Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via onefootball
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Roberto De Lieto Vollaro, professore del dipartimento di Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica dell'Università degli Studi di Roma Tre, è intervenuto durante la conferenza di presentazione del progetto dello Stadio Flaminio.

Conferenza Vollaro

Buongiorno a tutti. Il progetto energetico nasce nell’ambito di un accordo tra la Lazio e il nostro dipartimento. Abbiamo iniziato questa avventura, complessa, per quanto riguarda l’analisi energetica del Flaminio e per la progettazione degli impianti tecnologici. L’analisi è partita dal fabbisogno energetico del quadrante Flaminio, dove si trova lo stadio che è il cuore dell’area. È stata modellata l’influenza della produzione dell’energia elettrica dell’impianto fotovoltaico per poter autofinanziare lo stadio e cedere l’energia prodotta alla comunità circostante. Una sorta di progetto come quello del Bluenergy Stadium di Udine. La quantità di energia elettrica che potrà produrre lo stadio è pari a 1135 pali cittadini. 

Il piano energetico 

Eviteremo impianti a combustione, utilizzando energia elettrica per cercare di limitare la CO2 in atmosfera per l’ecosostenibilità. Abbiamo cercato di fornire lo stadio di centraline di monitoraggio monoclimatico attraverso un sistema di controllo e retroazione. Avevamo pensato anche di utilizzare un sistema di accumulo innovativo, con il riuso di batterie di autovetture elettriche ‘second life’. Questo prototipo è già stato utilizzato all’Amsterdam Arena, considerato tra i più innovativi. L’obiettivo è di garantire un progetto solidale per la comunità.

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