Lazio, cinque serbi che hanno lasciato il segno: dallo scudetto ai derby
Da Mihajlović e Stanković a Milinković-Savić, Kolarov e Basta: cinque percorsi diversi tra trofei, giocate decisive e legami con la Lazio.

Dušan Basta: continuità, un gol nel derby e due trofei
Tra i cinque, Dušan Basta è forse il nome meno appariscente. Il suo contributo alla Lazio si riconosce nella continuità e nell’utilità all’interno della squadra. Prima di arrivare a Roma aveva iniziato il percorso italiano con l’Udinese di Guidolin, che lo mandò in prestito al Lecce e poi lo rese un titolare. Faceva parte dell’Udinese che nel 2012 sfiorò la qualificazione alla Champions League, mancata dopo il rigore a cucchiaio di Maicosuel.
Basta passò alla Lazio nell’estate del 2014 e divenne una presenza stabile nella formazione di Stefano Pioli. Con Miroslav Klose, Lucas Biglia, Stefan De Vrij e un giovane Felipe Anderson, i biancocelesti chiusero la stagione al terzo posto e si qualificarono ai preliminari di Champions League. Basta non era il giocatore delle azioni più spettacolari, ma offriva affidabilità alla squadra.
Il suo momento più riconoscibile arrivò nel derby del 30 aprile 2017. Con Lazio e Roma sull’1-1, dopo il contestato rigore assegnato da Orsato nell’episodio che coinvolse Kevin Strootman, Basta raccolse un pallone al limite dell’area e segnò di sinistro con l’aiuto del palo. Fu la seconda e ultima rete della sua esperienza laziale.
Il suo quinquennio in biancoceleste si chiuse con 116 presenze, la Supercoppa Italiana vinta da titolare contro la Juventus nel 2017 e la Coppa Italia del 2019. In quest’ultima fase il suo posto era passato ad Adam Marušić, diventato il suo sostituto. Basta lasciò la Lazio alla scadenza del contratto, senza polemiche e con gratitudine per l’esperienza vissuta: un percorso meno vistoso degli altri quattro, ma importante per ciò che diede alla squadra.





