.

 


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Juventus, Allegri: “Il rapporto di amicizia con Agnelli non finirà con il termine della sua presidenza”

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Il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri ha parlato della situazione che tanto continua a far discutere in casa bianconera, legata alla scissione del Cda della Società. Il Presidente Agnelli, Pavel Nedved e Arrivabene hanno infatti lasciato il Club bella serata di ieri .

Di seguito le parole di Allegri:

“È sempre molto positivo sentire la vicinanza degli azionisti e quindi ringrazio John Elkann per queste parole. In questi anni di lavoro, passione e vittorie, ho sempre potuto contare sul sostegno di Andrea Agnelli, al quale mi lega un rapporto di amicizia, che non si interromperà con la fine della sua presidenza. Sono figure di riferimento per il mondo bianconero che deve rimanere concentrato sul lavoro quotidiano in campo per ottenere i risultati che tutti vogliamo”. 


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