Alla vigilia di Lazio-Sassuolo, gara valida per l'ultima giornata di Serie A Tim, il tecnico biancoceleste Igor Tudor ha presentato la gara in conferenza stampa: “E' una partita importante per finire nel miglior modo possibile. Vogliamo fare una bella gara. Mi aspetto la miglior Lazio contro una squadra già retrocessa, questo potrebbe far pensare ad una sfida di un certo tipo, ma non mi fido. Dobbiamo prepararla la massimo”.

La vittoria europea dell'Atalanta -Il calcio di Gasperini lo consociamo da anni, è da tempo che sta facendo bene. Società e allenatore insieme hanno intrapreso questo percorso, sono un modello da seguire. Occorrono persone con capacità e visione per fare un'attenta programmazione”.

Rosa della Lazio - "C'è gente perfetta, che può restare, ed altra che fa un po' più fatica. Io comunque devo fare i complimenti a tutti i ragazzi, perché dal primo giorno mi hanno dato disponibilità ed hanno fatto il massimo. Puntiamo a finire bene domani, poi ci metteremo seduti per pensare al futuro".

Futuro di Kamada - C'è la sua volontà di rimanere. So che si vedrà in questi giorni con la società”.

Dove deve migliorare la Lazio -Penso non ci sia mancato niente, abbiamo fatto buone cose ed abbiamo vinto tante gare. Vincerle tutte è impossibile, non lo fanno neanche City e Real. Il bilancio è positivo, sono molto contento e sono fiducioso per il futuro. C'è una base per fare bene il prossimo anno”.

Da dove si ripartirà il prossimo anno -Ne parleremo con la società. Tutti gli allenatori vogliono calciatori forti, tutti li vogliono giovani e di prospettiva ma che portino subito risultati. Si deve pensare anche alla rivendita. Dovremo essere bravi a creare la squadra. In tutti i settori di lavoro ci vuole qualità. Vedremo se saremo bravi a lavorare bene sul mercato e far contenti tutti".

Tudor al centro del progetto Lazio -Mi sono sentito importante, sotto tutti i punti di vista. Quando ci siamo parlati all'inizio gli accordi erano questi, altrimenti non sarei arrivato qui. Mi sento bene, penso che abbiamo fatto due mesi e mezzo giusti, anche insieme al direttore. Ora c'è da fare un grande lavoro di programmazione, perché se si sbaglia lì poi si soffre. Io voglio essere importante nelle scelte, penso debba essere così, e vedo che c'è appoggio sulle decisioni”.

Felipe Anderson ai saluti -Pipe lo conoscete, quello che ho visto io è un ragazzo che tutti vorrebbero avere in famiglia. E' eccezionale, anche troppo buono dal punto di vista umano. Sorride sempre, non fa casini, dà sostegno. I suoi sono valori umani che tutti vorrebbero nello spogliatoio. E come calciatore ha gli stessi valori, è completo”.

Mentalità Lazio - Credo che dal punto di vista mentale siamo cresciuti tanto e lo dimostra l'ultima gara. Loro avevano già vinto il campionato, ma giocavano in casa ed avevano la formazione migliore. Ci sono stati segnali importanti da parte nostra. L'Inter è di un altro livello. Poi è chiaro che non tutte le gare fatte con me non sono state sullo stesso piano, qualche errore c'è stato. Bisogna imparare in fretta ad evitarli”.

Sven Goran Eriksson -Sarà un momento emozionante. Con Boksic parliamo spesso delle doti di Eriksson, sia come uomo che come tecnico. I loro sono stati anni più romantici di questi. Sarà emozionante domani averlo all'Olimpico, magari cercando anche ulteriori motivazioni nell'ultima gara”.

Concentrazione nei minuti finali - A Milano abbiamo fatto un cambio forzato, quello di Gila, che un po' ci ha penalizzato. Tuttavia sapevamo che poteva accadere ma comunque sono dettagli che possono starci, succede a tutte le squadre, fa parte del calcio, non penso ci sia niente di cui preoccuparsi”.

I pericoli che può creare il Sassuolo - Stando alla rosa non meritava la retrocessione. Non mi fido, c'è da battagliare. Nel calcio ci si deve guadagnare tutto. Preparo la sfida come fosse una finale perché è giusto così”.

 

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