Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, tra i più convinti nel voler e nel poter ricominciare c'è Ciro Immobile. Insultato, aggredito, ripudiato: si spera di essere alla fine della guerra. Tocca a Tudor ridare il vero Ciro alla Lazio e ai tifosi che ancora ci credono, poi a maggio si vedrà. Sta ritrovando serenità, si è ricaricato ed è rimasto piacevolmente colpito dal tipo di allenamenti del nuovo tecnico, il quale nella conferenza stampa di benvenuto ha speso solo belle parole per il capitano. 

Tudor ha iniziato le prove con Immobile, alternandolo con Castellanos. Da quando è tornato Zaccagni, il trio d'attacco più provato è stato quello composto da Luis, Zaccagni appunto, e Ciro. Potrebbe essere un indizio per sabato. La curiosità per questo nuovo inizio è tanta e si spera possa dare alla Lazio un nuovo futuro.

In questi giorni di conoscenza, Alessio Tacchinardi, amico di Tudor,  ha regalato spunti interessanti: “Palleggiare non è la sua idea di calcio, gioca un calcio verticale. Con Sarri chi soffriva di più era Immobile, che ama attaccare la profondità. Mi ricorda un po' la situazione di Ibrahimovic a Barcellona, dove era sempre spalle alla porta, faticava e poi è andato via. Immobile è straordinario, vanno esaltate le sue caratteristiche. Non è più il calciatore di qualche anno fa per questioni anagrafiche, ma è un giocatore forte. I giocatori hanno anche bisogno di ritrovare la giusta fiducia, mi sembra che tra Sarri e Ciro si fosse un po' persa. E Tudor è sempre in grado di valorizzare l'attaccante centrale.”

Con una Lazio più verticale si potrebbe vedere un altro Ciro. Con Lotito però ci sono stati momenti di gelo, per quanto il presidente lo abbia sempre considerato come un figlio. La scelta del futuro passerà anche da Tudor, Immobile attende. Nel frattempo sabato arriva la Juve, contro cui non ha mai segnato all'Olimpico.

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