La Lazio rischia di perdere Luka Romero a parametro zero. L’allarme è scattato da qualche settimana, a novembre il ragazzo argentino compirà 18 anni e potrà accordarsi con qualsiasi squadra. O meglio, al momento, la trattativa per fargli rinnovare il contratto che scade il prossimo giugno è ferma. L’agente Ramadani aspetta, sa perfettamente che, se il club di Lotito non agirà nelle prossime settimane, la situazione si complicherà ancora di più di quanto non lo sia già adesso. Del resto il giovane è seguito da tanti club europei, è entrato nella lista dei 50 migliori talenti della «Next Generation», pubblicata dal giornale inglese «The Guardian». Lo scorso giugno è stato convocato anche dal ct Scaloni per uno stage con l’Argentina con cui ha fatto tutta la trafila nelle giovanili. Sinistro naturale, paragonato per ruolo e movenze a Messi, sta pagando la giovane età e forse i soli centosessantacinque centimetri di altezza (fisicamente deve crescere, pesa solo 64 chilogrammi). In allenamento si impegna tantissimo, qualche senatore è convinto che sia un vero e proprio crack ma Sarri continua a studiarlo senza dagli mai fiducia dall’inizio. Di partite, infatti, ne ha giocata solo una, lo spezzone con la Lazio sotto 5-1 in Danimarca, troppo poco per un giovane che scalpita per avere più spazio.

Per carità, non si può entrare nelle valutazioni tecniche dell’allenatore biancoceleste ma sicuramente se, nelle prossime 12 partite in 43 giorni Romero non sarà impiegato più spesso, la sua situazione contrattuale si complicherebbe ancora di più. Come detto, lo stesso giocatore ha bloccato le proposte di rinnovo pur trovandosi bene nella Capitale anche per i continui attestati di stima dei tifosi dopo quelle poche volte che lo hanno potuto vedere. Un vero peccato, oltre che un suicidio economico per il club se non si riuscirà a trovare una soluzione positiva per entrambe le parti. Il presidente Lotito deve intervenire personalmente per risolvere la questione dopo il caso Pedro Neto, venduto a una cifra alta ma scappato dalla Lazio perché con Inzaghi non vedeva mai il campo. Ora è diventato uno dei giocatori più seguiti della Premier, quindi occhi aperti, l’allarme è scattato al centro sportivo di Formello: non si può perdere un giovane così proprio nella stagione in cui si è cercato di abbassare l’età media della squadra cercando di mettere benzina verde su un gruppo ormai stagionato.

Intanto ieri la squadra è tornata ad allenarsi. Si sono rivisti Milinkovic, Marusic, Provedel e Cancellieri mentre sono ancora in nazionale Vecino (rientrerà solo domani sera), Gila e Hysaj. Restano fuori, per ora, Lazzari, Immobile e Casale, oggi seduta pomeridiana. Fronte biglietti: quasi 6.000 i tagliandi venduti per lo Spezia che uniti ai 26.194 abbonati portano le presenze per la sfida di domenica alle 12.30 intorno a quota 32.000 e mancano ancora quattro giorni alla partita. Venduti, inoltre 800 per la trasferta di giovedì prossimo in Europa League. Il Tempo\Luigi Salomone

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