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PRIMAVERA TIM CUP | La Lazio sfida il Lecce nei sedicesimi di finale

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Torna la Primavera Tim Cup, e la Lazio di Alessandro Calori è pronta di nuovo a scendere in campo. Dopo le “fatiche” di sabato scorso contro  il Cesena, gara che ha visto i biancocelesti vittoriosi sul prato del Fersini per 4-2, ora Bertini e compagni si troveranno di fronte il Lecce. Per superare l’ostacolo giallorosso e qualificarsi  agli ottavi di finale del torneo, i ragazzi biancocelesti dovranno espugnare l’Heffort Sport Village di Parabita e conquistarsi un posto tra le migliori 16 della competizione. Gara sulla carta non facile, vista la differente categoria delle due compagini, rispettivamente in Primavera 1 (Lecce) e Primavera 2 (Lazio). La sfida si disputerà alle ore 12:00.

L’avversario

Come preannunciato, il Lecce allenato da Vito Grieco, milita nella massima serie del Campionato Primavera. In classifica, dopo 6 giornate, ricopre la tredicesima posizione con 6 punti. I giallorossi infatti hanno registrato in questo avvio di campionato una vittoria, tre pareggi e due sconfitte, con il successo in Primavera Tim Cup contro la Salernitana lo scorso 25 settembre. A comandare la classifica marcatori della squadra, e anche quella degli assist, è Henri Salomaa, ala destra finlandese classe 2003, il quale ha messo già in mostra le sue doti tecniche e fisiche, realizzando 3 gol e 2 assist in 461 minuti. La difesa biancoceleste dovrà sicuramente tenerlo d’occhio. Il sistema di gioco utilizzato da Grieco è il 4-3-3, anche se nelle ultime due gare il tecnico ha messo in campo il 4-4-2.

Le altre gare dei sedicesimi di finale

Hellas Verona-Udinese 2-1; Cagliari-Parma; Ascoli-Pisa; Torino-Alessandria; Milan-Brescia; Sassuolo-Spezia; Napoli-Cosenza.

La probabile formazione

Pochi esperimenti da parte della Lazio, nel match dell’Heffort di Parabita. Alessandro Calori si affiderà infatti alle sue certezze per provare a conquistare un posto negli ottavi di finale della Primavera Tim Cup. Dopo la finale persa contro la Fiorentina nella passata stagione, i biancocelesti vogliono di nuovo onorare la competizione, nonostante la categoria inferiore in cui sono scesi quest’anno. La Lazio, che ha l’obbligo di risalire subito in Primavera 1, coglierà quest’opportunità della Coppa Italia anche per mostrarsi e farsi le ossa in vista di un ipotetico prossimo campionato di livello superiore. In porta toccherà ancora a Moretti, uno dei migliori in campo nelle ultime gare, il quale sta dimostrando sempre di più il suo valore. Quartetto di difesa composto da Floriani Mussolini, fresco di prima convocazione in Serie A con la prima squadra (purtroppo nella pesante sconfitta di Verona), Adeagbo, Ruggeri e De Santis. A centrocampo inamovibile Larsson Coulibaly a fare legna lì in mezzo, affiancato da capitan Bertini e uno tra Ferro e Ferrante. Sulla trequarti agirà Shehu, dietro a Crespi e Tare, a caccia del quarto gol consecutivo. Contro il Cesena infatti il figlio d’arte ha realizzato il suo terzo gol di fila con la maglia biancoceleste, dopo le reti messe a segno contro Ternana e Reggina.

LAZIO (4-3-1-2): Moretti; Floriani Mussolini, Adeagbo, Ruggeri, De Santis; Coulibaly, Bertini, Ferrante; Shehu; Crespi, Tare.

All. Alessandro Calori 


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CorSera | Romagnoli e Casale, la coppia italiana che ha blindato la Lazio

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Sei volte di fila schierati dall’inizio e porta inviolata in 4 gare.

Grazie al lavoro di mister Sarri, la Lazio ha incassato 11 gol in 15 gare di campionato. Ma ci sono ancora margini di miglioramento. Dal 16 ottobre scorso contro l’Udinese, il tecnico ha schierato RomagnoliCasale e in campionato non li ha più cambiati; la coppia difensiva ha mantenuto la media di 2 partite su 3 senza subire reti.

Fraioli – Proietto

Con sole 6 apparizioni in coppia, l’affinità non può che migliorare: avendo d’altronde solo 24 anni uno (Casale) e 27 l’altro (Romagnoli), potrebbero formare la difesa centrale per le prossime stagioni. La Lazio non è abituata ad avere a lungo termine una coppia di italiani a proteggere la propria porta, gli ultimi a giocare con continuità erano stati Biava e Stendardo.

foto Fraioli

Come riportato dal Corriere della Sera

 


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