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Verona-Lazio, Caso: “Servirà una grande prestazione. Basic un buon innesto”

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Domenica alle 15.00 la Lazio affronterà in trasferta l’Hellas Verona, gara importante per dare continuità dopo la prova contro l’Inter di Inzaghi. Ne ha parlato l’ex allenatore biancoceleste Domenico Caso, ai microfoni di Lazio Style Radio“Ieri è stata una gara equilibrata e complicata come lo sono tutte quelle che vengono disputate in campo europeo. Mi auguro che ogni partita permetta alla Lazio di metabolizzare al meglio gli schemi di Sarri. Serve trovare il giusto equilibrio, c’è bisogno di tempo e pazienza. La Lazio ieri poteva vincere, ma ha affrontato un avversario che non si può sottovalutare. Il ritorno a Marsiglia sarà un bel test per i biancocelesti. I capitolini, fino ad ora, hanno messo in mostra sia grandi prestazioni che gare deludenti come avvenuto contro il Bologna. Per puntare in alto è necessaria maggiore continuità”.

“Nel derby la Lazio ha letto molto bene la gara, è stata perfetta sotto il profilo tattico. Ha rischiato pochissimo ottenendo il risultato desiderato. Il match con l’Empoli, invece, è stato il migliore sotto il profilo del gioco. Mi auguro che la Lazio possa arrivare ad avere un equilibrio simile a quello del Napoli di Sarri, lì ci si è avvicinati alla perfezione. Se i calciatori seguiranno il tecnico sarà possibile ripetere quell’esperienza”.

“Contro il Verona la Lazio non dovrà abbassare la concentrazione: Tudor ha proseguito il lavoro di Juric e la squadra non ha risentito del cambio in panchina. Gli scaligeri sono una delle formazioni che gioca meglio in Italia. Servirà una grande prestazione, altrimenti l’Hellas sarà un avversario molto complicato. Penso che Sarri domenica schiererà nuovamente Pedro, Immobile e Felipe Anderson. Ieri è stato giusto aver fatto rifiatare Luis Alberto considerando le varie partite in calendario. Basic credo sia un buon innesto, è un calciatore che va aspettato ed a cui va dato spazio”.

 


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Basic: “Posso giocare ovunque a centrocampo, voglio essere importante per la Lazio”

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Nel giorno del suo 26eesimo compleanno, il centrocampista della Lazio Toma Basic ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio del suo andamento stagionale in biancoceleste e dei Mondiali in Qatar.

Queste le sue parole:

“Stasera farò una festa con mio fratello visto che è anche il suo compleanno e i miei amici. Il primo tra i miei compagni di squadra a farmi gli auguri è stato Kamenovic, poi a seguire Cataldi, Milinkovic e Hysaj. In generale ho sentito più o meno tutti”. 

“Adesso parlo meglio italiano. è cambiato molto dallo scorso anno. Sento che tutti mi vogliono bene. Per il futuro spero di giocare di più e di poter dare una mano alla squadra. Credo che per crescere di più mi manca solo il gol. In queste ultime partite però ho dimostrato di poter essere utile alla causa. Spero di proseguire così”.

Non sto vendendo molto il mondiale, sono concentrato molto sulla famiglia e gli amici. Ho visto la partita di Sergej ieri, ho visto anche la Croazia. Ha un girone tosto, ma se lo passa credo che tutto sia possibile. Può ripetere il percorso del 2018. Non mi ha sorpreso la sconfitta della Germania. Il Giappone ha tanti calciatori che militano in Bundesliga e giocano titolari. Finale? Spero naturalmente la Croazia e vedo bene l’Inghilterra. È forte e può fare strada nella manifestazione”. 

L’ultimo risultato negativo con la Juventus non cancella ciò che di buono abbiamo fatto finora. Possiamo continuare così anche nella seconda parte della stagione. Vogliamo arrivare il più in alto possibile in classifica. Spero di poter essere importante per la Lazio per poi ritornare in Nazionale. Per quanto riguarda le altre, se il Napoli continua così per altre cinque-sei partite sarà dura riprenderli. Dobbiamo pensare solo al Lecce il resta verrà dopo. Derby? Vincere il primo giocato in carriera è stata una grande emozione”.

Posso giocare in tutte le posizioni, anche a destra o al posto di Cataldi. Al Bordeaux ho giocato anche in un centrocampo a due. Era totalmente diverso. Mi piace suonare la chitarra e cantare, ma lo faccio da solo senza l’ausilio di un professore. L’altra passione che ho è quella per le freccette. Nella mia cameretta ho un bersaglio con cui mi esercito”. 

  


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