Daichi Kamada ha lasciato la Lazio. Il 30 maggio era l'ultimo giorno per esercitare l'opzione di rinnovo con il club capitolino ma, nonostante in un primo momento sembrava potesse esserci la fumata bianca, alla fine il giapponese ha deciso di partire ed è prossimo a vestire la maglia del Crystal Palace, come annunciato da Fabrizio Romano. In questo momento Kamada si trova in Giappone con la Nazionale, dove è tornato per la prima volta in 6 mesi, e parlando con alcuni media locali ha fatto chiarezza sulla situazione con il club biancoceleste. Queste le sue parole riportare da football-zone.net.

Il pensiero di Kamada su Lotito

L'unica cosa di cui sono sicuro è che lascerò la Lazio al 100%. Avevo intenzione di rimanere fin dall'inizio, ma l'Italia è l'Italia (intendendo che è difficile trattare). Soprattutto il presidente della Lazio è famoso in Italia per essere uno tra i più difficili con cui negoziare.

Le richieste del giapponese

Volevo prolungare per un solo anno e non ho chiesto nient'altro perché ero pagato abbastanza. Non siamo riusciti a metterci d'accordo su questo. Non so cos'abbia detto il mio agente alla società, ma l'unica cosa che volevo era un contratto di un solo anno.

Kamada e il rapporto con Tudor

Ho parlato con il mio allenatore molte volte quest'anno. Si è preso cura di me, quindi abbiamo parlato molto di come voleva che rinnovassi. Anche dopo aver deciso di partire sono rimasto in contatto con lui. Non ho avuto brutte rotture col tecnico, è il tipo di allenatore con cui avrei lavorato di nuovo.

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