Tanti cambi, pochissime conferme, e qualche esperimento. Tudor ha disegnato una Lazio particolare per l’ultima trasferta del campionato. I biancocelesti giocano oggi a San Siro con l’Inter (ore 18, diretta tv su Dazn) e il tecnico croato rispolvera Rovella e Luca Pellegrini, che schiererà per la prima volta dall’inizio. Al primo la titolarità mancava addirittura da febbraio, l’esterno mancino era invece stato schierato titolare da Martusciello nella partita vinta a Frosinone subito dopo le dimissioni di Sarri (era metà marzo). Torneranno anche Castellanos, in attacco, e Gila, in difesa (Romagnoli è squalificato). A centrocampo Vecino al posto di Guendouzi. "Contro l’Inter serve una Lazio perfetta. - ha spiegato Tudor - Facciamo visita ai più forti d’Italia ma ci servono questi sei punti, per poi verificare in quale competizione europea giocheremo".

Lazio, il finale di stagione con un occhio al prossimo anno

I biancocelesti, infatti, oscillano fra la chimera Champions e la delusione Conference, ma è molto probabile che alla fine sarà Europa League. “Per migliorare, in vista dell’anno prossimo, sarà importante la preparazione. - spiega Tudor - Anche la scelta dei giocatori e l’individuazione delle loro caratteristiche sono fondamentali. Servono calciatori forti. Con Sarri la Lazio giocava un calcio lontano dalle mie idee, le distanze fra i reparti sono molto diverse. Questo non vuol dire che tanti giocatori non possano essere adatti". Prima di concentrarsi sul mercato, però, a Formello si concentrano sul campionato. “Finiamo bene, queste ultime due partite ci possono dare qualcosa in più. Poi programmeremo".

Igor Tudor allenatore della Lazio

Tudor, dai singoli al recupero di Atalanta-Fiorentina il 2 giugno

Il tecnico si è sbilanciato più del solito sui singoli, partendo da Luis Alberto che dovrebbe partire dalla panchina. “Posso dire che è convocato. Isaksen dopo il derby ha giocato poco, è vero. Ma io lo stimo tanto, ha doti fisiche e mentali interessanti. Ha voglia di crescere e imparare, ma è da poco in Italia. Il futuro lo vedremo insieme. Kamada? Con lui parlo poco, perché fa sempre le cose giuste e non ha bisogno di indicazioni. Sembra una macchina, ha un grande cervello. Può giocare dietro, avanti, mezzala, trequartista, ruba palla. Una bella scoperta".

Infine l’annuncio su Provedel, fermo da oltre 2 mesi per la distorsione alla caviglia sinistra riportata contro l’Udinese in casa. “Giocherà lui. Mandas ha fatto molto bene, ma il primo portiere è Ivan". Poi una polemica sul recupero della gara fra Atalanta e Fiorentina il 2 giugno. “Non è una cosa normale. Il campionato terminerà e noi potremmo non conoscere la nostra posizione. Queste cose vanno organizzate meglio".

Lo riporta l'edizione odierna del Corriere della Sera.

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