Federico Marchetti - IPA
Federico Marchetti - IPA

Ai microfoni di Radiosei è intervenuto Federico Marchetti per commentare la situazione attuale della Lazio.

Le parole di Federico Marchetti

Credo che la cessione di Provedel era già stata programmata anche per motivi di costi, Mandas è rientrato con l’ambizione di fare il titolare.

Motta

Motta mi piace, ma credo non sia pronto per giocare titolare in una piazza come quella della Lazio. Tenerlo come secondo, credo, sia un po’ come ritardare la sua crescita. Dovrebbe avere la possibilità di giocare e sbagliare per crescere. Il greco a me piace, è reattivo e veloce, viene da un’annata in cui ha giocato poco, deve ritrovare certi meccanismi, ma è bravo. Se la Lazio ci crede, sarà determinante.

Su Fabiani

Per quello che lo scorso anno aveva in mano, Sarri ha fatto un lavoro eccezionale. E’ mancata la ciliegina sulla torta con la finale persa. Ero allo stadio, il rammarico è stato quello di non essere scesa in campo. Quello che vedo manca è proprio il discorso di atmosfera. Lotito è impegnato politicamente, ha delegato una persona che non stimo (Fabiani, ndr). Lo scorso anno chiesi di andare a vedere degli allenamenti e mi ha rimbalzato. Chiesi il motivo ad un collaboratore di Sarri, pensando che fosse una scelta dell’allenatore. Mi ha assicurato che sarei stato il benvenuto. Mi è stato detto che c’era una lista, vuol dire che siamo messi male. Non devo chiedere favori a qualcuno, ma il grosso problema ad oggi è che lui non è la persona adatta. Se vuoi recuperare un ambiente forte la linea deve cambiare, con queste persone i tifosi non vogliono andare avanti. Poi sarà la società a valutare come comportarsi. Secondo me, questo individuo non è proprio qualificato per guidare una società con questa storia e di questo calibro. Ci sono persone sbagliate, non solo lui ovviamente. Ma lui non è in grado di ricucire e rioarganizzare. Ha parlato di Tare, ma non è nella posizione di poterlo giudicare. Prima fammi vedere cosa sai fare e poi possiamo parlarne. Siamo andati indietro, spero che questa società ritrovi unavera normalità. Questa è normalità, ma non lo è. Poi ci si abitua, ma questa non è normalità.

Gattuso?

Deve ricostruire tanto, ma senza la gente è difficile. Io spero che qualcosa si sblocchi con uno shock da una parte o dall’altra. E’ un peccato vedere l’Olimpico in quello stato.

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