Tra il malumore generale che si respira tra l'ambiente biancoceleste, la Lazio è pronta a ripartire da Marco Baroni. La scelta è stata fatta, ieri si è svincolato ufficialmente dall'Hellas Verona e ora è pronto a sedersi sulla panchina dei biancocelesti firmando un contratto biennale da circa 1,5 milioni di euro. La rivolta popolare sfociata con l'hastagh #NoBaroni, andato virale sui social, non è servita a far cambiare idea a Lotito, che si è detto contento della scelta di ingaggiare l'ex Lecce definendolo “l'uomo giusto”. La tifoseria, che ha vissuto questa situazione come un affronto diretto e come un ridimensionamento della squadra, è pronta a protestare venerdì 14 giugno sono la Curva Nord dello Stadio Flaminio.

Baroni-Lazio: Malesani predica la calma

Un tecnico che ha avuto modo di lavorarci in prima persona è Alberto Malesani, ex allenatore di Parma e Genoa tra le altre. I due hanno collaborato insieme a Verona dal 2001 al 2003, quando Baroni era il vice. Intervenuto sulle colonne del Corriere dello Sport, Malesani ha voluto elogiare il lavoro del suo ex assistente e predicando calma nella piazza laziale che in questi giorni sta vivendo giorni roventi.

"Finalmente è approdato in una grande squadra, quella che gli compete per la sua bravura" ha esordito l'ex tecnico.

Scetticismo intorno a Baroni

Molto sbagliato! Nel mondo del calcio non è facile emergere con un cammino come il suo, solo grazie ai risultati. In Serie B è stato il tecnico che ha ottenuto più punti negli ultimi 5-6 anni. Ha conquistato tante promozioni, ha meritato ogni traguardo. Per questo la sua soddisfazione ora è doppia. Fidatevi, è uno all’altezza. Nel calcio non si vive di nomi, ma di risultati e di idee. Lui ne ha tante, ai tifosi dico di stare tranquilli e dargli tempo

Un allenatore considerato da “piccola”

Una cosa che esiste da sempre. Ma se uno è uno bravo, lo è sia con i Pulcini, sia con una squadra che può vincere la Champions. Le etichette vengono messe ingiustamente: non c’è l’allenatore buono solo per la salvezza o uno solo per vincere. Le capacità, se reali, sono le stesse a qualsiasi livello

Baroni mai un una big

Ci sono alcuni che hanno la possibilità di guidare una grande squadra a inizio carriera. Non fanno la gavetta. Magari cominciano a vincere e nessuno se lo ricorda. La scalata dal basso è più complicata, è il caso di Baroni. Ma così, ripeto, la gratificazione è doppia

Sull'esperienza condivisa a Verona

Lui è “nato” con me in panchina. Ha cominciato facendomi da secondo, ho intuito subito il suo spessore. Parlo a livello tecnico, tattico e umano. Quando i tifosi laziali capiranno l’uomo che c’è dietro il grande allenatore, allora cadrà qualsiasi perplessità

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