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Roma-Lazio, Delio Rossi: “Il derby lo decidono i giocatori migliori. Quale ricordo in particolare? Il 3-2 del 2008, la vittoria che tutti i tifosi sognano”

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A Roma, questa settimana, non è come tutte le altre. Ci si avvicina sempre di più al Derby della Capitale, una sfida che vale molto di più rispetto ai tre punti in campionato e, l’attesa continua ad aumentare. Ai microfoni di Leggo.it è intervenuto, per parlare del derby e non solo, Delio Rossi, ex allenatore biancoceleste che di derby ne ha vissuti. Queste le sue parole in vista della stracittadina di domenica pomeriggio e su come ci arrivano le due squadre: “Attraversano un bel momento ma me le immaginavo più avanti in classifica. Sapevo che per la Lazio sarebbe stata un’annata di alti e bassi ma mi aspettavo che Sarri ci mettesse meno tempo per inculcare il suo modo di intendere il calcio, anche se non è facile con una squadra che per cinque anni ha giocato con un altro sistema di gioco. Chi può decidere il derby? I giocatori migliori quindi da una parte Immobile e Milinkovic e dall’altra Zaniolo e Abraham. Non mi immagino una gara all’arma bianca ma una partita molto tattica. Al di là della classifica, il derby vale più dei tre punti a Roma: non è una gara come le altre perché se vinci stai bene fino al derby dell’anno dopo”.

Delio Rossi ha vissuto diversi derby tra Lazio e Roma ma, alla domanda su quale stracittadina ricorda in particolare, non ha avuto dubbi: “Il 3-2 del 2008 con il gol all’ultimo di Berhami, la vittoria che tutti i tifosi sognano”.

Per concludere, l’ex allenatore biancoceleste, ha detto la sua anche sull’attuale mister della Lazio, Maurizio Sarri: “Ha dimostrato di essere un allenatore caratterizzato che va avanti con le sue idee e con il suo modo di interpretare il calcio, ma dal momento che scegli questo tipo di tecnico, allora lo devi assecondare. Ma la Lazio sarà in grado di farlo e di regalargli in estate 5-6 titolari all’altezza?”.

 


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Europa League

PAGELLE – Gila e Romagnoli funzionano, il resto della squadra no. Zaccagni unico lampo dalla panchina

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Provedel 7 – Approccio di strakoshiana memoria con una uscita da brividi e un regalo coi piedi agli austriaci, due errori che non macchiano una prestazione ancora una volta di alto livello.

Hysaj 6 – Concentrato fin dalle battute iniziali quando salva di testa a pochi metri dalla porta sguarnita. Si disimpegna con ordine sia a destra che a sinistra, qualche paura la fa vivere ma nel complesso gara sufficiente.

Gila 7 – Si fa perdonare dopo l’ultima apparizione europea con una prestazione convincente, attento in marcatura e reattivo quando deve scappare. Un segnale di crescita per il giovane spagnolo.

Romagnoli 7 – Tiene dritta una baracca che soffre l’agonismo dello Sturm Graz, l’ex Milan non va mai in sofferenza chiudendo ogni varco guidando il compagno di reparto.

Marusic 6 – Gli austriaci corrono tanto e cercano fortune specialmente sul versante opposto, il montenegrino è attento nelle diagonali difensivi non lasciandosi mai sorprendere dai cross che arrivano. Rimane negli spogliatoi per tirare un pò il fiato.

Dal 46′ Lazzari 5,5 – Tante belle iniziative palla al piede vanificate da scelte fortemente discutibili con passaggi calibrati male o palloni regalati agli avversari. Doveva spaccare la partita, invece si infrange tutte le volte.

Milinkovic 5 – Col tacco e la punta non si vince mica diceva un tecnico toscano qualche tempo fa, il serbo oggi è nella modalità “specchio” che il più delle volte produce poco o niente e difatti in un’ora combina davvero poco.

Dal 61′ Vecino 5,5 – Poteva fare comodo la sua capacità di inserirsi in area avversaria ma arrivano pochi cross e lui arrivava in ritardo.

Cataldi 6 – Partita in costante altalena tra tentativi di verticalizzazione e nervosismo. Soffre i ritmi avversari specialmente in fase di impostazione.

Luis Alberto 6 – Per un’ora la Lazio gioca a fare l’elastico con lo Sturm Graz e lo spagnolo fatica ad entrare in partita, nella parte finale tutti i palloni passano per i suoi piedi ma non arriva mai il guizzo vincente.

Felipe Anderson 5 – La squadra fatica a prendere il comando della partita e il brasiliano partecipa al caos  generale. Ha tante occasioni per creare la superiorità ma si infrange sistematicamente su Dante che lo rende totalmente innocuo.

Dal 46′ Zaccagni 6,5 – L’unico pensiero alla porta dello Sturm Graz arriva dopo il suo ingresso con una azione personale che trova però la respinta del portiere. Ci mette impegno ma trova poca partecipazione dei compagni.

Immobile 5,5 – Tanta buona volontà, un gol annullato e un eccesso di generosità nel primo tempo quando preferisce l’assist da posizione molto favorevole.

Pedro 5 – Parte a sinistra e conclude a destra con risultati modesti, peccato perchè era partito molto bene con un paio di accelerazioni che avevano messo in crisi la retroguardia avversaria.

Dal 72′ Cancellieri 5,5 – Un colpo di testa troppo debole da buona posizione e troppa attesa nello scarico del pallone che rallentava ogni volta l’azione.

All. Sarri 5,5 – Un punto che serve a poco, la Lazio non impone mai il suo gioco accettando i ritmi che voleva lo Sturm Graz. Le scelte iniziali erano volte a chiudere in fretta la pratica che invece dura novanta minuti senza nemmeno aver guadagnato il massimo.

 


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