Questa mattina Tommaso Paradiso è intervenuto a Radiosei per dire la sua sulla prima partita stagionale e parlando anche del Flaminio, dopo la notizia lanciata da Repubblica questa mattina. Ecco le sue parole:

"La società deve riunirsi con i tifosi, bisogna martellare sull'entusiasmo con un sacco di operazioni che si possono fare. Il Flaminio potrebbe diventare un museo per questa città, avere un gioiello architettonico ristrutturato, moderno, in quella posizione, collegato benissimo con i mezzi, attirerebbe il turista. Il turista non andrebbe a Pietralata, verrebbe lì al Flaminio. Si può andare lì anche senza la Lazio che gioca, diventerebbe una piccola Londra. Sarebbe più piccolo, sarebbe sempre tutto esaurito, tutti abbonati.

La partita di domenica? La cosa che mi ha impressionato è Ciro Immobile. Non l'ho mai visto così, portava dentro di sé qualcosa che andava oltre il valore sportivo della partita. La squadra è unita, oltre che nell'organico si è fortificata anche nell'animo. Immobile è sempre stato il nostro simbolo, ma aveva qualcosa di più negli occhi rispetto all'anno scorso. Non esultavo così da tanto tempo, quel 2-1 è stato liberatorio. Mi è piaciuto tantissimo anche Cancellieri. Mi sembra un prospetto enorme, non è come gli altri giovani che senti che gli manca qualcosa: lui mi ha dato l'idea di essere fatto e formato, tenace, grintoso. Vorrei vedere bene i nuovi all'opera, sono curioso di Marcos Antonio: credo che Cataldi abbia bisogno di un cambio quando si alzano i ritmi partita.

Europa League? Solo in Italia si distinguono due competizioni, puntare una o l'altra. All'estero vanno sempre a tremila ovunque, dovremmo entrare in quella mentalità. Per competere su due fronti però devi avere due squadre titolari, preferirei concentrarmi più sul campionato perché voglio tornare in Champions. Però la squadra per l'Europa League c'è.

Non capisco le critiche per Zaccagni, forse è calato rispetto alla prima parte dell'anno scorso, ma è sempre una spina nel fianco con i suoi movimenti. Marusic come terzino sinistro mi piace. Sono un fan accanito del montenegrino, in Premier diremmo "quanto corre questo!". Non si stanca mai, è un trattore, ha un passo stupendo. Me lo tengo stretto sulla fascia sinistra. Terrei Lazzari e Marusic come terzini. Vorrei che Felipe Anderson smettesse di aver paura di giocare il pallone, la dà sempre via di prima, altrimenti c'è Cancellieri."

 
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