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Zauri sul momento della Lazio: “Sarri è un maestro: è entrato nella testa dei giocatori e viceversa. Prima del derby anche Formello era pieno”

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Ai microfoni di Radio Incontro Olympia, l’ex capitano biancoceleste Luciano Zauri ha parlato del momento attuale della Lazio, con un occhio al derby e al lavoro di Maurizio Sarri, sempre più nella testa dei suoi giocatori.

Il derby ha bisogno di tante energie mentali, ma anche fisiche: superato lo scoglio di ieri ora ci si inizia a pensare. E’ una partita incredibile, si sa che il tifoso già alla presentazione dei calendari inizia a respirare quest’aria. Spesso nella preparazione della gara anche la tribuna di Formello era piena: chiunque ti dice qualcosa prima della gara, dal giornalaio al barista. Ci si arriva tesi, il problema è che la gara inizia quando l’arbitro fischia, non bisogna arrivarci troppo carichi: la pressione è tanta e va gestita singolarmente.

Da ex calciatore, e da allenatore oggi, mi viene da pensare all’insieme: quando si parlava di una Lazio che faceva fatica, già dall’inizio aveva fatto vedere qualcosa di buono, ma poi era altalenante nelle prestazioni. Lucas Leiva ha ripreso in mano il centrocampo, e non è un caso. La fase difensiva sta passando attraverso la cattiveria di Milinkovic-Savic e Luis Alberto: i numeri confermano la crescita. 

La Lazio, anche per caratteristiche, è abituata a giocare con la palla tra i piedi: non si può pensare di fare solo una fase. Luis Alberto era stato messo in discussione, ma alla fine le persone intelligenti il modo per convivere lo trovano: lo spagnolo è tornato e si vede, gli manca qualche gol. Davanti le alternative ci sono, questa Lazio oggi è proiettata verso il consolidamento di questa classifica, e potrebbe mettersi in scia della Juventus, anche se è lontana.

Per me Sarri è un maestro. Dalla piazza c’è stato rispetto, ha avuto modo di lavorare, pian piano ha portato le sue idee: qualche pedina manca per vedere la sua filosofia. Lui si è calato nella testa di giocatori come Luis Alberto e Milinkovic, che gli scorsi anni facevano cose diverse. Sarri è stato bravo ad entrare nella testa dei giocatori e viceversa. Oggi si vede un’idea di squadra che va nella stessa direzione. Anche ieri sera si sono viste trame stupende, e ci sono ancora importanti margini di miglioramenti“.

 


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Serie A, una panchina sempre più vicina al cambio allenatore: ecco di chi si tratta

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La sconfitta casalinga di oggi contro il Monza potrebbe esser stata fatale: Marco Giampaolo è sempre più a rischio esonero, la sua panchina sembra ora destinata a saltare dopo la quarta sconfitta consecutiva in campionato della Sampdoria, quinta nelle ultime sei. Come riporta Gianlucadimarzio.com, la decisione sembra essere praticamente presa e, in caso di addio di Giampaolo, sono due le possibilità che si aprono, entrambi eventuali ritorni: Claudio Ranieri e Roberto D’Aversa, predecessore proprio dell’attuale allenatore della Sampdoria, ancora sotto contratto fino al 2024.

 


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