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Il Tempo | Lazio, Sergej segna ma il futuro è un rebus

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Ottantacinque minuti di classe pura, un gol di precisione, giocate di qualità, oltre ad aver dato il via alle altre due reti della Serbia. Stavolta ha brillato la stella di Milinkovic anche se non è bastata a dare alla sua nazionale una vittoria nel mondiale in Qatar. Sergej, finalmente nel suo ruolo di centrocampista a tutto campo e non di seconda punta come contro il Brasile, è riuscito a dimostrare il suo valore fino a una sostituzione al 33’ della ripresa che ha lasciato allibiti. Unica spiegazione plausibile che la botta alla caviglia rimediata al 3’ minuto della prima partita da Casemiro possa aver consigliato il ct Stojkovic di tenerlo per l’ultima e decisiva sfida contro la Svizzera.

Ora il suo prezzo sale anche se per il presidente Lotito la valutazione era e sarà sempre di 100 milioni. Almeno sulla carta perché la situazione contrattuale va gestita con la massima cautela. Ieri sono arrivati i complimenti del club e sui social dei compagni di squadra tra cui Zaccagni. Difficile fare previsioni sul suo futuro, tutti gli scenari sono possibili ma non che possa lasciare la Lazio a gennaio. Nel frattempo il club biancoceleste ha proposto all’agente Kezman il rinnovo di contratto a cinque milioni compresi i bonus. Un’offerta che varrebbe già da questa stagione con un aumento importante dello stipendio del gigante serbo ma il nodo resta la clausola di rescissione. Lotito la vorrebbe da 70 milioni, il procuratore del giocatore non vuole superare i 40 perché in questo momento è il giocatore ad avere il coltello dalla parte del manico avendo il contratto che scade a giugno del 2024. Esiste anche una terza via che porta a una cessione indolore la prossima estate a una cifra non troppo alta che consentirebbe alla Lazio di fare una plusvalenza e di non arrivare a scadenza e alla certa rottura con il club. La Juve è in pressing su Kezman per seguire questa via (l’offerta a giugno sarebbe di 30-35 milioni) ma occhio al Real, la squadra per cui Sergej ha sempre tifato sin da bambino. Il «Marca», giornale autorevole della capitale spagnola, scrive che a Madrid sono pronti a fare una proposta alla Lazio: con Modric e Kross verso la pensione proprio il serbo sarebbe uno dei centrocampisti nella lista di Ancelotti. E non si può escludere anche che qualche altra grande d’Europa, tipo United, Arsenal o Psg possano tornare alla carica. La verità dopo il mondiale.

Intanto domani a Formello ci sarà la ripresa dei lavori dopo i dieci giorni di stop concessi da Sarri. In attesa di capire se rimanere nel centro sportivo o se partire per una tournée estera, il tecnico dovrà valutare le condizioni degli acciaccati Lazzari e Zaccagni, entrambi alle prese con un problema al polpaccio. In dubbio anche Patric, che non si allena con la squadra da dopo la gara di Europa League contro il Feyenoord. Il Tempo/Luigi Salomone

 


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Juventus-Lazio, Tare nel pre partita: “Milinkovic? Fiducioso sul rinnovo”

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Prima del match tra Juventus e Lazio, il direttore sportivo biancoceleste Igli Tare ha parlato così ai microfoni di Mediaset. Ecco le sue parole:

Siamo assolutamente favoriti, c’è una Juve che ha bisogno di una grande reazione e questo deve farci stare ancora più uniti. Questa per noi è una grande opportunità, con la Coppa Italia che è un obiettivo stagionale, anche se non sarà semplice. La Champions League? E’ un altro obiettivo, stasera c’è la Coppa Italia ed è un’occasione per raggiungere un traguardo, dopo che l’ultima in campionato non è andata come avremmo voluto. Pellegrini? L’allenatore aveva espresso questa necessità per quella parte del campo, e abbiamo portato un ragazzo giovane e innamorato di questi colori. Ennesimo tormentone su Milinkovic Savic da qui a giugno? A me fa l’effetto contrario perché so come stanno le cose e quindi non c’è nessun tormentone: ogni cosa si risolverà al momento opportuno. Si legge che il giocatore avrebbe dei dubbi sul rinnovo del contratto? La cosa positiva è che io non leggo mai quello che viene scritto perciò non vado avanti né con i sé e né con i ma. So come stanno le cose e sono tranquillo. Se sono fiducioso? Sempre, sempre”.

 


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