Roma blindata, rischio scontri nei cortei: e c'è anche Lazio-Parma
Due manifestazioni sono state preavvisate; il Movimento 17 ottobre annuncerà i concentramenti solo nel pomeriggio.

Roma si prepara ai cortei di sabato 24 ottobre 2026 con un piano di sicurezza straordinario, predisposto dopo i disordini avvenuti il fine settimana precedente a Milano. Secondo quanto riportato da Romatoday, L’attenzione riguarda quattro iniziative, ma soltanto due sono state formalmente preavvisate. Il Movimento 17 ottobre ha annullato i luoghi di ritrovo indicati in precedenza e ha annunciato che comunicherà i nuovi concentramenti nel pomeriggio. Per il dispositivo nella Capitale sono previsti non meno di 1.500 uomini.
Il sistema di prevenzione nazionale è in allerta per evitare devastazioni e scontri. Da Treviso, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha spiegato che sono stati pianificati gli interventi possibili e rafforzati i dispositivi non solo a Milano, ma anche nelle altre città dove potrebbero svolgersi iniziative, a cominciare da Roma.
Le manifestazioni preavvisate e le aree da presidiare
Il piano punta anzitutto a presidiare il Centro storico, il Tridente e l’area di via Cola di Rienzo. L’obiettivo è scongiurare disordini e vandalismi, con particolare attenzione alle zone vicine ai negozi dei grandi marchi. Il dispositivo è stato definito dopo una riunione tenuta giovedì in prefettura e un tavolo tecnico presieduto dal questore Roberto Massucci.
La prima delle due manifestazioni formalmente preavvisate è prevista alle 10:30. Circa 700 partecipanti di Gioventù Nazionale sfileranno da piazza della Libertà a piazza Risorgimento, passando per via Cola di Rienzo. Dalle 15:00 è invece previsto il corteo dell’associazione Asse antimperialista, che ha stimato 10.000 partecipanti per l’iniziativa Fuori l’Italia dalla guerra. Il percorso va da piazza della Repubblica a via dei Fori Imperiali.
Anche l’ambasciata degli Stati Uniti ha avvertito i propri cittadini della possibilità di manifestazioni e proteste a Roma e in altre grandi città italiane. Nell’avviso pubblicato sul suo sito, che elenca le possibili aree interessate, riferisce la raccomandazione delle autorità locali di evitare sabato 24 ottobre i percorsi delle manifestazioni e le zone circostanti nella Capitale.
Il Movimento 17 ottobre cambia i punti di ritrovo
Una parte dell’attenzione è rivolta ai canali social e di messaggistica del Movimento 17 ottobre, nato dopo le manifestazioni violente di Milano e Torino. Nei primi appelli il gruppo aveva indicato appuntamenti in diverse città, compresa l’area del Circo Massimo a Roma. In seguito ha comunicato che le piazze annunciate per sabato non saranno più i luoghi di ritrovo, precisando che la mobilitazione non è stata annullata.
Secondo il programma diffuso dal movimento, alle 14:30 saranno comunicati tre concentramenti in ogni città. Ai partecipanti viene chiesto di organizzarsi con il proprio gruppo di riferimento. Alle 15:30 sarà poi resa nota la piazza finale, verso la quale i tre concentramenti dovrebbero muoversi in corteo. Il cambiamento viene presentato dal movimento come una scelta di tutela collettiva per non offrire bersagli.
Su Telegram è stato distribuito ai partecipanti un vademecum intitolato Rivoluzione, istruzioni per l’uso, con indicazioni generali per la mobilitazione, non limitate a Roma. Il testo dichiara di ispirarsi a un manuale impiegato durante la Rivoluzione egiziana del 2011 e invita a raggiungere il concentramento più vicino insieme al proprio collettivo o gruppo di amici. Il movimento richiama inoltre la formula be water.
Nel comunicato, il gruppo accusa il governo di voler presidiare le piazze prima che si riempiano e di rispondere al disagio di una generazione con misure di forza. A questa impostazione contrappone una protesta mobile, capace di riunirsi e ricomporsi senza attendere di essere circondata. Già nei precedenti appelli si era dichiarato privo di leader e indipendente da partiti e sindacati, annunciando una mobilitazione permanente contro il governo che definisce dei padroni. Ora ribadisce di volersi organizzare senza rappresentanti e sostiene che né le leggi né i blindati fermeranno la protesta, rivendicando la scelta dei tempi e dei luoghi.
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