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TMW | Solida ma insolitamente poco efficace: La Lazio non sfrutta l’opportunità

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Al contrario di Sarri, Milinkovic l’ha detto chiaramente: “Non siamo contenti, dovevamo vincere. È un’occasione sprecata”. Il Sergente non ci ha girato intorno e ha detto le cose come stanno. Perché la Lazio – stanca per i supplementari di martedì e senza due titolari, Acerbi e Pedro – non è riuscita a strappare i tre punti all’Atalanta che invece era senza parecchi titolari e aveva vissuto una vigilia difficile per il caos dei tamponi. Sarri alla vigilia aveva detto di non pensare alla Champions, ma la sua squadra, se ieri avesse vinto, avrebbe riaperto una corsa complicata e lunga. Poteva essere la notte del rilancio, è diventata quella del rammarico.

La difesa cresce, l’attacco si spegne
Detto che Gasperini non aveva a disposizione gente come Zapata, Muriel e Malinovski, va sottolineata la buona prestazione della Lazio in fase difensiva. Ordinata e attenta. Risaltano i movimenti della linea a 4, che sta assimilando le idee e le richieste di Sarri. Nelle ultime 3 partite (Salernitana, Udinese e Atalanta) nessun gol subito: non era mai successo in stagione. “Stiamo in campo in maniera giusta, stiamo migliorando molto dal punto di vista tattico”, il commento di Sarri. Al contrario è stato l’attacco – fino a questa giornata il terzo migliore del campionato (46 reti) – a dar problemi nella notte all’Olimpico. Immobile mai pericoloso, Felipe Anderson spento e tutti gli altri poco brillanti. “I supplementari in Coppa Italia hanno inciso”, dice Sarri. Morale della favola? Poche insidie e zero gol. L’unica fiammata è di Zaccagni, che nella ripresa colpisce il palo con un destro secco da dentro l’area. Nonostante la caviglia dolorante è il migliore. Merita la Nazionale. Tuttomercatoweb/Riccardo Caponetti

 

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ESCLUSIVA| L’ex Verona Mandorlini: “Europa successo meritato per la Lazio. Io in biancoceleste? Mi ha chiamato Lotito…”

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 Sabato alle ore 20.45 all’Olimpico ci sarà l’ultima partita del campionato Lazio-Hellas Verona. I biancocelesti, dopo il pareggio ottenuto contro la Juventus (2-2), hanno confermato il quinto posto della classifica e di conseguenza si sono aggiudicati il pass per l’Europa. La squadra di Tudor, dopo la sconfitta subita in casa contro il Torino (0-1), cercherà di vincere e aggiudicarsi i tre punti per concludere bene il campionato. In occasione del match, è intervenuto ai microfoni di Laziopress.it l’ex allenatore del Verona Andrea Mandorlini.

Lazio-Hellas Verona, ultima partita della stagione, che gara sarà?

“L ultima partita all’Olimpico, con il traguardo raggiunto da parte dei biancocelesti, credo diventi una passerella per tutta la squadra e quindi il risultato sarà un dettaglio per la festa che chiuderà un campionato importante”.

Con il pareggio contro la Juventus (2-2), la rosa di Sarri ha raggiunto l’obiettivo dell’Europa. E’ un successo meritato?

“La Lazio è riuscita a raggiungere il suo scopo e devo dire che questo successo è stato ampiamente meritato”.

E’ soddisfatto di questa stagione dell’Hellas Verona guidata da Tudor?

“Sono molto contento perché la squadra ha fatto una grande stagione e credo che la squadra gialloblù sia stata la vera rivelazione di questo campionato”.

In vista della prossima sessione di calciomercato, su quale reparto sarà fondamentale concentrarsi per l’Hellas Verona?

“Ma da fuori è sempre difficile dire o fare valutazioni ma penso che se dovesse andare via Simeone il Verona si dovrà focalizzare sul fronte degli attaccanti per cercare un valido sostituto”.

Come ha visto Zaccagni in questa stagione biancoceleste?

Credo che Mattia abbia fatto un ottima prima stagione alla Lazio e penso che possa soltanto migliorare in futuro sotto la guida di Sarri”.

In passato ha avuto proposte di collaborazione da parte della società laziale?

“Più o meno dieci anni fa ebbi un colloquio col presidente della Lazio Claudio Lotito. La cosa mi riempi d’orgoglio e sarebbe stato bellissimo iniziare una collaborazione insieme ma, in seguito la società fece un altra scelta e quindi non si istaurò niente”.

Come procede ora la sua carriera da allenatore?

“Sto aspettando una chiamata perché ho tanta voglia di ricominciare. Nel frattempo però mi tengo in constante aggiornamento guardando le partite perché voglio farmi trovare pronto”.

 

 

 

  

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