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Sono ore queste in cui si decide il futuro prossimo della Lazio, dopo il meeting di ieri è ora in corso un nuovo summit tra Tudor, Fabiani e Seric (agente di Tudor) per provare a trovare l'intesa definitiva per progettare la nuova rosa 2024/25. Tutti gli scenari restano in piedi. 

Intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, Ernesto Calisti, ex giocatore della Lazio, ha detto la sua in merito alla situazione che avvolge la società biancoceleste in questi giorni, dicendosi preoccupato per il futuro della sua squadra del cuore.

Tudor

Lazio-Tudor come vedi la situazione?

Non è una situazione semplice: tanti giocatori scontenti e l'ambiente scontento, questa cosa mi fa preoccupare. C'è aria di rivoluzione perché a mio modo di vedere molti giocatori attualmente in rosa non sono adatti per come gioca Tudor, c'è molto malumore. Mi dispiace che se ne sia andato Luis Alberto, come Felipe Anderson e in più rischi di perdere anche Guendouzi, tutti giocatori importanti per il livello della Lazio. Devi sostituirli con giocatori di qualità perchè non puoi costruire una squadra che sia solo muscolare e di corsa, ci vuole gente di livello: c'è molto da lavorare.

I compromessi possono funzionare? 

Serve una via di mezzo, accettare a volte qualche piccolo mal di pancia di qualche giocatore e saper gestire le situazioni, poi è chiaro che se la situazione è pesante non ci si riesce. Serve una via di mezzo per gestire il gruppo in una certa maniera, non è facile, però serve parlare con i calciatori. Si sono create molte spaccature. Ho visto molto caos anche a livello tattico con giocatori messi fuori ruolo come Lazzari a sinistra, Pellegrini e Rovella che spariscono e poi riappaiono e Guendouzi trequartista, sono tante le cose non logiche. Sicuramente Tudor è alla ricerca di situazioni giuste, ma c'è da lavorare bene e mi sembra che ci sia ancora un po' di confusione. Non è una situazione facile. 

Da tifoso e da tecnico sono preoccupato, mi auguro di sbagliarmi e che la Lazio possa far bene, ma le mie prime impressioni non sono positive.

È ancora molto presto, ma alla luce di questi eventi recenti quali possono essere gli obiettivi della Lazio per il prossimo anno?

L'augurio di tutti è far meglio di quest'anno. Non bisogna ricominciare da zero perché dei giocatori buoni ci sono, però è chiaro che c'è molto da lavorare soprattutto sugli esterni, di quelli che abbiamo io terrei solo Lazzari, ma non credo che Tudor sia d'accordo con me (ride ndr.).

Purtroppo non sono molto fiducioso che la Lazio possa essere protagonista il prossimo anno, la mia impressione è che mandando via giocatori importanti si torni un po' indietro. Questo è un peccato perché le basi per costruire una squadra forte c'erano, anche la gestione di alcune situazioni come quella di Felipe Anderson potevano essere fatte meglio. 

È così da tanti anni: un passo in avanti e due indietro non si riesce mai a tenere questo livello alto per più anni di seguito.

In caso di ribaltoni che vedrebbero Tudor lasciare la Lazio, chi consiglierebbe alla Lazio?

Di allenatori bravi ce ne sono. A me piacerebbe molto Klose anche se non ha mai allenato, però mi ricordo che anche Mancini allenò subito la Fiorentina alla prima esperienza. Klose darebbe una grande immagine alla Lazio, di grande carisma e poi uno che ha giocato a quei livelli di calcio ne capisce non servono 20 anni da allenatore per cercare di fare l'allenatore. Nella gestione del gruppo Klose potrebbe essere anche la persona giusta, molto rispettosa di tutti. A me piacerebbe molto. 

Mi è dispiaciuto perdere Sarri perché secondo me è stata l'ultima occasione per crescere di questa Lazio.

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