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Lazio-Juventus, Ballotta: “Sarri ha portato un calcio diverso, con i bianconeri non si è lasciato benissimo. Italia-Svizzera? Un’occasione d’oro che va sfruttata”

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Il doppio ex di Lazio e Juventus Marco Ballotta, è intervenuto ai microfoni di juventusnews24.com, per analizzare la sfida di campionato tra Sarri e Allegri. L’estremo difensore ha parlato dell’andamento stagionale dei due club, per poi commentare l’incontro dell’Italia in programma questa sera contro la Svizzera.

Queste le sue parole.

Sarri ha portato un calcio diverso e il suo lavoro è indubbio, ma ci sono alcune problematiche ancora irrisolte, che non basta un risultato positivo per assimilare. La squadra ha avuto tanti alti e bassi di prestazioni e risultati; non siamo ancora arrivati al punto in cui ha in mano la squadra. Quando le cose non vanno pensa ai risultati, per permettere ai giocatori di lavorare in modo più sereno. La partita contro la Juve? Non si sono lasciati benissimo, ma stiamo parlando di professionisti, non è un grande problema: si sa che si incorre in queste problematiche quando fai questo mestiere.”

“La Juve? La vittoria contro la Fiorentina è importante per il morale, però è sempre una fatica continua: non hai perso casualmente contro Verona e Sassuolo e anche quando vinci hai fatto fatica. In questo momento vedo una Juventus in difficoltà palese e con continui alti e bassi. Allegri ha provato a portare una linearità di gioco, ma forse quello che serve ora sono i risultati; ora come ora questa è una squadra che non può lottare con le grandi del campionato, anche se in Champions sta facendo vedere belle cose, è una squadra da definire e da finire. Ovviamente la stagione è ancora lunga, ma vedo le squadre davanti che hanno qualcosa in più: ora l’obiettivo rimane il quarto posto, ma va raggiunto perché le squadre con cui lotta la Juve non sono le ultime arrivate e se la giocheranno fino alla fine”.

Italia-Svizzera? Nessuna partita è scontata e il rischio c’è sempre, soprattutto con le defezioni che ha in questo momento la Nazionale: dovranno essere determinati, come hanno dimostrato di essere in questo periodo sotto la guida di Mancini. La partita con la Svizzera è un’occasione d’oro e va sfruttata a dovere con la mente fredda, anche se gli avversari non sono gli ultimi arrivati. L’Italia è già passata da queste partite con le grandi e gli Azzurri dovranno essere bravi a non farsi prendere dalle pressioni; la squadra sta crescendo bene e questo è un altro passaggio fondamentale. Penso che ce la farà”.

 


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Partita della Pace, le parole di Lotito e Immobile alla conferenza di presentazione

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Quest’oggi si è tenuta la conferenza di presentazione della Partita della Pace, iniziativa alla quale prenderà parte la Lazio con il suo bomber Ciro Immobile. L’attaccante sarà infatti capitano, insieme a Ronaldinho, di una della sue squadre che si affronteranno il 14 novembre. Alla conferenza, sono intervenuti sia Immobile che il Presidente della Lazio Claudio Lotito.

Queste le loro parole, raccolte da a Radiosei:

Lotito: “Ho accolto con favore questa iniziativa. Quando sono entrato nel mondo del calcio anche perché questo sport, con questo forte impatto mediatico, può educare e moralizzare. Viviamo un momento difficile, l’appello di pace del papa deve essere recepito da chi vive con i valori dello sport. Questa è una guerra nata per interessi geopolitici quindi queste iniziative servono peer sensibilizzare in tal senso. I valori che cerco di trasmettere al mio club e che cerco di tramandare nell’istruzione sportiva, perché al di la dei risultati del campo, dove siamo avversari e non dividere, sono trasportabili con questo sport perché insieme possiamo unire, esaltare il valore, il merito. Maradona anni fa mi ha chiesto di entrare a Formello proprio perché la Lazio incarna questi valori. Ed è stato contento di vedere l’accoglienza che gli abbiamo riservato. Il calcio non rappresenta i valori economici, ma i valori umani. lo dico sempre ai miei calciatori che devono scendere in campo con il rispetto degli avversari. Il valore di questo evento è proprio questo. Trasmettere tale messaggio ai giovani. Viva la pace”.

Ciro Immobile: “Sono felice che papa Francesco abbia scelto il calcio per mandare un messaggio così importante e sono orgoglioso di essere il capitano di una squadra. Sono contento perché giocheremo nel ricordo di Maradona che è stato capitano e rappresentante di questo evento in passato. Diego ha ispirato tanti di noi e continuerà a farlo”. 


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